Sintomi neurologici fluttuanti: SM o altra causa?

Buongiorno,
da circa 3 settimane ho una serie di sintomi neurologici fluttuanti, non costanti:
Formicolii/parestesie brevi (secondi) inizialmente a piedi e gambe, poi in momenti diversi a mani (soprattutto destra), lingua e schiena.
Attualmente soprattutto alla mano destra.

Sensazione soggettiva di debolezza e rigidità alle gambe (alle rotule di entrambe le gambe, come se fossero gonfie senza gonfiore), senza cadute né perdita di forza oggettiva; cammino, faccio scale e riesco ad allenarmi anche se leggermente più stanco.

Dolori muscolari e fitte sparse, anche a tempia/mandibola.

Vista offuscata transitoria che migliora sbattendo le palpebre.

Stanchezza e talvolta lieve febbricola serale (36. 8 37. 1).


I sintomi vanno e vengono, cambiano sede e non sono progressivi.

Aggiungo che ho emicranie auree (senza dolore) da numerosi anni.

Esami effettuati:
TAC encefalo negativa
RX torace negativa
ECG ed esami del sangue nella norma
Visita neurologica negativa (risultava tutto ok, dimesso come disturbo ansioso e tensivo-muscolare)
Prescritto Sirdalud per possibile componente muscolo-tensiva
Proposta dal neurologo RM encefalo per scrupolo.


Premetto che sono una persona ansiosa da anni, ma questi sintomi mi sembrano diversi dall’ansia abituale (anche se riconosco che lo stress potrebbe avere un ruolo).


La mia domanda è:
un quadro così fluttuante, con esami e visita neurologica normali, è compatibile con un esordio di SM o più suggestivo per cause funzionali/periferiche/ansia?

La RM è secondo voi indicata per reale sospetto o solo per esclusione?


Grazie mille
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
Gentile Utente,

una sintomatologia fluttuante ed eterogenea non orienta certamente verso una malattia demielinizzante come la SM, per cui stia tranquillo.
La diagnosi del neurologo mi sembra molto corretta, almeno da quanto Lei espone in questo consulto.
La RM encefalica probabilmente è stata prescritta per rassicurarLa o per escludere altre problematiche, non per sospetto di SM.
Segua le indicazioni del collega e stia sereno.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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Utente
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Gentile Dottore,
la ringrazio molto per la risposta rapida.

Il sintomo che in questo momento mi preoccupa di più è la sensazione di gonfiore a entrambe le ginocchia, in assenza di un gonfiore visibile, associata al formicolio intermittente alla mano destra. Inoltre, pur rendendomi conto che potrei essere influenzato dalla preoccupazione, ho la sensazione di una lieve riduzione di forza all’arto destro; tuttavia, negli ultimi giorni sono comunque riuscito ad allenarmi senza particolari difficoltà.

Nel caso in cui patologie neurologiche come la sclerosi multipla o altre condizioni più gravi venissero escluse (come mi sembra anche lei stia ipotizzando), volevo chiederle quali potrebbero essere le possibili cause di questo quadro. Ho eseguito numerosi esami di routine, tutti nella norma, e nel complesso risulto in buone condizioni generali.

È possibile che stress e ansia, soprattutto se protratti nel tempo, possano determinare sintomi di questo tipo? Inoltre, i miorilassanti che mi sono stati prescritti (come il Sirdalud) possono essere utili in questa situazione, secondo il suo parere?

La ringrazio molto per l’attenzione e la disponibilità.

Cordiali saluti
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
La presunta riduzione di forza all'arto è un elemento soggettivo in quanto non è stata riscontrata alla visita neurologica.
Alternative diagnostiche? Problemi alla colonna vertebrale, problemi posturali, anche se l’origine ansiosa resta la più probabile, almeno per la maggioranza dei sintomi.
Considerata la tensione muscolare il sirdalud può essere utile.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

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Utente
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Gentile dottore,
La ringrazio davvero molto. Avrebbe infine qualche consiglio da darmi? Quali visite o specialisti mi consiglierebbe di consultare per risolvere il problema?
Per la componente ansiosa sto già seguendo una terapia con uno psicologo per gestire l’ipocondria, ma nonostante ciò i sintomi persistono.
Sono una persona allenata, faccio stretching e pratico sport da combattimento come pugilato e jujitsu: potrebbero essere la causa scatenante dei sintomi?
Inoltre, da tempo ho notato un rigonfiamento sul lato destro dietro il collo, in prossimità della nuca. Non è doloroso e dà la sensazione al tatto di un fascio di muscoli molto contratto e ingrossato. Potrebbe trattarsi di una contrattura o di un’ernia ed essere la causa dei sintomi?
Mi rendo conto che, erroneamente, non ne ho fatto presente durante la visita neurologica. La ringrazio comunque moltissimo per la disponibilità e l’attenzione.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
Probabilmente il rigonfiamento che riferisce è una contrattura muscolare, non un'ernia in quanto questa non è visibile all'esterno.
Si faccia visitare dal medico curante.
Per il resto segua, come Le dicevo, le indicazioni del neurologo.
Se la psicoterapia non è particolarmente efficace può pensare ad una terapia farmacologica, se consigliata.

Cordialità

Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Dottore,
la aggiorno per informarla che in data odierna ho eseguito la risonanza magnetica encefalo con e senza mezzo di contrasto.
Da diversi giorni avverto una stanchezza marcata e persistente, presente anche al risveglio e non alleviata dal sonno, associata alla sensazione di gambe pesanti. Al momento questi sono i soli sintomi principali che percepisco.
In attesa della pubblicazione del referto (prevista tra alcuni giorni), ammetto di essere piuttosto preoccupato per il timore di eventuali riscontri patologici.

Cosa ne pensa? Può essere solo la stanchezza di per sé sintomo di SM?

Cordialmente
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
La stanchezza solitamente non è un sintomo di esordio della SM.
Ci aggiorniamo quando avrà il referto.

Dr. Antonio Ferraloro

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Salve dottore,
Le inoltro il risultato del referto:
Nella norma per età gli spazi liquorali periencefalici.
Sistema ventricolare normoconformato, in asse e simmetrico.
Non significative alterazioni di segnale a carico del tessut
o nervoso encefalico sia sovra- che
sotto-tentoriale.
Non restrizioni della diffusibilità protonica né anomale impregnazioni post-contrastografiche in ambito intra- e/o extra-assiale.
Strutture della linea mediana in asse, prive di patologiche anomalie.
Regolare il tronco encefalico.
Regolare posizione delle tonsille cerebellari.
Nella norma la giunzione bulbo-midollare.
Con sequenze TOF, non evidenza di dilatazioni aneurismatiche a carico delle principali arterie endocraniche, che conservano regolari segnali di flusso.
Poligono del Willis normoconformato.
Minimo impegno fluido di celle petro-mastoidee inferiori a Destra.

Come lo interpreta? Specialmente l’ultimo punto?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
La RM encefalica è perfettamente nella norma, come ci si aspettava in base alla sintomatologia descritta.
Fin dalla prima risposta, infatti, Le avevo scritto che non c’erano elementi per potere sospettare una malattia demielinizzante.
"Minimo impegno fluido di celle petro-mastoidee inferiori a Destra" è di competenza otorino ma nulla d’importante.
Faccia vedere l’esame al neurologo che l’ha richiesto.

Dr. Antonio Ferraloro

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Salve Dottore,
La ringrazio molto per la sua risposta. Avrei un’ulteriore domanda: alcuni sintomi continuano a persistere, in particolare stanchezza, senso di pesantezza e gonfiore (ginocchia) alle gambe e, da questa mattina, una rigidità muscolare completa che scompare subito dopo essermi alzato. Avverto inoltre vertigini e malessere generale.

I dolori muscolari non sono più così frequenti e, quando compaiono, li percepisco come punture brevissime, simili a piccoli spilli. Pochi giorni fa, durante la notte, ho avuto un episodio simile a un’apnea notturna: mi sono svegliato di soprassalto a causa di un forte dolore nella zona del corpo su cui ero appoggiato e subito dopo essermi addormentato nuovamente, mi sono svegliato con un intenso dolore al polso, che però sono scomparsi, in entrambi i casi, subito

Da poco ho iniziato una terapia con escitalopram per il disturbo ansioso. Alla luce di questi sintomi e del quadro complessivo che le ho descritto anche nella domanda, secondo lei potrebbe trattarsi di fibromialgia?

La ringrazio nuovamente per la disponibilità.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
Da quanto scrive sembra poco probabile la fibromialgia, ovviamente lo dico senza una visita diretta che è fondamentale per questa diagnosi.
Segua la terapia prescritta.

Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Dottore,
la aggiorno sull’andamento clinico. Sono al 10 giorno di escitalopram e da oggi sono arrivato a 10 gocce/die. Negli ultimi due giorni mi sono sentito complessivamente meglio rispetto alle settimane precedenti.

Al momento i sintomi residui sono principalmente:
sensazione di gambe deboli/pesanti , più soggettiva che oggettiva (riesco comunque a svolgere le normali attività);
lieve sensazione di gonfiore alle ginocchia senza gonfiore evidente;
pizzicorio intermittente alla punta della lingua, fluttuante.
Sonno disturbato, dopo gli allenamenti, alle volte sensazione di influenza senza febbre.
Sono stato dal medico di base, che ritiene verosimile una componente di ansia somatizzata, ma ha espresso prudenza riguardo al formicolio linguale e nel caso persistesse o peggiorasse, ragguaglia un’ulteriore visita neurologica/RM.
Le ricordo che ho eseguito RM encefalo con e senza contrasto risultata negativa, oltre a visita neurologica senza evidenza di deficit.

Le chiedo cortesemente se, alla luce di questo quadro e della RM recente negativa, ritenga coerente/necessario ripetere ulteriori indagini (es. un’altra RM) oppure se sia più indicato monitorare l’evoluzione clinica mentre proseguo la terapia. Le confesso che l’esame RM è stato per me molto stressante e preferirei evitarne una ripetizione se non strettamente indicata.

La ringrazio per l’attenzione e resto a disposizione per eventuali indicazioni.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
La RM è stata effettuata pochi giorni fa, non ha alcun senso ripeterla.
Ancora è prematuro attendersi una remissione dei sintomi, deve attendere alcune settimane, mi pare di capire che 10 gocce (dosaggio terapeutico minimo) le assume da oggi.
Io non monitorerei nemmeno il quadro clinico, vivrei senza questo pensiero.
Si rilassi.

Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Dottore,
la ringrazio davvero molto per la disponibilità e l’attenzione con cui ha sempre risposto ai miei quesiti. È raro trovare professionisti così presenti e ci tenevo a dirglielo.

Rimango tuttavia ancora piuttosto impaurito rispetto all’ipotesi di fibromialgia, ed è per questo che le chiedo un ulteriore parere. Preciso che non avverto dolori diffusi, riesco a svolgere allenamenti anche intensi e, durante l’attività fisica, non ho limitazioni particolari. Sono una persona allenata da sempre.

Ho però notato che, dopo l’allenamento, compare una stanchezza molto marcata, più intensa rispetto al passato. Questo mi ha fatto sorgere il dubbio che possa trattarsi di una forma di astenia fibromialgica, anche se non ho dolore. So che l’inizio della terapia con escitalopram può incidere sulla stanchezza, ma mi colpisce il fatto che questa si presenti soprattutto nel post-allenamento.

In aggiunta, il sonno è frammentato: ieri notte ho provato per la prima volta a dormire senza Rivotril. Ho dormito, ma con diversi risvegli. Al risveglio non ero particolarmente stanco, tuttavia durante la giornata continuo ad avvertire sensazioni corporee strane, come se qualcosa non funzionasse più come prima.

Non voglio assolutamente autodiagnosticarmi nulla, ma alla luce di questi sintomi che persistono, le chiedo se, secondo il suo parere ed esperienza, il quadro possa essere compatibile con una fibromialgia, oppure se manchino elementi fondamentali per questa diagnosi.

Segnalo inoltre una facilità elevata all’informicolio del braccio destro, sporadica ma che compare facilmente in caso di compressione. Presento anche una contrattura a livello nucale, con una sensazione di rigonfiamento palpabile, verosimilmente legata all’attività sportiva.

La ringrazio molto per il tempo che vorrà dedicarmi e per la sua disponibilità.
Cordiali saluti,
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
Come Le dicevo precedentemente, l’ipotesi fibromialgica non mi sembra molto probabile in base alle caratteristiche descritte.

Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile dottore,
La ringrazio molto.
Mi scusi se insisto con le domande, ma comprenderà che la persistenza dei sintomi ora accompagnati anche da formicolii che, a quanto pare, seppur molto lievi, sono ricomparsi al piede sinistro e alla punta della lingua mi spaventa parecchio.

La mia mente vaga tra molte ipotesi, da una possibile SM non rilevata dalla risonanza magnetica encefalica, magari a livello spinale, fino alla fibromialgia.

In ogni caso, è stato davvero molto gentile. La ringrazio sinceramente.

È davvero una persona molto gentile.
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Gentile Dottore,
mi scusi se la ricontatto.
Volevo aggiornarla sull’andamento della terapia: sono al sedicesimo giorno di assunzione e, pur comprendendo che i tempi di risposta possano essere più lunghi, al momento non avverto ancora miglioramenti significativi.

Desideravo inoltre segnalarle la persistenza, da circa tre giorni (questa volta non fluttuante), di una sensazione di formicolio al piede sinistro. Si tratta di un formicolio lieve, più evidente a riposo, o quando accavallo la gamba sinistra sopra la destra. Lo descrivo come piccoli impulsi elettrici molto lievi a intervalli di circa mezzo secondo l’un l’altro. Alla palpazione del tendine, soprattutto se esercito pressione, percepisco una transitoria sensazione di intorpidimento.

Per favorire il sonno sto assumendo Rivotril la sera; tuttavia il riposo resta molto frammentato e mi sveglio con una marcata sensazione di stanchezza.

Volevo chiederle se questo quadro possa rientrare nei normali effetti transitori della terapia in questa fase o se ritiene opportuno approfondire ulteriormente.

La ringrazio per la disponibilità e la saluto cordialmente.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.4k 2.4k
Ancora è prematuro per aspettarsi miglioramenti, mediamente occorrono circa 4 settimane, a volte di più.
In ogni caso nulla vieta che ci possano essere problematiche alla schiena per quanto riguarda le parestesie variabili con la posizione.

Dr. Antonio Ferraloro

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