Pinza debole destra: sintomo patologico o ansia?
Buonasera, riapro un consulto possibilmente con il dott.
Ferraloro
Nel precedente chiuso da lei pochi giorni fa dovev mi indirizzava gentilmente ad effettuare una visita psichiatrica in quanto il mio problema propende per un discorso di ipocondria, ansia e stress, le volevo dire che ho effettuato una visita neurologica e di seguito le allego l'esito.
" distiroidismo e ipertensione arteriosa in terapia.
Di recente ha notato presenza di verosimili fascicolazioni prima la gamba destra, poi anche in altri distretti, concomitava tuttora.
Forte stato di stress, abitus ansioso-ipocondriaco, assume lexotan poche gocce mattina e sera.
All'eon odierno non ne evidenza di chiari deficit centrali o periferici.
Nervi cranici indenni, rot simmetrici e scattanti, RCP in flessione, trofismo e tono muscolare nella norma, non evidenza di fascicolazioni o altri movimenti anormali.
Marcia e stazione eretta nella norma, prova Mingazzini eseguita regolarmente.
Osservazione longitudinale, controllo a distanza, eventuale elettromiografia quattro arti più RMN colonna in toto.
Proseguire lexotan senza abusarne.
"
Ora però oltre a chiedere cosa ne pensa, a me sembra buono, le volevo dire che ho dimenticato di dire al neurologo che provando a fare le pinze con entrambe le mani e con tutte le dita ho notato che nella destra (dominante) quella pollice/mignolo la sento più debole, il classico foglio tirato scivola subito.
Siccome le mani il neurologo sono quelle che mi ha testato di meno, solo mi ha fatto fare il pugno e poi spingerlo contro il suo braccio credo, ero molto tesa e non ricordo bene.
Cosa pensa, intanto della pinza, è un segno patologico?
Poi, sarebbe il caso di effettuare un'altra visita?
Purtroppo questa mia dimenticanza non mi rende ancora tranquilla.
Le sarei grata se mi rispondesse, la sua esperienza sicuramente mi potrebbe dare un consiglio obiettivo.
Grazie
Ferraloro
Nel precedente chiuso da lei pochi giorni fa dovev mi indirizzava gentilmente ad effettuare una visita psichiatrica in quanto il mio problema propende per un discorso di ipocondria, ansia e stress, le volevo dire che ho effettuato una visita neurologica e di seguito le allego l'esito.
" distiroidismo e ipertensione arteriosa in terapia.
Di recente ha notato presenza di verosimili fascicolazioni prima la gamba destra, poi anche in altri distretti, concomitava tuttora.
Forte stato di stress, abitus ansioso-ipocondriaco, assume lexotan poche gocce mattina e sera.
All'eon odierno non ne evidenza di chiari deficit centrali o periferici.
Nervi cranici indenni, rot simmetrici e scattanti, RCP in flessione, trofismo e tono muscolare nella norma, non evidenza di fascicolazioni o altri movimenti anormali.
Marcia e stazione eretta nella norma, prova Mingazzini eseguita regolarmente.
Osservazione longitudinale, controllo a distanza, eventuale elettromiografia quattro arti più RMN colonna in toto.
Proseguire lexotan senza abusarne.
"
Ora però oltre a chiedere cosa ne pensa, a me sembra buono, le volevo dire che ho dimenticato di dire al neurologo che provando a fare le pinze con entrambe le mani e con tutte le dita ho notato che nella destra (dominante) quella pollice/mignolo la sento più debole, il classico foglio tirato scivola subito.
Siccome le mani il neurologo sono quelle che mi ha testato di meno, solo mi ha fatto fare il pugno e poi spingerlo contro il suo braccio credo, ero molto tesa e non ricordo bene.
Cosa pensa, intanto della pinza, è un segno patologico?
Poi, sarebbe il caso di effettuare un'altra visita?
Purtroppo questa mia dimenticanza non mi rende ancora tranquilla.
Le sarei grata se mi rispondesse, la sua esperienza sicuramente mi potrebbe dare un consiglio obiettivo.
Grazie
Gentile Signora,
la visita neurologica è negativa, come ha già compreso.
Il collega ha confermato l'ipotesi fatta a distanza nel consulto precedente "Forte stato di stress, abitus ansioso-ipocondriaco".
Considerata la visita neurologica effettuata da qualche giorno, ritengo che non sia necessario ripeterla.
E' sufficiente seguire le indicazioni del collega riguardo un controllo a distanza secondo le tempistiche indicate.
Cordiali saluti
la visita neurologica è negativa, come ha già compreso.
Il collega ha confermato l'ipotesi fatta a distanza nel consulto precedente "Forte stato di stress, abitus ansioso-ipocondriaco".
Considerata la visita neurologica effettuata da qualche giorno, ritengo che non sia necessario ripeterla.
E' sufficiente seguire le indicazioni del collega riguardo un controllo a distanza secondo le tempistiche indicate.
Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Grazie dottore innanzitutto per la risposta, vedo che comunque non è propenso a fugare i miei dubbi, probabilmente è giusto dal punto di vista medico, però mi creda, quando ci si sente dire che i problemi vengono tutti dallo stress o dall'ipocondria la mente un po' lo rifiuta, anche perché primo è frustrante sentirsi sempre malato immaginari, poi perché a volte potrebbe non essere proprio così.
Comunque capisco perfettamente la sua posizione in quanto non può effettivamente controllare "con mano" quale sia veramente il problema.
Inoltre in casi come il mio si tratta di malattie dubdole dove è molto difficile accettare diagnosi seppur positive.
Di nuovo grazie per la gentilezza e buona serata.
Comunque capisco perfettamente la sua posizione in quanto non può effettivamente controllare "con mano" quale sia veramente il problema.
Inoltre in casi come il mio si tratta di malattie dubdole dove è molto difficile accettare diagnosi seppur positive.
Di nuovo grazie per la gentilezza e buona serata.
"è frustrante sentirsi sempre malato immaginari", assolutamente no, i sintomi non sono inventati, non sono immaginari ma reali, soltanto che li produce il cervello.
Cordialmente
Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Speriamo che non sia il classico"al lupo al lupo" .
Grazie di nuovo
La visita neurologica l'ho fatta, ora vedrò di sentire anche uno psicologo.
Cordialità
Grazie di nuovo
La visita neurologica l'ho fatta, ora vedrò di sentire anche uno psicologo.
Cordialità
Utente
Buonasera dottore, la disturbo di nuovo e spero da lei in una risposta che mi possa rassicurare. Innanzitutto le volevo dire che ho iniziato solamente da ieri una terapia con Cipralex prescritta dallo psichiatra unitamente al lexotan che già prendevo.
Ora però il problema è ancora più ampio, da una settimana non riesco più a mangiare, infatti ho perso anche un po' di peso, la mia paura è non riuscire a deglutire per un episodio in cui mi stava per andare di traverso una fetta biscottata ( poi l'ho ripresa ed è scesa).
Mi é venuto in mente però che mi sono capitati degli episodi non adesso, anche tempo fa la sera da sdraiata nel letto che provavo a deglutire senza riuscirci, poi cercavo di formare la saliva e allora si sbloccava tutto, più volte ripetutamente finché poi passava.
Ora sento la necessità di schiarire sempre la gola come se avessi del muco da togliere e di conseguenza pizzicore e raspino con conseguente voce un po' rauca.
Naturalmente questa situazione si aggiunge alla precedente creandomi quasi una paralisi fisica, non riesco più a pensare ad altro con conseguente totale inappetenza.
Io le chiedo se gentilmente mi potesse dire se quella sensazione di impossibilità a deglutire passando abbastanza tempo, non si dirle quanto, perché le volte che è successo non avevo associato a questa cosa mangiavo e bevevo regolarmente, potesse essere un esordio di quello che immaginerà mi terrorizza. Altrimenti, va sempre associato ai sintomi che ho ora? Anche se penso mi sia successo anche prima della comparsa di questi?
Io confido molto in una sua risposta e la ringrazio anticipatamente.
Ora però il problema è ancora più ampio, da una settimana non riesco più a mangiare, infatti ho perso anche un po' di peso, la mia paura è non riuscire a deglutire per un episodio in cui mi stava per andare di traverso una fetta biscottata ( poi l'ho ripresa ed è scesa).
Mi é venuto in mente però che mi sono capitati degli episodi non adesso, anche tempo fa la sera da sdraiata nel letto che provavo a deglutire senza riuscirci, poi cercavo di formare la saliva e allora si sbloccava tutto, più volte ripetutamente finché poi passava.
Ora sento la necessità di schiarire sempre la gola come se avessi del muco da togliere e di conseguenza pizzicore e raspino con conseguente voce un po' rauca.
Naturalmente questa situazione si aggiunge alla precedente creandomi quasi una paralisi fisica, non riesco più a pensare ad altro con conseguente totale inappetenza.
Io le chiedo se gentilmente mi potesse dire se quella sensazione di impossibilità a deglutire passando abbastanza tempo, non si dirle quanto, perché le volte che è successo non avevo associato a questa cosa mangiavo e bevevo regolarmente, potesse essere un esordio di quello che immaginerà mi terrorizza. Altrimenti, va sempre associato ai sintomi che ho ora? Anche se penso mi sia successo anche prima della comparsa di questi?
Io confido molto in una sua risposta e la ringrazio anticipatamente.
Il sintomo che descrive è spesso di origine ansiosa, stia tranquilla.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Grazie dottore, le faccio una domanda molto "tecnica" il fatto di aver iniziato appena ieri la yetapia potrebbe aver avuto il sintomo? Oggi non ho tregua
Di nuovo grazie e buona serata
Di nuovo grazie e buona serata
Utente
Scusi intendevo acuito
All'inizio della terapia ci può essere un'accentuazione dell'ansia, poi invece il farmaco cura l'ansia stessa, mi riferisco al cipralex.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Grazie di nuovo
Utente
Buongiorno dottore,
Le volevo chiedere se dopo 4 giorni di cipralex 10 gocce di lexotan la sera e 6 al mattino, l'ansia invece di diminuire proprio al mattino la sento ancora più forte se possibile.
Le fadcicolazioni alle gambe sembrano diminuite, a volte più a volte meno, ma ora tutto si concentra sulla bocca, gola e viso.
Deglutisco continuamente anche senza saliva e sono terrorizzata all'idea di mangiare. Ho notato che a volte avverto piccoli spasmi alle labbra e sl mento e a quest'ultimo anche calore e formicolio. Sento la necessità di raschiare la gola e di deglutire del muco. Inoltre ho.la lingua che mi brucia dalla punta, il bruciore scende giù fino quasi allo stomaco (assumo pantorc).sento rigidità in tutta la muscolatura della mandibola e della gola e nausea.
Che dire dottore? Io mi sforzo di pensare che passerà e che non sono malata ma le confesso che dopo tre mesi e mezzo di questa vita comincio a dubitare.
Grazie dottore e buona giornata
Le volevo chiedere se dopo 4 giorni di cipralex 10 gocce di lexotan la sera e 6 al mattino, l'ansia invece di diminuire proprio al mattino la sento ancora più forte se possibile.
Le fadcicolazioni alle gambe sembrano diminuite, a volte più a volte meno, ma ora tutto si concentra sulla bocca, gola e viso.
Deglutisco continuamente anche senza saliva e sono terrorizzata all'idea di mangiare. Ho notato che a volte avverto piccoli spasmi alle labbra e sl mento e a quest'ultimo anche calore e formicolio. Sento la necessità di raschiare la gola e di deglutire del muco. Inoltre ho.la lingua che mi brucia dalla punta, il bruciore scende giù fino quasi allo stomaco (assumo pantorc).sento rigidità in tutta la muscolatura della mandibola e della gola e nausea.
Che dire dottore? Io mi sforzo di pensare che passerà e che non sono malata ma le confesso che dopo tre mesi e mezzo di questa vita comincio a dubitare.
Grazie dottore e buona giornata
Nelle prime settimane di terapia l’ansia può aumentare, è normale.
Deve pazientare mediamente un paio di settimane.
Deve pazientare mediamente un paio di settimane.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Grazie dottore, sempre presente come pochi.
Quindi tutta ansia?
Buona domenica
Quindi tutta ansia?
Buona domenica
Ritengo proprio di sì.
Buona domenica anche a Lei.
Buona domenica anche a Lei.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Dottore buonasera, sono di nuovo qua in preda all'ansia e mi permetto di approfittare della sua disponibilità che, se venisse a mancare non potrei che darle ragione.
Oggi mi sentivo anche un pochino meglio purtroppo mi è capitato un paio.di volte mentre parlavo di usare una consonante al posto di un'altra, subito corretta.
Li per lì la prima volta non mi sono allarmata particolarmente la seconda invece ho iniziato ad agitarmi e ho letto che questo fenomeno non è disartria ma parafasia. Naturalmente viene associato anche alla malattia che temo e questo mi ha letteralmente gettata nello sconforto.
Mi può per favore delucidare in merito?
In tutto questo calvario ci può essere una spiegazione sul perché mi sta succedendo anche questo?
Mi dica sinceramente, mi devo preoccupare?
Grazie della sua attenzione
Oggi mi sentivo anche un pochino meglio purtroppo mi è capitato un paio.di volte mentre parlavo di usare una consonante al posto di un'altra, subito corretta.
Li per lì la prima volta non mi sono allarmata particolarmente la seconda invece ho iniziato ad agitarmi e ho letto che questo fenomeno non è disartria ma parafasia. Naturalmente viene associato anche alla malattia che temo e questo mi ha letteralmente gettata nello sconforto.
Mi può per favore delucidare in merito?
In tutto questo calvario ci può essere una spiegazione sul perché mi sta succedendo anche questo?
Mi dica sinceramente, mi devo preoccupare?
Grazie della sua attenzione
Utente
Dottore grazie, la leggo solo ora
Utente
Dottore buongiorno,
abbia pazienza se la disturbo ancora, ma purtroppo ho bisogno di chiederle alcune cose. Ho capito che probabilmente cercare rassicurazioni non è il modo giusto per uscire da una situazione come la mia e che lei cerca appunto di "curare" con un approccio diverso. Però qui il problema si sta facendo molto serio e se fino a 15/20 giorni fa riuscivo a gestirmi bene o male, piuttosto male... ora non riesco più. Sto assumendo da 8 giorni cipralex a partire da 2 gocce in crescendo, ora sono a 5, lexotan 6 gocce la mattina e 10 la sera. Nulla, l'ansia e la tremarella mi impediscono persino di sforzarmi a mangiare, inoltre oltre ad aver avuto il focus su tutto quanto riguarda la malattia che temo, il punto fermo sono sempre le fascicolazioni che, seppur a volte attenuate o anche per qualche ora ferme, sempre a riposo intendo comunque sono presenti. Ora a distanza di quasi 4 mesi dall'inizio, se si trattasse di malattia dovrei avere sintomi evidenti? Io non faccio tante cose perché sono paralizzata dall'ansia, ma comunque mi muovo e purtroppo faccio anche test che so che lei non approva per valutare la forza che mi sembra esserci anche se ora sono debole anche per il poco nutrimento.
Il problema più serio è che il 4 marzo mio marito deve affrontare un intervento abbastanza delicato alla stenosi cervicale e io penso che non sarò in grado di far fronte a questa situazione.
Mi dia per favore un consiglio per non impazzire.
abbia pazienza se la disturbo ancora, ma purtroppo ho bisogno di chiederle alcune cose. Ho capito che probabilmente cercare rassicurazioni non è il modo giusto per uscire da una situazione come la mia e che lei cerca appunto di "curare" con un approccio diverso. Però qui il problema si sta facendo molto serio e se fino a 15/20 giorni fa riuscivo a gestirmi bene o male, piuttosto male... ora non riesco più. Sto assumendo da 8 giorni cipralex a partire da 2 gocce in crescendo, ora sono a 5, lexotan 6 gocce la mattina e 10 la sera. Nulla, l'ansia e la tremarella mi impediscono persino di sforzarmi a mangiare, inoltre oltre ad aver avuto il focus su tutto quanto riguarda la malattia che temo, il punto fermo sono sempre le fascicolazioni che, seppur a volte attenuate o anche per qualche ora ferme, sempre a riposo intendo comunque sono presenti. Ora a distanza di quasi 4 mesi dall'inizio, se si trattasse di malattia dovrei avere sintomi evidenti? Io non faccio tante cose perché sono paralizzata dall'ansia, ma comunque mi muovo e purtroppo faccio anche test che so che lei non approva per valutare la forza che mi sembra esserci anche se ora sono debole anche per il poco nutrimento.
Il problema più serio è che il 4 marzo mio marito deve affrontare un intervento abbastanza delicato alla stenosi cervicale e io penso che non sarò in grado di far fronte a questa situazione.
Mi dia per favore un consiglio per non impazzire.
Utente
Mi scusi, non attendo nemmeno la sua risposta al consulto precedente, perché mi sono accorta di un cambiamento nel tipo di fascicolazione che sento, non avverto veri e propri colpetti, ma come sensazione di scossa o guizzo leggero nelle gambe dal ginocchio in giù, anche ai piedi.
Ho letto che questa non è proprio una condizione benigna e di controllare subito il cambiamento.
Mi aiuti per favore a capire cosa mi sta succedendo
Ho letto che questa non è proprio una condizione benigna e di controllare subito il cambiamento.
Mi aiuti per favore a capire cosa mi sta succedendo
I dosaggi dei farmaci assunti, particolarmente del Cipralex, sono bassi per avere un effetto terapeutico significativo, al momento ci sono solo gli effetti collaterali ed è normale che sia così.
Dopo avere raggiunto la dose terapeutica sono necessarie alcune settimane per vedere i primi benefici.
Sono certo che affronterà bene l’intervento chirurgico di Suo marito a cui mando un grande in bocca al lupo.
Dopo avere raggiunto la dose terapeutica sono necessarie alcune settimane per vedere i primi benefici.
Sono certo che affronterà bene l’intervento chirurgico di Suo marito a cui mando un grande in bocca al lupo.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Grazie davvero di cuore dottore, a volte mi sembra di impazzire e sebbene mi renda perfettamente conto dei limiti di un consulto a distanza leggere i suoi consigli dettati dall'esperienza mi danno sempre un segnale di speranza.
La ringrazio anche per gli auguri a mio marito e non le nego che anche questo è un enorme macigno proprio in questo momento.
Spero che abbia ragione lei e che riuscirò ad affrontare questa "prova di forza" , peggiore dei test che faccio ormai da mesi.
Di nuovo grazie di cuore e buona serata.
La ringrazio anche per gli auguri a mio marito e non le nego che anche questo è un enorme macigno proprio in questo momento.
Spero che abbia ragione lei e che riuscirò ad affrontare questa "prova di forza" , peggiore dei test che faccio ormai da mesi.
Di nuovo grazie di cuore e buona serata.
Utente
Dottore mi scusi se la importuno nuovamente, ma stamattina guardando la mia lingua allo specchio ho notato che in estensione la punta fletteva leggermente a destra, ovviamente panico.
Ho provato di tutto, vedo che se la faccio scivolare fuori dai denti è allineata, si muove bene e velocemente in tutte le direzioni e anche in estensione sollevata è dritta.
La mia lingua è disastrata, fessurata e a carta geografica, ma non mi sembra atrofica.
Ci può essere una spiegazione per questo effetto che fa appena la estensdo forte verso il mento ma che si corregge appena la muovo?
La prego mi risponda anche se so di essere diventata davvero pesante.
Grazie
Ho provato di tutto, vedo che se la faccio scivolare fuori dai denti è allineata, si muove bene e velocemente in tutte le direzioni e anche in estensione sollevata è dritta.
La mia lingua è disastrata, fessurata e a carta geografica, ma non mi sembra atrofica.
Ci può essere una spiegazione per questo effetto che fa appena la estensdo forte verso il mento ma che si corregge appena la muovo?
La prego mi risponda anche se so di essere diventata davvero pesante.
Grazie
Non vedo alcun problema, ma queste rassicurazioni fanno male, ne richiamano continuamente altre e Lei ne è testimone.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
E lei è un medico che mi piacerebbe avere più vicino, ma purtroppo molti chilometri ci separano altrimenti avrei già prenotato una visita.
Si ha ragione, è difficile cacciare i fantasmi dalla testa e mai come ora me ne rendo conto.
Spero di riuscire a riprendere la mia non dico serenità ma padronanza al più presto.
Mi perdoni per la mia insistenza
Grazie e buona serata
Si ha ragione, è difficile cacciare i fantasmi dalla testa e mai come ora me ne rendo conto.
Spero di riuscire a riprendere la mia non dico serenità ma padronanza al più presto.
Mi perdoni per la mia insistenza
Grazie e buona serata
Utente
Gentile dottore buonasera,
Le volevo parlare di un episodio che ho avuto questa mattina.
Tra l'altro per fortuna l'intervento a mio marito l'hanno rinviato altrimenti non avrei saputo come fare.
Premetto che sono al 15 giorno di cipralex e 7 gocce. Lexotan mattina 7 e sera 10 . Benefici al momento nulla, sempre ansia e continuo testare forza e al pomeriggio dopo un paio d'ore dall'assunzione di cipralex che prendendo a pranzo le fascicolazioni i guizzi e il calore alle gambe si intensificano per poi scemare un poco verso sera.
Comunque stamattina avevo già appena sveglia sensazione di testa vuota e dopo aver preso lexotan ho fatto una trentina di metri fuori casa sentendomi come ubriaca, forte vertigine e mi sono dovuta sedere a terra perché temevo di cadere. Sempre con la sensazione di testa vuota.
Sono riuscita a rientrare in casa e piano piano mi è passato.
Cosa ne pensa?
Sono sempre più sconfortata e preoccupata.
Le volevo parlare di un episodio che ho avuto questa mattina.
Tra l'altro per fortuna l'intervento a mio marito l'hanno rinviato altrimenti non avrei saputo come fare.
Premetto che sono al 15 giorno di cipralex e 7 gocce. Lexotan mattina 7 e sera 10 . Benefici al momento nulla, sempre ansia e continuo testare forza e al pomeriggio dopo un paio d'ore dall'assunzione di cipralex che prendendo a pranzo le fascicolazioni i guizzi e il calore alle gambe si intensificano per poi scemare un poco verso sera.
Comunque stamattina avevo già appena sveglia sensazione di testa vuota e dopo aver preso lexotan ho fatto una trentina di metri fuori casa sentendomi come ubriaca, forte vertigine e mi sono dovuta sedere a terra perché temevo di cadere. Sempre con la sensazione di testa vuota.
Sono riuscita a rientrare in casa e piano piano mi è passato.
Cosa ne pensa?
Sono sempre più sconfortata e preoccupata.
Non è possibile stabilire a distanza la natura dell'episodio descritto, qualche ipotesi, un episodio di origine psicosomatica? un calo di pressione?
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
La pressione andava bene, io ho pensato ad un attacco di panico e mi sono molto demoralizzata, finora nessun miglioramento, anzi...
Anche tanti dolori muscolari che non fanno altro che accentuare la mia ansia.
Comunque grazie come sempre e buona giornata.
Anche tanti dolori muscolari che non fanno altro che accentuare la mia ansia.
Comunque grazie come sempre e buona giornata.
Utente
Gentile dottore ho di nuovo bisogno del suo aiuto se vorrà darmelo.
Sono al 21 giorno di cipralex e 9 gocce, nonostante la morsa allo stomaco specie al mattino non accenna a diminuire, ho notato una lieve diminuzione negli spasmi muscolari che ultimamente erano veramente di vario tipo.
La cosa che però più mi angoscia è che se si fanno sentire meno in altri punti, nella gamba destra, dove hanno avuto inizio e che vedo avere più avvallamenti a livello cutaneo, lì insistono decisamente di più.
Come devo interpretare questo segnale?
Io continuo a fare i test e provare la forza e mi sento davvero esausta.
Sempre contratta e senza voglia di mangiare.
Quella gamba dopo 4 mesi potrebbe avere un problema?
Sono al 21 giorno di cipralex e 9 gocce, nonostante la morsa allo stomaco specie al mattino non accenna a diminuire, ho notato una lieve diminuzione negli spasmi muscolari che ultimamente erano veramente di vario tipo.
La cosa che però più mi angoscia è che se si fanno sentire meno in altri punti, nella gamba destra, dove hanno avuto inizio e che vedo avere più avvallamenti a livello cutaneo, lì insistono decisamente di più.
Come devo interpretare questo segnale?
Io continuo a fare i test e provare la forza e mi sento davvero esausta.
Sempre contratta e senza voglia di mangiare.
Quella gamba dopo 4 mesi potrebbe avere un problema?
Possono essere delle semplici contrazioni muscolari ma senza una visita non posso dirLe altro.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Capisco.
La ringrazio comunque per la gentilezza.
Buona giornata
La ringrazio comunque per la gentilezza.
Buona giornata
Questo consulto ha ricevuto 31 risposte e 748 visite dal 16/02/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Approfondimento su Ansia
Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.