Dolore cronico postintervento di ernia inguinale destra effettuato circa 10 mesi fa
Buongiorno, vorrei un consulto per dolore cronico post intervento di ernia inguinale destra, eseguito circa 10 mesi fa.
Sintomi principali:
* Dolore che va e viene, mai costante in zona: sito protesi, basso ventre e interno coscia destro
* Bruciore intenso e formicolio, soprattutto vicino alla protesi (zona non trattabile dal dolore)
* Irrigidimento improvviso della zona interessata
* Dolore a basso ventre destro (trattabile con dolore sopportabile) o interno coscia (lieve e trattabile), mai tutte e tre le zone insieme
* Non correlato a movimenti o sforzi
Come precedentemente detto il dolore è ad intervalli instabili.
Giorni in cui non ho nessun tipo di dolore o semplice fastidio e giorni che ho dolori fortissimi come precedentemente indicato.
Esami già effettuati:
* Ecografia inguinale
* TAC addome e pelvi
* Risonanza magnetica con mezzo di contrasto
Tutti negativi, senza evidenza di recidiva o altra patologia strutturale.
Trattamenti già provati:
* Farmaci analgesici comuni e integratori (senza beneficio)
* Infiltrazione singola intorno alla protesi (effetto limitato: solo anestesia temporanea percepita sulla gamba ma non ha risolto il dolore su zona protesi)
* Percorso di terapia del dolore con integratori e analgesici ma senza mai utilizzo di farmaci specifici per dolore neuropatico
Quadro sospetto: dolore neuropatico periferico post-chirurgico
Alla luce dei sintomi e degli esami negativi, desidero valutare la possibilità di iniziare terapia farmacologica specifica per dolore neuropatico (ad esempio pregabalin o gabapentin), prima di considerare qualsiasi intervento chirurgico.
Ringrazio anticipatamente per un vostro riscontro
Cordiali saluti
Sintomi principali:
* Dolore che va e viene, mai costante in zona: sito protesi, basso ventre e interno coscia destro
* Bruciore intenso e formicolio, soprattutto vicino alla protesi (zona non trattabile dal dolore)
* Irrigidimento improvviso della zona interessata
* Dolore a basso ventre destro (trattabile con dolore sopportabile) o interno coscia (lieve e trattabile), mai tutte e tre le zone insieme
* Non correlato a movimenti o sforzi
Come precedentemente detto il dolore è ad intervalli instabili.
Giorni in cui non ho nessun tipo di dolore o semplice fastidio e giorni che ho dolori fortissimi come precedentemente indicato.
Esami già effettuati:
* Ecografia inguinale
* TAC addome e pelvi
* Risonanza magnetica con mezzo di contrasto
Tutti negativi, senza evidenza di recidiva o altra patologia strutturale.
Trattamenti già provati:
* Farmaci analgesici comuni e integratori (senza beneficio)
* Infiltrazione singola intorno alla protesi (effetto limitato: solo anestesia temporanea percepita sulla gamba ma non ha risolto il dolore su zona protesi)
* Percorso di terapia del dolore con integratori e analgesici ma senza mai utilizzo di farmaci specifici per dolore neuropatico
Quadro sospetto: dolore neuropatico periferico post-chirurgico
Alla luce dei sintomi e degli esami negativi, desidero valutare la possibilità di iniziare terapia farmacologica specifica per dolore neuropatico (ad esempio pregabalin o gabapentin), prima di considerare qualsiasi intervento chirurgico.
Ringrazio anticipatamente per un vostro riscontro
Cordiali saluti
Gentile Utente,
la descrizione che fornisce è molto accurata e, nel complesso, orienta con buona probabilità verso una sindrome dolorosa neuropatica post-chirurgica, evenienza non rara dopo interventi di ernioplastica inguinale.
Alcuni elementi del suo racconto sono particolarmente suggestivi in tal senso ed in particolare il
carattere urente e formicolante del dolore, la distribuzione inguino coscia, l'andamento intermittente e non meccanico, la negatività degli esami di imaging, il beneficio solo parziale e transitorio dalle infiltrazioni.
In questi quadri, soprattutto quando non vi è evidenza di recidiva erniaria o di altre complicanze strutturali (come nel suo caso), l’inquadramento iniziale è tipicamente di competenza neurologica mirata alla terapia del dolore, volto a caratterizzare meglio la natura neuropatica del disturbo.
La valutazione chirurgica torna invece in primo piano solo in situazioni selezionate, ad esempio quando vi sia un chiaro sospetto di intrappolamento meccanico documentato, Alla luce delle informazioni che riporta, il suo ragionamento di procedere prima con un approfondimento specialistico mirato appare condivisibile.
Resto a disposizione per eventuali aggiornamenti.
Un cordiale saluto
la descrizione che fornisce è molto accurata e, nel complesso, orienta con buona probabilità verso una sindrome dolorosa neuropatica post-chirurgica, evenienza non rara dopo interventi di ernioplastica inguinale.
Alcuni elementi del suo racconto sono particolarmente suggestivi in tal senso ed in particolare il
carattere urente e formicolante del dolore, la distribuzione inguino coscia, l'andamento intermittente e non meccanico, la negatività degli esami di imaging, il beneficio solo parziale e transitorio dalle infiltrazioni.
In questi quadri, soprattutto quando non vi è evidenza di recidiva erniaria o di altre complicanze strutturali (come nel suo caso), l’inquadramento iniziale è tipicamente di competenza neurologica mirata alla terapia del dolore, volto a caratterizzare meglio la natura neuropatica del disturbo.
La valutazione chirurgica torna invece in primo piano solo in situazioni selezionate, ad esempio quando vi sia un chiaro sospetto di intrappolamento meccanico documentato, Alla luce delle informazioni che riporta, il suo ragionamento di procedere prima con un approfondimento specialistico mirato appare condivisibile.
Resto a disposizione per eventuali aggiornamenti.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 21/02/2026.
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