Utente
Gentili dottori,
a seguito di incidente mentre lavoravo in giardino, un corpo contundente scagliato da un tagliaerba, mi si è conficcato nel petto ed è arrivato in profondità sino a regidermi la coronaria.
Sono arrivato in ospedale in fin di vita, avevo 10 pulsazioni al minuto, ero vigile ma sentivo che avevo un emorragia interna.
Ho perso i sensi solo quando un cardiochirurgo arrivato in pronto soccorso visto che l'emorragia interna premeva sul cuore e non gli permetteva di battere mi ha aperto per far fuoriscire il sangue. Contestualmente sono stato portato in sala operatoria dove mi hanno aperto il torace e mi hanno ricucito la coronaria. Tutto è andato bene, l'unico problema era il fatto che il primo intervento fosse stato effettuato in pronto soccorso e non in ambiente sterile e per questo sono stato sottoposto ad una massiccia terapia antibiotica. L'incidente è accaduto il 29 di aprile, sono stato dimesso il 14 di maggio ed ora dopo oltre due mesi tutto è regolare ed ho ripreso la vita di sempre. Ho un solo problema che spesso mi si presenta circa due o tre volta alla settimana e sempre con più frequenza e cioè continuo ad avvertire un senso di stanchezza e di difficoltà a concentrarmi. Mi spiego meglio, a volte mentre lavoro è come se staccassero la spina, io mi rendo conto che non riesco a portare a termine i discorsi che sto facendo con le persone che ho di fronte e questo mi imbarazza non poco, a volte poi la sensazione che provo è come se mi fossi appena svegliato da una sbornia. Ho rappresentato questi sintomi al cardiochirurgo che mi ha operato e lui mi ha detto che a volte sintomi simili sono stati riferiti da pazienti che sono stati sottoposto ad interventi cardiochirurgici. Vorrei in merito poter sapere se tali sintomi sono del tutto "normali", dato l'accaduto e perciò destinati con il tempo a scomparire, o se potrebbero, invece, perdurare.
E' consigliabile una visita specialistica?
Nella peggiore delle ipotesi, e cioè nel caso di una permanenza di questi sintomi, esistono cure atte a poter ottenere una guarigione?
Distinti saluti, Francesco

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Dr. Vincenzo Sidoti

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Questi sintomi aspecifici di tipo neuropsicologico in effettu sono relativam. freq dopo interventi cardiochirurgici e potrebbero essere legati a sofferenza vascoalre encefalica.
Se dovessereo continuare le consiglio di sottoporsi ad una batteria di test neuropsicologici. Comunque non esiste un trattamento farmacologico; data la sua giovane età dovrebbero col tempo spontaneamente migliorare.
Dott Vincenzo Sidoti