Utente 330XXX
Gentile dottore sono una mamma e la contatto perché non so a chi rivolgermi e sono davvero molto preoccupata. Ho due bimbi una di 5 anni e uno di due anni e mezzo. Il secondo sta cominciando a preoccuparmi sempre più in quanto non riesco a definire le cause del suo comportamento. E' un bambino molto chiuso, interagisce soltanto con me e in parte con mio marito mentre risulta essere completamente disinteressato nei confronti della sorellina e di tutte le persone con cui viene in contatto, (se sta facendo qualcosa e arriva un ospite in casa lui noncurante di ciò che sta accadendo continua a giocare/guardare la tv) ancora non parla, tempo fa cominciò a formulare parole quali mamma, auguri, aiuto ma nel tempo ha perso completamente l'attitudine al linguaggio, quando ha bisogno di qualcosa viene da me e me lo indica. E' molto abitudinario, preferisce rimanere a casa, dopo tre giorni di vacanza ha cominciato ad essere molto nervoso e si è calmato solo al ritorno casa, ama mangiare sempre le stesse cose e sempre nelle stesse modalità, prova molto fastidio a toccare il cibo con le mani e preferisce mangiare solo con la forchetta. Quando lo chiamo spesso (quasi sempre) non si gira, se gli dico di fare qualcosa non lo fa, appare spesso pensieroso. Passa il tempo a giocare con le macchinine (facendole strisciare ripetutamente sui mobili o sul pavimento) ed è molto attratto dai cartoni animati. Si può dire che è un bimbo che ha imparato a camminare quasi da solo, ha subito imparato ad andare in bicicletta ed arrampicarsi. All'età di un anno e mezzo gli è stata diagnosticata una lieve ipoacusia successivamente risolta (quando lo chiamo e non mi ascolta provo a riprodurre le sigle dei cartoni animati con il telefono e lui si gira immediatamente). Gentile dottore le sarei molto grata se riuscisse a definire quale possa essere il disturbo di mio figlio e soprattutto se riuscisse a consigliarmi qual è la figura professionale più corretta a cui posso rivolgermi. Cordiali saluti.

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Dr.ssa Paola Invernizzi

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Buongiorno signora, sarebbe necessaria un'osservazione direttamente con il bimbo... Se scherzate con lui, partecipa divertito con voi al gioco? Fa giochi "di far finta"? C'è un adeguato contatto di sguardo?
Lo specialista più adeguato -come lei chiede - è il neuropsichiatra infantile. Negli ospedali trova le UONPIA, unità di neuropsichia infanzia adescenza, a cui può accedere con l' impegnativa del pediatra (prima visita neuropsich) o privatamente. Sarà poi lo specialista a richiedere gli approfondimenti che riterrà opportuni (es psicologico e neuropsicologico, psicomotorio, logopedico) per un' eventuale diagnosi ma soprattutto per impostare un supporto adeguato.
Un caro saluto
Dr.ssa Paola Invernizzi PhD