Utente 492XXX
Buonasera, sono la mamma di un bambino di 12 mesi e mezzo, nato a 35+6 con parto naturale e senza complicanze.
Premetto che ha fatto intorno ai 7/8 mesi 2 visite dalla neuropsichiatra infantile per fare dei controlli dato che nato prematuro e lei oltre a qualche consiglio per alcuni esercizi da fare mi ha detto che il bambino non ha problematiche ma semplicemente un bimbo calmo e che poco alla volta farà tutte le tappe.
Ho notato che però mio figlio ancora non ha imparato a mangiare e bere da solo, neanche con le mani, in realtà non ci prova neanche e se lo stimolo mettendogli un pezzetto di cibo tra le mani si arrabbia e non vuole mangiare, mangia solo se lo imbocco io, giusto qualche volta ha afferrato un biscotto e li ha mangiato.
Non ha ancora imparato a battere le manine o fare ciao ciao, non ci prova neanche e praticamente tutti i giochi che fa sono solo con una mano ( desta o sinistra) mai tutte e due le mani insieme.
Il bambino ha iniziato a gattonare tardi, intorno ai 10/ mesi e anche se ancora non cammina si tira su agilmente e viaggia per tutta casa.
Risponde al suo nome e ci guarda negli occhi oltre che a ridere.
Come paroline per ora dice mamma e a volte pappa, ma non so se è casuale come cosa.
Devo dire che è figlio unico e nella nostra sfera di amicizie non ci sono bambini e quindi oltre a qualche bimbo al parco ( si avvicina e è propendo a giocare con loro) non ne ha mai avuto a che fare.
Non so se devo preoccuparmi o sono io troppo apprensiva.
Ritenete che il bambino è troppo indietro nelle tappe d’apprendimento?
Potete consigliarmi esercizi o giochi da fare?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Leano Cetrullo

24% attività
16% attualità
16% socialità
BARI (BA)
SANNICANDRO DI BARI (BA)
FRANCAVILLA AL MARE (CH)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2018
Gentile signora,

non esistono tappe rigide obbligatorie collegate all'età. Ogni bambino è unico e il suo sviluppo è plastico, fluttuante ed è correlato anche alle stimolazioni ambientali, genitoriali e sociali.

E' normale avere apprensione per i propri figli sopratutto quando così piccoli ma da quello che leggo non vedo problematiche evidenti. Sicuramente una consulenza dal neuropsichiatra o dallo psicologo potrebbe aiutarla a dissipare tutte le sue preoccupazioni.
Cordiali Saluti
Dr. Leano Cetrullo
Psicologo e Criminologo
Membro della American Psychological Association (APA)