Utente 435XXX
salve a tutti
sono il papa di andrea, bambino di 2 anni e 7 mesi. premetto che andrea è un bambino vivace sveglio va all'asilo dall'età di un anno e mezzo. si è sempre trovato bene finora svolge le attività che gli danno, colora gioca manipola etc.... si impegna molto. lo vediamo dai video che ci manda la scuola (servizio ottimo che ci fa vedere in certi momemtni della giornata cosa fanno i nostri piccoli). ce lo dicono anche le maestre. fa solo un po di storie la mattina ma poi li si diverte dicono. il problema è che il linguaggio è aimè per mamma e papa (noi) un po limitato rispetto agli altri ragazzini.
dice un bel po di parole ma non lega frasi con piu di due o tre. preferisce dire invece di oggi andiamo da nonna?
oggi nonna? bimbi no? (asilo nido).
bella totò (la sorella isabella va sgridata). bella bimbi io nonna (bella va all'asilo io vado da nonna).
e soprattutto a noi risponde e capisce bene se invece le domande le fanno gli altri vuoi per timidezza vuoi per scarso linguaggio risponde sempre poco.
presto faremo una chiacchierata con le maestre per vedere cosa ne pensano loro .
però una cosa che ha notato la pediatra e curato otorino erano due tappi enormi di cerume. che andrea si è portato dalla nascita.
purtroppo abbiamo fatto solo ora i lavaggi e otorino ci ha detto che non solo quello ma anche una patina di catarro dietro il timpano potrebbe aver creato ad andrea una leggera ipoacusia. stiamo curando il tutto da una settimana. il lavaggio è andato bene.
la mia domanda da papa è questa. può il ritardo del linguaggio derivare da questa ipoacusia che non si sa da quanto ce l'abbia?
risolto il problema tappi e curato il catarro può recuperare facilmente all'età che ha?
grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Gaetano Moccia

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Salve , forse e' il caso che si faccia seguire da uno specialista che si occupi di linguaggio e di disturbi dell'udito.
Da quanto scrive non mi pare che si siano gli estremi per pensare ad un deficit uditivo tale da determinare un rallentamento delle tappe del linguaggio . Tuttavia , anche per "prendere in carico " cio' che sta accadendo andrebbe praticata una audiometria infantile ed eventualmente iniziare un percorso logopedico . A tre anni il linguaggio dovrebbe essere strutturato negli aspetti formali come quello di un adulto . Una devianza tuttavia NON e' sempre sinonimo di una Patologia .
Pertanto si rivolga ad un medico specialista.
Dr. Gaetano Moccia
Specialista in Audiologia e Foniatria