Attivo dal 2007 al 2008
salve. mio padre ha da qualche anno la maculopatia atrofica.proprio in questi giorni si e' sottoposto ad un intervento per risolvere tale problema.per non farmi preoccupare non mi ha spiegato con precisione in cosa consiste l'intervento.mi ha detto che gli hanno fatto una particolare puntura all'occhio.potreste spiegarmi meglio in cosa consiste tale intervento,se ci sono rischi e se risolvera veramente il problema?inoltre c'e la probabilita che tale patologia venga anche a me quando avro la sua eta?grazie

[#1]  
Dr. Antonio Pascotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
CASERTA (CE)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2001
Prenota una visita specialistica
Carissimo,

L'intervento che hanno praticato a tuo padre è molto probabilmente una "inezione intravitreale di anti-vegf", e serve per inibire la crescita di vasi sanguigni negli strati più profondi della retina, fenomeno che è alla base di molte maculopatie.

Per alcuni approfondimenti, clicca sui link:
http://www.forumsalute.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=81466
http://www.oculisticapascotto.it/01/index.php?action=view&id=21&module=newsmodule&src=%40random44f58ff496d8f

Ci sono (grosso modo) gli stessi rischi che sono presenti per l'intervento di cataratta. Il trattamento generalmente crea degli evidenti miglioramenti dell'acutezza visiva, ma spesso è necessario che venga ripetuto fino alla completa scomparsa delle recidive.

C'è una certa quota di "ereditarietà" nel fenomeno, ma è minima. Il fattore di rischio più importante è l'età avanzata e quindi, facendo i dovuti scongiuri, se campiamo a lungo può capitarci a tutti!

In bocca al lupo per tuo padre,
Antonio Pascotto

www.oculisticapascotto.it
Dottor Antonio Pascotto
Tel. 081 554 2792
www.oculisticapascotto.it

[#2]  
Dr. Luigi Marino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
CARO GIOVANOTTO,
condivido tutte le indicazioni di Antonio Pascotto, inoltre mi permetterò di aggiungerle alcune note...

Messaggio PERSONALE
per dott. antonio pascotto
mi mandi per piacere una mail a luigimarino@laser3000.com con la tua mail privata ed un contatto telefonico...grazie
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

[#3]  
Dr. Luigi Marino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
Le avevo promesso alcune mie annotazioni:

iniezione endoculare di triamcinolone IVT.

Negli ultimi anni circa abbiamo assistito al ritorno del Triamcinolone Acetonide (IVT) che era già in uso nel passato nel mondo oftalmologico . Il Triamcinolone Acetonide ha dimostrato potenti capacità antiangiogenetiche nei confronti della neovascolarizzazione sottoretinica: inibisce la vitreoretinopatia proliferante o e la neovascolarizzazione retinica dopo insulto ischemico , la proliferazione fibroblastica .
Il meccanismo d'azione implica un'azione diretta sulle cellule endoteliali ed un'azione indiretta di inibizione della migrazione ed attivazione dei macrofagi, dei mastociti ed di altre cellule infiammatorie che rilasciano fattori di crescita angiogenici. Quanto all'effetto sull'edema maculare, gli steroidi interferiscono con la cascata dell'acido arachidonico, i cui prodotti (prostaglandine) sono responsabili della rottura della barriera ematoretinica interna.
La terapia intravitreale con Triamcinolone Acetonide (IVT)
Le cause più frequenti di edema maculare sono la retinopatia diabetica, l'occlusione venosa retinica e le uveiti croniche .L'applicazione del triamcinolone intravitreale più indagata finora è quella dell'edema maculare cistoide o diffuso secondario a retinopatia diabetica.IVT e neovascolarizzazione sottoretinica )
Il Triamcinolone Acetonide ha dimostrato la capacità di inibire la neovascolarizzazione sottoretinica laser indotta . Ha inoltre capacità antiedemigene,

Bevacizumab (Avastin®)
La degenerazione maculare legata all’età è una malattia della retina che colpisce preferenzialmente i soggetti anziani nei quali danneggia progressivamente e in modo irreversibile la macula che è deputata alla visione distinta dei dettagli visivi per lontano e per vicino, alla visione cromatica, e alla sensibilità al contrasto. La degenerazione maculare rappresenta una delle malattie oculari più invalidanti nei paesi industrializzati dopo i 55 anni, colpendo circa l’8% della popolazione, e raggiungendo il 30% dopo i 75 anni. Tale malattia è pertanto molto diffusa nella popolazione anziana ed è destinata ad aumentare con l’allungamento dell’età media e delle aspettative di vita.
La degenerazione maculare viene in una forma secca o atrofica a carattere cronico, lento e progressivo ed in una forma essudativa o umida, più rapida ed aggressiva, altamente invalidante e caratterizzata, in modo distintivo, dalla presenza di una neovascolarizzazione coroideale .
la terapia antiangiogenetica: Lo straordinario patrimonio di conoscenze scientifiche acquisite nel campo dell’angiogenesi e della terapia anti-angiogenica ci sta aiutando a trovare nuove soluzioni non solo nella cura dei tumori ma anche nella terapia di alcune malattie oculari ad impronta vasogenica, emorragica ed essudativa come la degenerazione maculare legata all’età, dove è necessario intervenire con trattamenti altamente selettivi per evitare la distruzione delle cellule neurosensoriali della retina centrale.La terapia prevede l’iniezione intraoculare della sostanza che, diffondendo nel corpo vitreo e nello spessore della retina, dove esercita essenzialmente una serie di effetti caratterizzati da:
1. Inibizione della crescita e dell’estensione del processo neovascolare.
2. Regressione della neovascolarizzazione.
3. Stabilizzazione delle membrane endoteliali e decremento del grado di permeabilità nel microcircolo della CNV.
4. Riduzione dell’intensità di diffusione delle molecole proteiche e lipidiche negli spazi extravascolari, diminuzione dell’edema e normalizzazione dello spessore retinico maculare centrale.
Avastin® è un anticorpo monoclonale umanizzato che esplica la sua attività mediante l’inibizione del Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) - una proteina naturale che regola il processo dell’angiogenesi, nelle sue diverse tappe, dallo sviluppo alla maturazione dei vasi neoformati.

LUCENTIS (Ranibizumab)
Il ranibizumab Lucentis è un frammento anticorpale umanizzato derivato dal bevacizumab che lega e blocca tutte le forme di VEGF .
Rispetto al bevacizumab, Lucentis è una molecola più piccola che ha delle proprietà peculiari quali il piccolo raggio e il minor peso molecolare che giustificano la maggior capacità di penetrare tutti gli strati della retina e quindi di diffondere nello spazio sottoretinico dopo somministrazione intravitreale.
Il meccanismo di azione consiste nell’inibizione della crescita neovascolare e nella riduzione della permeabilità vascolare.
Il farmaco viene iniettato per via intravitreale per massimizzare l’effetto inibitorio del VEGF nella retina mentre si minimizza l’inibizione sistemica del VEGF e non si interferisce con il suo ruolo fisiologico nei tessuti dei territori extraoculari. Il farmaco è ora commercializzato in Italia dalla Novartis,

spero di eeserLe stato di quache aiuto, non esiti a rivolgersi in zona al dott ANTONIO PASCOTTO che ha attività clinica a NAPOLI e CASERTA
(1 ora da Frosinone)
a presto
SUO
PROF LUIGI MARINO
ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO
MILANO

LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

[#4] dopo  
Attivo dal 2007 al 2008
gentili medici,grazie per le risposte. se non sbaglio a mio padre gli hanno fatto proprio un iniezione di avastin. da quello che ho capito le probabilita di avere tale patologia quando saro anziano non dipendono piu di tanto dal fatto che un proprio genitori ha avuto tale malattia;beh speriamo che in futuro inventino una tecnica meno invasiva per curare tale malattia.saluti.

[#5]  
Dr. Luigi Marino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
in 50 anni la medicina fa passi da gigante...e le assicuro che l'iniezione per quanto possa esserle sembrata invasiva...
è stato un vero toccasana per il suo papà
a presto
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

[#6]  
Dr. Antonio Pascotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
CASERTA (CE)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2001
E' vero, bisogna già essere MOLTO soddisfatti di questa opportunità terapeutica! Fino a qualche anno fa, potevamo soltanto cercare di "consolare" con qualche pacca sulla spalla i pazienti affetti da problemi simili!

Saluti!
Dottor Antonio Pascotto
Tel. 081 554 2792
www.oculisticapascotto.it

[#7]  
Attivo dal 2007 al 2010
GENTILE PAZIENTE,
ANCORA UNA VOLTA NON POSSO CHE CONCORDARE CON I COLLEGHI.
FACCIA COMUNQUE FARECONTROLLI REITERATI A SUO PADRE DALL'OCULISTA CHE GLIELA HA FATTA.
Cordialità e BUONE FESTE!!
DUILIO SIRAVO
http://www.baab.it/siravoduilio_/
https://www.medicitalia.it