Utente 179XXX
Gentilissimi Medici di medicitalia.it,
parlando personalmente con degli oculisti, ho notato che è generalmente molto poco sentito il problema della composizione delle lenti a contatto. Secondo me è un problema decisamente sottostimato, considerato che c’è gente, come il sottoscritto, che fanno un uso quotidiano, e per decine di anni, di questi dispositivi atti a migliorare la visione. Quindi, per numerosi anni, ogni giorno entrano nell’occhio numerose sostanze chimiche! In particolare, ad esempio, io faccio uso di lenti giornaliere che, a detta del produttore, hanno la seguente composizione:

• Acqua (69%).

• Nelfilcon A (31%): polimero idrogel, derivante dall’esposizione a raggi ultravioletti del macromero PVA liquido (alcol polivinilico liquido).

• Cu-Phthalocyanine Blue: tinta che conferisce alle lenti un leggero colore azzurrino, che ne facilita la manipolazione.

• HPMC (idrossi-propil-metilcellulosa): agente ad elevato peso molecolare, che migliora il comfort delle lenti.

• PEG 400: agente umettante, incorporato nella lente a contatto e nella soluzione salina del blister, in grado di associarsi al Nelfilcon A e di migliorarne gli effetti.

• Poloxamer allo 0.05 %.

• Soluzione salina isotonica, tamponata con fosfato-acetato.


Alla luce dell'elenco di sostanze sopra presentato, ritenete che tali lenti, che indosso praticamente ogni giorno da 10 anni, possano avere una certa tossicità di cui mi devo preoccupare? Fra l'altro, siccome sono lenti giornaliere, che si cambiano ogni giorno, la quantità delle sostanze sopra elencate non si riduce nel tempo (cosa che accadrebbe invece se le lentine fossero sempre le stesse per più giorni).

Chiedo scusa se l'argomento non è pienamente attinente all'oculistica, ma si tratta pur sempre di sostanze che vengono a contatto con il nostro occhio, per cui forse una minima pertinenza c'è.

Grazie mille per l'eventuale risposta.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Gli studi effettuati in USA certificano che in media un occhio non sopporta più le LAC dopo 36 anni, ma non specifica se ciò è dovuto all'ipossia corneale che dopo molti anni la cornea può avere o ai materiali delle LAC.

Cordiali saluti
Carlo Orione, MD
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