Utente 448XXX
Buonasera,
nel mese di ottobre 2015 a seguito di una visita oculistica privata, mi veniva diagnosticata una cataratta all'occhio sinistro con un visus residuo di 9/10.
nel mese di aprile 2016, a seguito di un peggioramento della visione nello stesso occhio mi recavo presso il P.S. Oculistico, ove a seguito della visita mi diagnosticavano una cataratta retro corticale con un visus di 8/10 e per la quale consigliavano la sua estrazione e pertanto mi mettevano in lista per l'intervento che veniva fissato all'inizio del mese di luglio 2016.
Durante l'intervento, qualcosa non andò per il verso giusto, in quanto durante le fasi di estrazione e lavaggio della sacca che conteneva la lente naturale, per circa una ventina di secondi vidi il buio totale in quell'occhio.
Appena uscito dalla sala operatoria per i controlli di routine, nell'occhio operato vedevo le mosche volanti e filamenti vari (corpi mobili) ma i medici mi riferivano che era tutto normale.
Nei giorni a venire i disturbi aumentavano notevolmente tant'è vero che facevo accesso al P.S. Oculistico per disturbi visivi (corpi mobili, mosche volanti, fotofobie ecc).
Durante queste successive visite, i medici mi confidavano che la mia lente naturale che mi veniva asportata era gelatinosa come l'albume dell'uovo di gallina e pertanto il chirurgo che ha eseguito l'intervento ha dovuto effettuare un lavaggio con acqua all'interno della sacca della predetta lente, per poi inserire una nuova lente artificiale nonché un anello ring (anello di contenimento della sacca).
Nel mese di settembre 2016, tornato dal proprio oculista di fiducia per una visita, lo stesso mi diagnosticava la presenza di molti corpi mobili creatosi a seguito del distacco del vitreo.
Sempre nel mese di settembre 2016, notando un peggioramento del visus dell'OS mi recai per l'ennesima volta al P.S. Oculistico, ove a seguito di una OCT mi veniva diagnosticata "la sindrome dell'interfaccia".
All'inizio del mese di dicembre 2016, a seguito di una visita oculistica privata effettuata in un altra città, mi veniva diagnosticato un pucker maculare all'OS e pertanto venivo inserito nelle liste per un intervento di peeling della macula che veniva fissato per l'inizio del mese di marzo 2017.
a fine febbraio 2017, nel recarmi presso quell'ospedale per i preparativi pre operatori per l'intervento di vitreoctomia + peeling, giungevo presso quel reparto Oculistico dopo un viaggio in treno di 3 ore, con la retina staccata e pertanto mi operavano d'urgenza di vitreoctomia + peeling e riattacco della retina.
La domanda che pongo è la seguente: è possibile che l'intervento di cataratta fosse prematura e che per la sua estrazione a seguito del lavaggio della sacca mi hanno fatto scollare la sostanza vitreo creandomi tutti i danni sopravvenuti?
Spero che qualche medico mi dia una risposta al mio quesito.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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sua domanda

1) è possibile che l’intervento di cataratta fosse prematura e che per la sua estrazione a seguito del lavaggio della sacca mi hanno fatto scollare la sostanza vitreo creandomi tutti i danni sopravvenuti?

mue risposte

a) non esistono cataratte pre - mature
esistono Cristallini trasparenti
oppure opachi e quindi diagnosi di CATARATTA

b) Probabilmente la sua capsula era lussata o sub lussata da
qui la necessità di inserire il RING (l’anellino intracapsulare)

c) anche nella fase di rifinitura e pulizia della capsula con
acqua (BSS sterile = soluzione fisiologica sterile)
il tutto avviene in una capsula ( chiusa) quindi nessun
contatto con il VITREO

d) la proliferazione vitreoretinica e’ molto comune , mi spiace la
sua e’ una storia travagliata, ma non vi alcuna responsabilità
professionale dei Medici Oculisti che l’ hanno seguita e
curata.


Buona Giornata

SUO

LUIGI MARINO

https://www.youtube.com/watch?v=i7j1jXyhLP4

le ho inserito anche un link dove puo’ vedere un mio intervento di cataratta e le varie fasi...

buona giornata
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333

[#2] dopo  
Utente 448XXX

Gent.mo Dr. Luigi Marino,

sarà come dice Lei, riguardo la natura della mia cataratta, ma come se lo spiega che durante l'estrazione della stessa io non ho più visto nulla con quell'occhio per una ventina di secondi?
Non è forse che in quel momento per una manovra errata e sicuramente involontaria del chirurgo che mi arrecava un danno iatrogeno?
Riguardante poi la sostanza vitreo, non è chiaro che si sia staccata dalla sua sede naturale (cioè posta dietro la sacca che contiene il cristallino) successivamente al suddetto danno iatrogeno, visto e considerato che prima dell'intervento durante tutte le visite oculistiche (controllo del fondo oculare) nessuno mi ha mai diagnosticato dei corpi mobili presenti nell'occhio in questione.
Invece durante l'intervento di vitreoctomia, effettuato in un centro di eccellenza italiano e quarto pilastro mondiale, nonostante che il tipo di intervento è più invasivo rispetto a quello della cataratta, io ho sempre visto tutte le fasi dell'operazione senza mai perdere la vista nemmeno per un istante.

[#3] dopo  
Utente 448XXX

Rimango in attesa di una sua gentile risposta. Cordiali saluti.