Utente 446XXX
Salve Dottori,
la mia storia con questo disturbo inizia nel maggio 2016, anche se durante l'adolescenza ho avuto qualche episodio.
Il disturbo non è uscito dal nulla, ma credo,anche dopo molti consulti medici, di poterlo collocare in senso temporale a distanza di pochi mesi dall'aver radicalmente cambiato le mie abitudini alimentari in senso sottrattivo: meno calorie e meno proteine animali, con alcuni brevi periodi di restrizione calorica molto importante che mi hanno portato a perdere circa 10 kg.
Inizialmente le afte mi uscivano a gruppi di 2-3 e molto dolorose, ma non grandissime (sempre forma minor) e a distanza di circa 50-60 giorni, con dolore alla mucosa orale e fastidi alla lingua, insieme ad una fastidiosa secchezza oculare nell'occhio dx, che l'oculista mi disse essere una comune blefarite posteriore (ok il fondo oculare, le altre strutture dell'occhio e la vista -sono videoterminalista-) da tenere sotlto controllo con impacchi e lacrime artificiali. Dopo qualche mese ho capito che mi stavo un po'debilitando e ho piano piano iniziato ad alimentarmi normalmente, integrando anche con multivitaminici. La situazione afte è sembrata migliorare, non tanto nella frequenza, ma nella sintomatologia dato che spuntavano ogni 2 mesi ma praticamente asintomatiche e di breve durata.
Intanto mi stavo preoccupando per la concomitanza dei due disturbi, tanto da parlarne con ognuno degli specialisti da cui sono stato visitato ( odontostomatologo, otorino ed oculista, oltre a mti colloqui col mio medico), perchè temevo che i segni/sintomi potessero essere dovuti a qualche patologia autoimmune (secondo l'oculista il tutto è stato molto probabilmente scatenato dal repentino cambio di abitudini alimentari che ha un po' indebolito l'organismo).
Sono iniziati poi i problemi di ansia e depressione, e col medico abbiamo deciso di iniziare terapia SSRI con Citalopram che ho seguito per circa un anno con risultati buoni ,ma tutto sommato altalenanti: appena mi usciva un'afta mi prendeva il panico!
Comunque, venendo all'oggi, ho ancora episodi in cui l'afta spunta (ora principalmente singola e tendenzialmente piccola), mediamente sempre ogni 40-60 giorni. Possibile che a distanza di oltre un anno, il mio organismo e il mio metabolismo siano ancora sfasati e sballati?
Sono anche volontario AVIS e le analisi sono a posto: una o due volte volte il solo valore % dei monociti era appena fuori ( 13% con range 0-12), ma normale la conta assoluta. Normale anche l'elettroforesi proteica, anche se due volte le Beta 2 globuline erano a 0,50 con range valori 0,40-0,47,ma normali nel valore %.
Scusate se mi sono dilungato troppo.
Grazie a tutti.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, la figura dello stomatologo non è ben definita, perché la stomatologia è una delle branca che studiano gli odontoiatri, infatti il professionista che cura i tessuti molli del cavo orale è l'odontoiatra che si occupa di patologia orale. Occorrerebbe una visita con il corretto professionista per conferma diagnostica, poi basterà sottoporsi alle corrette cure.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 446XXX

Salve Dottore, e ben ritrovato.
In questo anno e mezzo ho pellegrinato per diversi specialisti.
È l'ultimo odontoiatra visitato che mi ha consigliato uno stomatogo.
Secondo i 2 o 3 odontoiatri (e secondo il mio attuale medico e anche il precedente) la causa dell'aftosi è virale.
A questo punto non so neanche se valga la pena continuare a girovagare di medico in medico.
Io credo di star bene a livello di salute generale, ma ho questo tormento che mi rende la vita un po'più difficile e che mi ha scatenato importanti stati ansiosi.
Ho postato in immunologia appunto perchè in cerca di risposte che finora nessuno mi ha dato.
Mi rassegnerò.
Grazie, saluti.

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Chi le dice che l'aftosi è una patologia virale non è uno specialista della materia. Occorre diagnosi certa, dire aftosi è una diagnosi generica, l'odontoiatra che si occupa di patologia orale è l'esperto che le darà le risposte che cerca. Un odontoiatra anche generico, difficilmente consiglia figure non precise, provi a ricercare di cosa si occupa questa figura, vedrà che difficilmente lo troverà; mentre troverà molte pubblicazioni scientifiche anche riguardanti le patologie aftose redatte da odontoiatri che si occupano di patologia orale.
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Utente 446XXX

Lei cosa può dirmi?
Come ho diffusamente scritto, le eruzioni aftose sono comparse in un periodo preciso, preceduto da importanti e radicali cambiamenti alimentari, e non improvvisamente e dal nulla.
Secondo la sua esperienza, questo può essere alla base del disturbo?
E perchè il problema è solo migliorato ma non si è risolto dopo il ritorno ad un'alimentazione regolare? Dopo una certa etá l'organismo fa più fatica a riprendersi dagli stravolgimenti metabolici?

Ho il problema degli stati ansiosi, che purtroppo sono diventati anche piuttosto intensi in seguito a questa situazione e molti medici insistono su questo: stress e ansia! Ma in letteratura si trovano studi controversi su questo.
Fumo: contestualmente al variare quantitativo della dieta, ho ridotto del 50% il numero disigarette che era giá molto basso in partenza. E qua si trovano studi più convincenti, ma che devo fare? Tornare ad aumentare il numero delle sigarette?
Praticamente tutti i medici mi han detto che le cause sono in larga parte sconosciute e cure risolutive non ne esistono. In generale si agisce sul sintomo.
Magari sto facendo perdere tempo a tutti, e sto sprecando solo vane energie e accumulando altra ansia e altro stress, alimentando il più classico dei circoli viziosi!

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Diagnosi certa è smetta completamente di fumare che non corre alcun rischio.
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