Disturbo/dolore a volte persistente ad un incisivo superiore centrale
Da dicembre del 2025 a volte accusavo un disturbo/dolore, a volte persistente, di non grave intensità ma comunque fastidioso, di notte o anche di giorno, ad un incisivo superiore centrale che presenta otturazione lieve da moltissimi anni e che non aveva mai dato problemi.
Mi sono deciso a ricorrere a studio dentistico che mi ha prospettato, fase 1) attendere 3 settimane per vedere se passa (immagino in quanto non rilevava da lastrina nulla di preciso) e mi hanno messo in mano un dentifricio desensibilizzante ma senza formulare in modo specifico l'ipotesi del problema, fase 2 rivedere la otturazione per verificare se per caso c'era sotto la formazione di nuove carie..., fase 3, nel caso che fase 1 e 2 non risolvessero, procedere a devitalizzare... Li per li mi è sembrato un discorso di buon senso e siccome il disturbo continuava a ripresentarsi, seppure non sempre ed entro certi livelli, ho pensato di procedere con la fase 2, pensando che vabbè che cosa mai avrebbe potuto succedere con la semplice revisione della otturazione! Ma penso di aver fatto un grosso errore, in quanto a 2 gg della revisione ho cominciato ad accusare dolori ben più intensi e frequenti di prima, tanto che ho cominciato a pensare che ero stato uno sciocco a non considerare, che se già il dente era sensibile cosi com'era, "mettendoci le mani" il rischio che il quadro si complicasse era facilmente intuibile, o mi sbaglio?
A parte queste mie considerazioni, secondo Lei che cosa potrebbe essere successo a causare questo deciso peggioramento dei sintomi?
Ma sto già pensato alla fase 3, devitalizzazione, che non mi preoccupa in se, ma mi preoccupa terribilmente se con essa il quadro possa peggiorare ancora... E questo lo dico per esperienza in quanto anni fa a seguito di devitalizzazione di un premolare inferiore, si sono generati problemi talmente grandi che mi hanno costretto a ricorre a non so quanti medici e assumere farmaci di quelli "tosti" e mi ci è voluto non so quanto tempo per riuscire a ristabilirmi almeno decentemente, penso che sia chiaro quindi che l'idea di ritrovarmi in un "tunnel" del genere, a causa di una devitalizzazione mi spaventa alquanto,, , Mi chiedo che probabilità possa esserci che l'incubo possa ripresentarsi... E se esiste un modo migliore per affrontare la situazione... Considerato che se dovesse succedere... il dentista, ex post, più che dirmi che il lavoro è stato fatto a regola d'arte non saprebbe che altro dirmi (o meglio questa è stata la mia esperienza passata).
Ma c'è un quesito specifico che vorrei porle: corretto richiedere che sia appurata l'esistenza di un problema al nervo per giustificare una devitalizzazione o è corretto procedere in base a un: non vediamo nulla che non va ma se le fa male... In altre parole la devitalizzazione si giustifica correttamente solo in base a sintomi o occorrerebbe individuare una causa?
Mille grazie, attendo riscontro Giuliano
Mi sono deciso a ricorrere a studio dentistico che mi ha prospettato, fase 1) attendere 3 settimane per vedere se passa (immagino in quanto non rilevava da lastrina nulla di preciso) e mi hanno messo in mano un dentifricio desensibilizzante ma senza formulare in modo specifico l'ipotesi del problema, fase 2 rivedere la otturazione per verificare se per caso c'era sotto la formazione di nuove carie..., fase 3, nel caso che fase 1 e 2 non risolvessero, procedere a devitalizzare... Li per li mi è sembrato un discorso di buon senso e siccome il disturbo continuava a ripresentarsi, seppure non sempre ed entro certi livelli, ho pensato di procedere con la fase 2, pensando che vabbè che cosa mai avrebbe potuto succedere con la semplice revisione della otturazione! Ma penso di aver fatto un grosso errore, in quanto a 2 gg della revisione ho cominciato ad accusare dolori ben più intensi e frequenti di prima, tanto che ho cominciato a pensare che ero stato uno sciocco a non considerare, che se già il dente era sensibile cosi com'era, "mettendoci le mani" il rischio che il quadro si complicasse era facilmente intuibile, o mi sbaglio?
A parte queste mie considerazioni, secondo Lei che cosa potrebbe essere successo a causare questo deciso peggioramento dei sintomi?
Ma sto già pensato alla fase 3, devitalizzazione, che non mi preoccupa in se, ma mi preoccupa terribilmente se con essa il quadro possa peggiorare ancora... E questo lo dico per esperienza in quanto anni fa a seguito di devitalizzazione di un premolare inferiore, si sono generati problemi talmente grandi che mi hanno costretto a ricorre a non so quanti medici e assumere farmaci di quelli "tosti" e mi ci è voluto non so quanto tempo per riuscire a ristabilirmi almeno decentemente, penso che sia chiaro quindi che l'idea di ritrovarmi in un "tunnel" del genere, a causa di una devitalizzazione mi spaventa alquanto,, , Mi chiedo che probabilità possa esserci che l'incubo possa ripresentarsi... E se esiste un modo migliore per affrontare la situazione... Considerato che se dovesse succedere... il dentista, ex post, più che dirmi che il lavoro è stato fatto a regola d'arte non saprebbe che altro dirmi (o meglio questa è stata la mia esperienza passata).
Ma c'è un quesito specifico che vorrei porle: corretto richiedere che sia appurata l'esistenza di un problema al nervo per giustificare una devitalizzazione o è corretto procedere in base a un: non vediamo nulla che non va ma se le fa male... In altre parole la devitalizzazione si giustifica correttamente solo in base a sintomi o occorrerebbe individuare una causa?
Mille grazie, attendo riscontro Giuliano
Gentilissimo utente, non comprendo il suo comportamento di voler interferire nelle cure, senza competenze nella materia. Le cure da eseguire le formula e le decide il medico non il paziente.
Se avesse avuto un infarto cardiaco, si sarebbe comportato in questo modo?
Quando un medico le dice, che non rileva nulla di patologico, glielo faccio scrivere e lascio a lui tutte le responsabilità di ciò che ha scritto. Tantissime persone convivono con dei fastidi, impari anche lei a convivere, senza cercare cure nel web, senza una precisa diagnosi.
Se avesse avuto un infarto cardiaco, si sarebbe comportato in questo modo?
Quando un medico le dice, che non rileva nulla di patologico, glielo faccio scrivere e lascio a lui tutte le responsabilità di ciò che ha scritto. Tantissime persone convivono con dei fastidi, impari anche lei a convivere, senza cercare cure nel web, senza una precisa diagnosi.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 26/02/2026.
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