Utente 315XXX
Gentili medici,
nel ringraziarVi per il tempo che mi dedicherete, mi affido ai vostri sapienti consigli per raccontarVi la mia storia di disperazione, di GRAVE disperazione e tristezza a seguito delle mie condizioni dentali.

18 denti su 32 sono rotti o inesistenti, e credo che ciò sia inaccettabile alla mia età (che tengo nascosta per privacy, ma che voi potete vedere): non rido più da ormai oltre quindici anni, la mia vita è un inferno, faccio schifo all'altro sesso (scusate la freddezza delle mie parole, ma tant'è - e non posso neppure biasimare nessuno!), e, in generale, sono semplicemente disperato.

Ma come si è arrivati a questo punto?

Facciamo un salto indietro: quando avevo dieci anni, durante un banalissimo controllo di routine dal cardiologo, venne fuori un leggero prolasso del Lembo Anteriore della Valvola Mitrale: fu solo l'inizio del disastro. Come tutti voi ben sapete, infatti, una tale condizione - per quanto lieve possa essere - comporta la cosiddetta "Profilassi per l'Endocardite Batterica". Tutto meraviglioso se non fosse che sono allergico a TUTTI gli antibiotici, tranne alla classe dei Macrolidi (che pure mi causano grandi problemi a livello gastrico...). Tutto finito qua? Ma neanche per idea: purtroppo, ho un problema alla coagulazione del sangue, ovvero tendo a "scoagulare", e, in particolare ho un problema al "Tempo di Quick" (Fattore VII della Coagulazione), e questa cosa, logicamente, aggrava il mio già inquietante e triste quadro.

Mentre vi scrivo sono in preda allo sconforto e alle lacrime: in questi anni ho trovato dentisti molto cattivi (non faccio la vittima, adesso capirete perché): anzitutto, purtroppo, ho un ulteriore problema, derivante dal fatto che, non appena si inseriscono i ferri chirurgici in bocca, inizio a vomitare. Ma, aldilà di questo - che ha fatto perdere la pazienza a diversi professionisti, mettendomi in ulteriore disagio e facendomi avere ancora più paura - ho incontrato dentisti che mi hanno trattato veramente male, umiliandomi, dicendo che "una persona con la mia situazione dentale non sarebbe mai potuta stare in società", e, addirittura, chiedendomi di firmare una manleva per evitare loro responsabilità in caso di recidive.

Perché vi scrivo, adesso?

Perché, di fatto, ho bisogno di operarmi, di fatto, a 18 denti su 32, ma nelle mie condizioni sarebbe assurdo! Chiedo, quindi, un consiglio. Come agireste voi in un caso così estremo? Sopratutto, una volta che i denti sono stati rimossi (parlo dopo responso odontoiatrico, logicamente, che ha decretato come i denti vadano tolti essendo ormai compromessi), tali denti andrebbero reinseriti... Ma non credete che, nel mio caso, un lavoro impiantistico sarebbe pericoloso? Come affrontare, inoltre, 18 operazioni così complicate senza incorrere in recidive, e sempre sperando che non ci siano problemi di coagulazione e che gli antibiotici facciano il loro lavoro? Come affrontare le singole sedute e lo sforzo che comportano, specie per il mio problema derivante, anche, dallo stimolo del vomito non appena inseriti i ferri in bocca?

In definitiva, che ne pensate? Come agireste voi, e - in linea di principio - a quali guai posso andare incontro?

Sono disperato, la gente mi mette in imbarazzo, non posso lavorare senza attrarmi sguardi indiscreti, battutine e stupide domande, ma penso che piangersi addosso non risolva nulla: vorrei lavorare nel campo dei media, vorrei sorridere, vorrei fare il modello, vorrei lavorare in TV, vorrei avere una vita normale, ma nulla di tutto questo mi è possibile, ed ho paura che la strada sia maledettamente in salita viste tutte queste premesse...

...Forse sono solamente io che sono scoraggiato ed esiste una soluzione semplice ed immediata a tutto questo, ma non so più cosa pensare. Aiutatemi voi per favore. Grazie: spero di non essere, in qualche modo, ulteriormente giudicato. Vi assicuro che è già estremamente mortificante così...

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, facile e immediato, un bel viaggetto di un paio di giorni in una splendida e ben pubblicizzata clinica low cost straniera, che vanta collaborazione con grosse strutture universitarie accreditate italiane, con questo forse finirà dalla padella alla brace. Oppure le consiglio di cambiare stile di vita, allenandosi tutti i giorni con con forchetta e cucchiaio davanti allo specchio, guardandosi in bocca, abbassando profondamente la propria lingua. Con buon esercizio in 15 giorni, non esisteranno strumenti dell'Odontoiatra che le possono far paura e potrà curarsi tranquillamente, lasciando i problemi dell'antibiotico e della coagulazione a un buon Odontoiatra. Occorre buona volontà e non inutili pianti.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 315XXX

Mi voglio augurare, carissimo, che la sua risposta non celi una banalizzazione circa quanto scritto nella mia lunga richiesta: "occorre buona volontà e non inutili pianti."

Per carità, se mancasse la volontà le posso assicurare che non avrei neppure aperto la discussione, ma spero non intenda che trattasi di "scuse", altrimenti non sarebbe una risposta di ordine medico, e, peggio ancora, non risponderebbe alle mie domande e alle mie paure e/o dubbi, confermando, ulteriormente, eventuali mie passate esperienze assolutamente negative.

Con buona pace della mia richiesta di non essere giudicato! :-D

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Non è assultamente mia intenzione giudicarla, la mia risposta vorrebbe colpirla sul lato psicologico per spronarla ad accettare le cure. Qualora la volontà non mancasse, lei potrà essere curato come tutte le altre persone, che in passato hanno avuto esperienze negative e raggiungere il sorriso desidera.
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[#4] dopo  
Utente 315XXX

Quindi, se ho ben capito, tutti i problemi elencati sarebbero totalmente ininfluenti? Purtroppo, non essendo del mestiere, non capisco quanto "pericolosi", diciamo così, possano essere, considerando anche il comportamento reticente di diversi professionisti che, venendo a conoscenza delle problematiche sopra elencate, non se la sono sentita di procedere... Per un semplice paziente, è difficile comprendere come comportarsi e quanta Importanza dare a simili problematiche...

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Difficilmente un medico è reticente nelle cure, se non fosse in grado di eseguirle affida il paziente a altri colleghi o alla corretta struttura. Oggi curiamo pazienti con disabilità non collaboranti e patologie molto più importanti delle sue. Buona volontà e pazienza da parte sua e del curante, porterà ad avere le migliori cure.
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[#6] dopo  
Utente 315XXX

Questo mi rincuora e mi rasserena: la strada giusta è, evidentemente, cercare altri professionisti fino a trovare il giusto equilibrio, e, quindi, procedere senza grandi difficoltà!

[#7] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Si, questo sarebbe un ottimo compromesso. Lei dovrà essere il primo a dare il massimo, aprendo la bocca facendosi visitare senza difficoltà, accettando in fiducia tutte le cure proposte.
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[#8] dopo  
Utente 315XXX

Anche perché, a conti fatti, non ho altre soluzioni se non affidarmi ad un professionista, sperando si crei un bel rapporto fiduciario auspicabilmente empatico da parte del medico, che possa, così, valutare la miglior soluzione possibile per affrontare serenamente quanto fin qui esposto!

[#9] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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