Utente 326XXX
Buongiorno,vorrei premettere che ho gia' posto questo quesito nel web (ma non solo) e se continuo a cercare risposte non e' per sfiducia nei gentili medici che, con umanita', mi hanno risposto in precedenza ma per una mia situazione psicologica al momento non propio facile, che non mi concede tregua che mi spinge alla ricerca di altre opinioni ed esperienze professionali e cliniche.
Mi rivolgerei ad odontoiatri ma forse anche psichiatri,farmacologi...e francamente non saprei identificare la figura professionale piu' consona (e me ne scuso) in quanto mi rendo conto che l'argomento possiede, immagino, caratteristiche molto sistemiche e che riguardano diversi processi biologici dell'organismo umano.
Ho tentato di farmi una idea cercando informazioni ma gli studi pubblicati sono spesso in contrasto fra di loro, maggiormente riguardano il rapporto fra antidepressivi (sia TCA,SSRI e SNRI ma anche altre molecole) e riduzione ossea.
Il mio dubbio e la paura e' partita dalla lettura dello studio retrospettivo dell’Università di Buffalo (ho letto una vostra interessante discussione su questo sito).
Dopo questa lunga premessa cerco di concludere:
sono un maschio di 54 anni e sono stato trattato,dopo totale estrazione dei denti rimasti e intervento di doppio grande rialzo mascellare, con protesi totale a carico immediato con 6 impianti nella parte superiore e 6 impianti nella parte inferiore.
Dopo circa un anno non sono riuscito ad abituarmi all'impianto (anche se dai controlli sembra tutto regolare) e non mi alimento con tranquillita'.

Avrei necessita' di curarmi con antidepressivi per forti stati ansiosi (patologia che soffro fin da giovane) e chiedevo gentilmente:
assumere farmaci antidepressivi potrebbero rovinare in modo irreversibile (con possibile distacco) gli impianti?

La mia ansia peggiora quando immagino che poi non avrei altre possibilita' di soluzione implantare.
Natualmente mi ero rivolto da subito al mio implantologo e secondo il suo parere il pericolo era esistito solo durante il periodo dell'osteointegrazione.

Scusandomi per le eventuali inesattezze scritte rimango in attesa di vostre cortesi risposte e opinioni e ringrazio in anticipo.

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Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, non so se le sue profonde ricerche siano fondate o meno, ma riconosco che gli antidepressivi non sono caramelle e devono essere assunti solo su prescrizione medica e chi li prescrive conosce le controindicazioni, quindi se necessiterà, le verrà prescritta una categoria compatibile con la sua riabilitazione. Le ricordo che le riabilitazioni da lei citate possono incontrare complicanze, che possono portare alla perdita della riabilitazione anche in pazienti che non assumono antidepressivi.
Dr. Diego Ruffoni
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