Utente
Ho fatto un intervento di impianto dentale a novembre 2019, seguito da un innesto gengivale a febbraio 2020.
Fino ad ora, causa covid, ancora non ho montato la protesi definitiva; e, sempre causa pandemia, ho dovuto cambiare dentista.
Non ho avuto problemi fin quando tre settimane fa, per prendere l'impronta, il dottore ha evidentemente forzato lo "svitamento ed avvitamento" della vite di guarigione e della vita su cui verrà montata la protesi.
La sera ho subito avvertito un gonfiore nella parte inferiore della gengiva in corrispondenza dell'impianto.
L'ho fatto notare qualche giorno dopo al mio dentista che mi ha risposto che la gengiva "è sempre stata così" (cosa ovviamente non vera).
Non ho fatto molto caso alla situazione perché pensavo fosse un gonfiore temporaneo che si sarebbe risolto in breve tempo.
Dopo una settimana, la situazione non è cambiata: sono tornata dal dentista che mi ha risposto nuovamente che ero io a non essermene mai accorta e che la gengiva era normale.
Mi ha anche fatto radiografia di controllo e mi ha rassicurato che l'impianto è completamente sano.
A distanza di 3 settimane, nessun cambiamento.
Tengo a precisare che non ho alcun tipo di dolore o sanguinamento, l'impianto è stabile e non si muove; il rigonfiamento della gengiva si trova nella parte inferiore (non vicino al dente, per intenderci) e si presenta "duro" al tatto.
Vorrei chiedervi un consiglio: posso fidarmi del mio odontoiatra e continuare ad affidarmi alle sue cure o devo cercare un altro parere?
Nel caso, quale patologia potrebbe essere e cosa dovrei fare?

Vi ringrazio in anticipo per il vostro tempo e la vostra professionalità!

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Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissima utente certo che può fidarsi del suo odontoiatra è un medico, se proprio nutre dei dubbi si faccia mettere tutto per iscritto.
Dr. Diego Ruffoni
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