Utente 569XXX
Salve,
vorrei un vostro parere sul caso di mio padre che da circa un anno e mezzo ci sta facendo letteramente impazzire. Tutto è cominciato nell'agosto 2006 quando mio padre ha iniziato ad avvertire dei dolori alla schiena. Nel dicembre-gennaio del 2007 inizia a perdere l'appetito e chili.Nel febbraio del 2007 viene ricoverato in ospedale per dei controlli,li attraverso una endoscopia il prof ha notato una stenosi delle vie biliari per sospetta neoplasia al pancreas.I markers negativi.Viene eseguita una tac e li si nota una deformazione del pancreas ma per il resto tutto nella norma,quindi viene consigliato a mio padre di operarsi per poter dire con certezza se si trattasse di un tumore al pancreas.Nel maggio del 2007 mio padre viene operato.Il professore ha tolto la coliciste in quanto piena di batteri e un pezzo di stomaco,che però agli esami bioptici sono risultate tutte negative,nn presentavano cellule tumorali. Il pancreas invece non è stato asportato perchè troppo radicato cn la schiena e la vena porta che ha trovato trombizzata. Nn ha nemmeno effettuato una biopsia perchè l'ha ritenuta troppo pericolosa.Ci è stato detto che nn sapeva neanche lui di cosa si trattasse,poteva essere o una pancreatite o un tumore al pancreas.dovevamo solo aspettare.Mio padre fino ad ora ha effettuato i controlli di routin,cioè le varie analisi e i markers tumorali ma sempre tutto negativo.Nel dicembre del 2007 però mio padre ha avuto una ricaduta. Febbre altissima a 40° dolori addomnali,gonfiore di gambe e principio di ittero. In ospedale vengono effettuate le analisi,le transaminasi erano alte come la bilirubina otre a dei scompensi a livello proteico.Nella tac che è stata fatta sn spuntate due macchioline al fegato. Per il radiologo e il tacchista sn degli ascessi,per i dottori del reparto dove era ricoverato mio padre si tratta di metastasi.Sl in questo caso il marker ca 19,9,su dieci che erano stati richiesti è risultato elevato circa 1000. Dopo però una cura antibiotica mirata la febbre è scomparsa e queste macchie si sn ridotte,oltre a questo negli ultimi esami il ca 19,9 è risultato negativo. Il prof sospettava una forma rara di tumore al pancreas esattamente un tumore neuroendocrino e richiesto delle analisi delle urine.Anche queste sn risultate negative. Oggi mio padre è stato ricoverato nuovamente in ospedale perchè presentava ittero e dolori all'addome.La bilirubina è altissima 10 per l'esattezza...Il professore oggi ha detto testuali parole: mio padre è malato terminale di un qualcosa che nemmeno loro sanno. Ma è possibile che in un anno e mezzo nn si sia riuscito a sapere se si tratta di un tumore oppure no? com'è possibile che un malato in fase terminale nn manifesti assolutamente la presenza di un tumore? tutte le analisi e i vari esami sn tutti negativi eppure dai sintomi tutto porta a pensare che sia questo...secondo lei cosa dovremmo fare? che tipo di analisi o da che specialista dovremmo portarlo? nn possiamo stare cn le mani in mano,soprattutto in una situazione dove nn c'è certezza...la prego mi risponda,siamo disperati..
La ringrazio anticipatamente.
Se non sono stata chiara su certi punti mi faccia sapere e io sarò contenta di darle delle dlucidazioni.

[#1]  
Prof. Filippo Alongi

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Ha fatto una PET? forse potrebbe aggiungere dati importanti sulla natura metabolico-funzionale di queste zone pancreatiche alquanto dubbie. La sintomatologia è fortemente indicativa più di una situazione infiammatoria infettiva che neoplastica. Comunque è impossibile dire di più senza visitare il paziente e vedere esami strumentali. Aggiungo anche che fare una prognosi(malato terminale) senza una diagnosi(neoplasia?infiammazione? ascesso?) è a dir poco inquietante. Forse, se tutto quello che ci riferisce corrisponde al vero, ipotizzando che non ci siano fraintendimenti in ciò che lei ha recepito dai medici, un secondo parere da un altro specialista di chirurgia addominale potrebbe essere utile.
Molto cordialmente
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

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Dr. Boris Franzato

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Concordo al 100% con quanto affermato dal collega Alongi. Questo è davvero il limite dei consulti online. Occorrerebbe avere il paziente, tutte le sue analisi e procedere agli eventuali accertamenti mancanti, tra cui, penso, almeno una biopsia del pancreas. L'impressione, che però dovrebbe essere corroborata da fatti, è che esista un quadro infiammatorio più che tumorale localmente...
Probabilmente la cosa migliore potrebbe essere quella di far valutare il paziente ad un centro che si occupa prevalentemente di malattie pancreatiche. Non dobbiamo dimenticare il fatto che non sempre è facile fare una diagnosi differenziale tra pancreatite cronica e cancro del pancreas, per cui non si stupisca se in tutto questo tempo la diagnosi non si sia ancora chiarita.
Boris Franzato
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[#3] dopo  
Utente 569XXX

No,nn ha fatto nessuna pet.Comunque volevo solo aggiungere che mio padre da quando è stato operato presenta una costante diarrea. Avevano detto che era una coseguenza dell'intervento e che con i mesi tutto sarebbe tornato nella norma. A 8 mesi dall'operazione nulla è cambiato. Non so se questo possa essere un elemento indicativo per un tumore al pancreas o viceversa,in quanto sono assolutamente ingnorante in materia. Volevo anche dire che mio padre nn ha mai perso l'appetito,da quando è stato operato ad ora ha sempre mangiato regolarmente.
Vi ringrazio per la vostra disponibiltà,da oggi stiamo tornando di nuovo a sperare!Grazie.
Ps ieri hanno effettuato una tac oggi avremo i risultati. Se sono presenti novità vi terrò aggiornati.

[#4] dopo  
Utente 569XXX

Salve,
questa sera abbiamo parlato con i medici.Per loro è una situazione già delineata anche se nn hanno riscontri pratici. Nell'ultima tac effettuata ieri pomeriggio hanno trovato il pancreas ancora più ingrossato oltre che il fegato.Di quelle famose metastasi però nn ci sn più traccie e quindi a questo punto penso che si trattassero di semplici ascessi. Per il professore questo quadro clinico nn da altra spiegazione se non un tumore maligno al pancreas,anche perchè sostiene che mio padre nn ha avuto nessun miglioramento. Ora quello che io mi domando:Ma è possibile che un tumore in fase terminale nn dia metastasi? Nn potrebbe trattarsi di un tumore benigno? Cioè,da una semplice tac è possibile capire se si tratta di un tumore maligno o benigno? Le chiedo questo perchè so che i tumori benigni tendono a ingrandirsi ma non formano metastasi. Il professore ha detto che noi nn vogliamo accettare la realtà,ma io penso che in questa situazione sia anche giusto sentire altri pareri.
Per il Dottor Filippo Alongi:vorrei farle conoscere quanto è stato detto nell'ultima tac,in modo tale da poterle dare un quadro clinico più specifico,anche perchè ho semplicemente riportato quanto detto dal professore. La trascrivo sempre qui o posso mandargliela tramite emai?
Vi ringrazio tantissimo per la vostra disponibilità.

[#5] dopo  
Utente 569XXX

Ho dimenticato di trascrivere che abbiamo chiesto al prof se fosse possibile effettuare una pet ma lui l'ha ritenuta inutile. Ha detto che anche se ci fosse un processo infiammatorio(cosa che lui ha già scartato)verrebbe ugualmente segnalato.Secondo la sua esperienza l'evolversi del quadro clinico nn può che far pensare questo anche se nn ci sono dei riscontri concreti. Se fosse stata una pancreatite,secondo il prof, nn sarebbe aumentato ulteriomente di volume anzi si sarebbe ridotta. Adesso sta facendo una cura cortisonica ma comunque è convinto che nn darà dei risultati. Mio padre sta male e ho paura che non si sia fatto abbastanza o comunque non si siano fatti tutti gli accertamenti che il caso richiede. Ma è possibile arrivare a fare una diagnosi senza che le analisi o comunque gli accertamenti diano delle risp positive? Mi chiedo spesso se queste mie domande siano lecite o forse dovrei veramente mettermi il cuore in pace...
Scusate per il mio sfogo ma sono veramente disperata.

[#6]  
Dr. Boris Franzato

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Gentilissima signora, ribadisco quanto già scrittole nel mio precedente consulto. Non ho elementi concreti nè per dare ragione nè torto al collega che ha in cura suo padre. Ribadisco anche che non è facile poter fare determinate diagnosi, quindi non mi stupirei dell'incertezza nella quale purtroppo vi trovare. Non sempre le indagini consentono di dare una certezza.
Rilegga per cortesia quanto da me già scritto nel precedente consulto.
Le faccio i miei migliori e sinceri auguri
Boris Franzato
Chirurgia generale e Videochirurgia
Castelfranco Veneto -Treviso-

[#7] dopo  
Utente 569XXX

Grazie per gli auguri!Già..purtroppo è vero,questi sono i limiti dei consulti on line. Comunque a parte il caso specifico di mio padre,potrei porvi delle domande in generale?
i tumori al pancreas che presentano un basso tasso di aggressività sn soltanto i tumori neuroendocrini oppure no?
Tutti i tumori benigni del pancreas presentano un aspetto cistico?
Un'infezione al fegato,come appunto sono gli ascessi possono incidere in un processo infiammatorio già esistente a livello del pancreas?
cioè possono infiammarlo ancora di più e aggravare la situazione?
E' vero che in una pancreatite cronica il pancreas possa raggiungere dimenzioni molto elevate,anche due volte il suo volume?
Infine,in generale,è possibile che un tumore in una fase molto avanzata non dia tracce di se nemmeno nei markers tumorali?
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.

[#8]  
Dr. Boris Franzato

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Gentile signora, non c'è problema per la risposta ai questiti che lei pone, ma credo sia difficile partire dal generale per arrivare al particolare, nel senso che dubito molto che dalle mie risposte troverà certezze da applicare al caso di suo padre.
1) ci sono tumori neuroendocrini a basso grado di malignità e ad alto grado di malignità e comunque sono molto più rari dei tumori non neuroendocrini
2)Non tutti i tumori benigni del pancreas presentano aspetto cistico
3)Non ci sono regole fisse sul comportamento degli organi riguardo la risposta all'infiammazione, in particolar modo riguardo alle dimensioni
4) esistono tumori che pur molto avanzati non determinano aumenti dei marker tumorali, tumori iniziali che determinano aumenti anche notevoli dei marker tumorali e malattie del tutto benigne che determinano aumenti dei markers tumorali.
Spero di poterle essere stato in qualche modo utile
Boris Franzato
Chirurgia generale e Videochirurgia
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