Utente 340XXX
Salve, mio padre circa 9 mesi fa ha subito un intervento per la rimozione di un tumore maligno tramite intervento di nefrectomia destra. A seguito dell'intervento non sono state riscontrate metastasi ma tuttavia a scopo preventivo è stato sottoposto a 4 cicli di chemioterapia ai quali ha reagito molto malamente, subendo danni fisici immediati (vomito, dolori, perdita di capelli, abbassamento dell'udito, tremori) e anche nei valori degli esami del sangue. Dopo la chemio ha effettuato tutti gli esami di controllo, Tac ed urine etc, prescritti per monitorare la situazione, che sono risultati sempre negativi, fino a ieri quando nella Tac si evince una lesione focale epatica, in corrispondenza del VII segmento, delle dimensioni max, di circa 3 cm e con aspetto "a bersaglio", non rilevabile negli studi TC precedenti (ultimo dei quali effettuato in data 14/10/2013), di più verosibile natura ripetitiva.
Vorrei sapere informazioni in merito, grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signora,
il sospetto TC depone per una lesione metastatica
(ripetitiva, ovvero secondaria ad altra neoplasia primitiva, verosimilmente quella renale già diagnosticata).

Dovrà pertanto concordare con l'oncologo di riferimento che segue suo padre il successivo da farsi.

Cordiali Saluti
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[#2] dopo  
Utente 340XXX

Grazie per la cortese risposta.
In effetti l'oncologo gli ha suggerito di sottoporsi ad una biopsia per determinare la natura della massa e conseguentemente all'esito in ogni caso provvedere alla rimozione.
Vorrei pareri in merito, e inoltre una opinione per quanto concerne le dimensioni che sono giunte a 3cm nel giro di 3 mesi, ultimo esito degli esami in cui non rislutava nulla.
Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Premesso che la crescita di tessuto neoplastico può, a volte, essere improvvisa e tumultuosa,
ritengo che lei, se ritiene, possa far verificare e confrontare le immagini delle precedenti TAC.

Prego
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[#4] dopo  
Utente 340XXX

Si è stato fatto ma non risulta nulla.
Un ulteriore informazione se possibile, ci troviamo dinanzi a pareri contrastanti in merito alla biopsia, l'oncologo l'ha suggerita ma il medico gastroenterologo ritiene di effettuarla solo se strettamente necessaria, in quanto ci sarebbe un elevato rischio di emoraggie e inoltre si andrebbe a "toccare" una parte già di per sè estremamente reattiva.

[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Vista la storia clinica,
dubito che possa trattarsi di altra neoplasia rispetto a quella diagnosticata e trattata di recente.
Sarebbe utile un confronto diretto fra i due specialisti che seguono il suo congiunto.
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[#6] dopo  
Utente 340XXX

Ci muoveremo in tal senso.
Grazie mille per la disponibilità

[#7] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Di nulla.

Prego
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[#8] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Carissimo, se unica la lesione ed e' confermata come metastasi, si può ipotizzare un trattamento locale come resezione chirurgica, termoablazione, radioterapia. Quest'ultima rappresenta una opzione tra le meno invasive (da 3 a 6 sedute di 3 minuti, assolutamente indolori) ma ugualmente efficaci rispetto ad altre tecniche. Ovviamente vanno considerati alcuni fattori per la fattibilità, all'interno di precisi protocolli e solo con apparecchiature di radioterapia per i trattamenti stereotassici e dove c'è una esperienza particolare per queste sedi. Nel mio reparto effettuiamo trattamenti di radioterapia di precisione per focalita' epatiche entro i 5 cm, in pazienti già sottoposti a chemioterapia, in assenza di altre lesioni ed in buone condizioni generali.

Un caro saluto,

Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),