Utente 930XXX
Buongiorno Vi scrivo per avere un consulto e maggiori informazioni riguardo una situazione.
Mio padre, 43 anni, affetto da recidiva di cordoma sacrale (zona coccigea)
è in procinto di essere operato nuovamente a causa appunto di recidiva.
chemio, radio e protono terapie sono risultate inutili...
dopo due interventi questa volta gli è stato proposto l'esportazione delle ultime ossa coccigee (ultime tre) dicendo che è l'unica soluzione per il non riformarsi del male.
dunque mi chiedo, è l'unica soluzione plausibile o ci sono alternative?
l'esportazione di queste tre ossa (dai medici curanti definite inutili) non comporta nessun problema alla salute e alla riabilitazione di mio padre oppure qualcosa sotto c'è?
se nel corpo umano sono presenti un motivo ci sarà..
nel primo e nel secondo intervento le ossa erano state raschiate.ora le vogliono asportare.
qualcuno sa dirmi qualcosa di più?
ringrazio anticipatamente, certa della vostra risposta
mando i miei saluti

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

in effetti in questo tipo di patologie la vera possibilità di arginarle è data dalla chirurgia. Certamente le ossa servono tutte ma ve ne sono alcune che hanno ruoli critici altre sono di supporto e di ruolo "minore". Io mi affiderei ai chirurghi dato anche il fatto che non vedo alternative plausibili....

un caro saluto

Carlo Pastore
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