Utente 584XXX
Mio padre di 58 anni a inizio gennaio ha scoperto attraverso una tac all’addome, un tumore al pancreas a uno stadio purtroppo già avanzato che ha fatto metastasi alla membrana addominale.

Adesso a metà febbraio ha dovuto ripetere due tac, a distanza di due giorni l’una dall’altra.
La prima tac causa bilirubina alta e intervento per inseririre la protesi e la seconda per la pancreatite che si è sviluppata in seguito all’intervento.

La mia domanda è questa: vista la situazione già grave e il tumore già a uno stadio avanzato queste tre tac effettuate in un tempo così ravvicinato l’una dall’altra possono in qualche modo peggiorare/aggravare la situazione già di suo così delicata del paziente?
So che le radiazioni delle tac sono dannose per un individuo sano e che aumentano il rischio di sviluppare un cancro quindi per una persona già malata di tumore cosa comportano e cosa possono provocare queste radiazioni?
Grazie

[#1]  
Dr. Vito Barbieri

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
16% attualità
16% socialità
CATANZARO (CZ)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
come ha specificato, si sono realizzate due situazioni molto rilevanti da dover essere approfondite ogni volta con una adeguata diagnostica per immagini (inserimento di protesi e poi diagnostica di una pancreatite con verifica dell'eventuale dislocamento della protesi).
Le radiazioni delle moderne TAC sono più basse che in passato e due tac ravvicinate non hanno impatto sfavorevole in senso di "effetto da radiazioni".
Piuttosto, se ambedue gli esami sono stati eseguiti con mezzo di contrasto, ciò potrebbe essere un peso per i reni. Credo che comunque saranno stati presi provvedimenti per proteggere i reni dal ripetuto transito di mezzo di contrasto.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro