Rimozione combinata placca clavicola (hook plate) e caviglia: è consigliabile?
Gentili Dottori, Sono un uomo di 50 anni e vorrei un parere sulla possibilità di accorpare la rimozione di due mezzi di sintesi in un unico intervento.
La mia storia clinica:
1.
Spalla Sinistra: In data 08/01/2026 sono stato operato per una frattura dell'estremo laterale della clavicola sinistra, trattata con riduzione e sintesi mediante placca a uncino (Hook Plate).
La rimozione è prevista tassativamente a 6 mesi dall'intervento (luglio 2026) a causa del conflitto sottoacromiale tipico di questo dispositivo.
2.
Caviglia Sinistra: In data 04/06/2024 (quindi circa 2 anni fa rispetto alla data prevista per la spalla) ho subito un intervento per frattura del malleolo peroneale sinistro, trattata con placca 1/3 tubulare e viti in titanio.
La placca è ancora in sede e mi dà problemi con scarpe alte e appoggiando la gambalateralmente, mi piacerebbe vorrei rimuoverla.
Il quesito: Visto che a luglio 2026 dovrò comunque sottopormi ad un intervento per la spalla, ha senso clinico chiedere di rimuovere contestualmente anche la placca alla caviglia?
Il fatto che entrambi i siti chirurgici siano a sinistra è un vantaggio per la gestione operatoria?
Il mio dubbio principale riguarda il post-operatorio: temo che rimuovere la placca alla caviglia mi costringa a usare le stampelle, cosa che potrebbe essere difficile o dolorosa avendo la spalla sinistra appena operata (con ferita fresca post-rimozione placca).
Vale la pena ottimizzare l'anestesia unica o il recupero funzionale rischia di essere troppo complesso gestendo spalla e caviglia insieme?
Vi ringrazio per il parere.
La mia storia clinica:
1.
Spalla Sinistra: In data 08/01/2026 sono stato operato per una frattura dell'estremo laterale della clavicola sinistra, trattata con riduzione e sintesi mediante placca a uncino (Hook Plate).
La rimozione è prevista tassativamente a 6 mesi dall'intervento (luglio 2026) a causa del conflitto sottoacromiale tipico di questo dispositivo.
2.
Caviglia Sinistra: In data 04/06/2024 (quindi circa 2 anni fa rispetto alla data prevista per la spalla) ho subito un intervento per frattura del malleolo peroneale sinistro, trattata con placca 1/3 tubulare e viti in titanio.
La placca è ancora in sede e mi dà problemi con scarpe alte e appoggiando la gambalateralmente, mi piacerebbe vorrei rimuoverla.
Il quesito: Visto che a luglio 2026 dovrò comunque sottopormi ad un intervento per la spalla, ha senso clinico chiedere di rimuovere contestualmente anche la placca alla caviglia?
Il fatto che entrambi i siti chirurgici siano a sinistra è un vantaggio per la gestione operatoria?
Il mio dubbio principale riguarda il post-operatorio: temo che rimuovere la placca alla caviglia mi costringa a usare le stampelle, cosa che potrebbe essere difficile o dolorosa avendo la spalla sinistra appena operata (con ferita fresca post-rimozione placca).
Vale la pena ottimizzare l'anestesia unica o il recupero funzionale rischia di essere troppo complesso gestendo spalla e caviglia insieme?
Vi ringrazio per il parere.
In linea del tutto teorica, non ci sono controindicazioni alla rimozione nella stessa seduta di entrambi i mezzi di sintesi. Difficilmente la rimozione della placca al perone richiede l'uso di due stampelle: al massimo ne può servire per qualche giorno solo quella controlaterale, cioè la destra. Non ci sono problemi di lateralità: si può procedere alla rimozione dei mezzi di sintesi indipendentemente dal fatto che siano tutti dalla stessa parte o no. Se la rimozione della placca a uncino è prevista in anestesia generale, non ci sono problemi per procedere anche alla rimozione della placca al perone.
Detto ciò, e ribadito che si è parlato fin qui esclusivamente in linea teorica, lei può proporre CON LARGO ANTICIPO di fare i due interventi contemporaneamente, consapevole che sarà il chirurgo a decidere se accogliere o no la sua richiesta, perché ci possono essere problemi (per esempio, organizzativi della sala operatoria, di lista d'attesa, ecc) che potrebbero comportare una risposta negativa. Le suggerisco di chiedere al chirurgo una visita in tempi brevi, portando con sé una Rx attuale della caviglia: non aspetti il momento del ricovero per dire "già che ci siamo, ecc.", perché questo sarebbe il modo peggiore per proporre anche la rimozione della placca al perone.
Cordiali saluti.
Umberto Donati, MD
Detto ciò, e ribadito che si è parlato fin qui esclusivamente in linea teorica, lei può proporre CON LARGO ANTICIPO di fare i due interventi contemporaneamente, consapevole che sarà il chirurgo a decidere se accogliere o no la sua richiesta, perché ci possono essere problemi (per esempio, organizzativi della sala operatoria, di lista d'attesa, ecc) che potrebbero comportare una risposta negativa. Le suggerisco di chiedere al chirurgo una visita in tempi brevi, portando con sé una Rx attuale della caviglia: non aspetti il momento del ricovero per dire "già che ci siamo, ecc.", perché questo sarebbe il modo peggiore per proporre anche la rimozione della placca al perone.
Cordiali saluti.
Umberto Donati, MD
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www.ortopedicoabologna.it
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 5 visite dal 20/02/2026.
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