Infortunio spalla sn
Buongiorno, ho subito un infortunio alla spalla dopo una strattonata da parte di un utente, sono un oss.
Ho aperto l'infortunio e fatto un ecografia, questo è il referto
Vorrei sapere all'incirca i tempi di recupero
Grazie
REFERTO
L'esame ecotomografico della spalla sinistra mostra lesione lacerativa muscolare di primo grado delle dimensioni di 1, 5 x 0, 6 cm localizzata al terzo medio del ventre anteriore del deltoide.
Concomitano ispessimento parietale con associato lieve versamento della borsa subacromiale e distensione capsulare dell'articolazioen acromion-claveare per flogosi post-traumatica.
Nella norma le restanti strutture.
Ho aperto l'infortunio e fatto un ecografia, questo è il referto
Vorrei sapere all'incirca i tempi di recupero
Grazie
REFERTO
L'esame ecotomografico della spalla sinistra mostra lesione lacerativa muscolare di primo grado delle dimensioni di 1, 5 x 0, 6 cm localizzata al terzo medio del ventre anteriore del deltoide.
Concomitano ispessimento parietale con associato lieve versamento della borsa subacromiale e distensione capsulare dell'articolazioen acromion-claveare per flogosi post-traumatica.
Nella norma le restanti strutture.
Il referto indica una lesione lacerativa di primo grado del muscolo deltoide, con dimensioni di 1,5 0,6 cm, accompagnata da un lieve versamento della borsa subacromiale e distensione capsulare. Per un infortunio di questo tipo, il recupero si articola in tre fasi principali:
- Fase acuta (1 2 settimane)<br>
- Riposo relativo e limitazione dei movimenti che causano dolore.<br>
- Applicazione di ghiaccio 15 20 min ogni 2 3 ore.<br>
- Farmaci anti infiammatori non steroidei (se indicati) per ridurre dolore e gonfiore.
- Fase di riabilitazione (3 6 settimane)<br>
- Esercizi di mobilità passiva e poi attiva con resistenza leggera.<br>
- Rafforzamento progressivo del deltoide e dei muscoli stabilizzatori dell’articolazione gleno acromiale.<br>
- Terapia fisica (ultrasuoni, ecc.) se prescritta dal fisioterapista.
- Fase di ritorno alle attività (6 12 settimane)<br>
- Incremento graduale dell’intensità e della durata degli esercizi.<br>
- Valutazione funzionale periodica per verificare la completa ripresa della forza e della mobilità.<br>
- Ripristino delle attività quotidiane e sportive solo dopo conferma di assenza di dolore e di debolezza.
In media, un utente con una lesione di primo grado può tornare a svolgere le normali attività quotidiane entro 6 8 settimane, mentre il ritorno completo alle attività sportive di alto impatto richiede solitamente 10 12 settimane, a seconda della risposta individuale alla riabilitazione. È fondamentale seguire il programma di fisioterapia prescritto e monitorare eventuali segni di peggioramento, come aumento del dolore o della limitazione di movimento, per evitare complicanze a lungo termine.
- Fase acuta (1 2 settimane)<br>
- Riposo relativo e limitazione dei movimenti che causano dolore.<br>
- Applicazione di ghiaccio 15 20 min ogni 2 3 ore.<br>
- Farmaci anti infiammatori non steroidei (se indicati) per ridurre dolore e gonfiore.
- Fase di riabilitazione (3 6 settimane)<br>
- Esercizi di mobilità passiva e poi attiva con resistenza leggera.<br>
- Rafforzamento progressivo del deltoide e dei muscoli stabilizzatori dell’articolazione gleno acromiale.<br>
- Terapia fisica (ultrasuoni, ecc.) se prescritta dal fisioterapista.
- Fase di ritorno alle attività (6 12 settimane)<br>
- Incremento graduale dell’intensità e della durata degli esercizi.<br>
- Valutazione funzionale periodica per verificare la completa ripresa della forza e della mobilità.<br>
- Ripristino delle attività quotidiane e sportive solo dopo conferma di assenza di dolore e di debolezza.
In media, un utente con una lesione di primo grado può tornare a svolgere le normali attività quotidiane entro 6 8 settimane, mentre il ritorno completo alle attività sportive di alto impatto richiede solitamente 10 12 settimane, a seconda della risposta individuale alla riabilitazione. È fondamentale seguire il programma di fisioterapia prescritto e monitorare eventuali segni di peggioramento, come aumento del dolore o della limitazione di movimento, per evitare complicanze a lungo termine.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 5 visite dal 22/03/2026.
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