Riduzione cuffia rotatori spalla dx e spalla congelata

Buonasera,
Via scrivo perche da circa 2 mesi e mezzo ho dolore alla spalla destra che si irradia lungo il braccio, a volte fino alla mano.
È iniziato tutto giocando a padel, prima solo un piccolo dolore al quale non ho dato importanza, continuando a giocare per un po
Poi il dolore è aumentato e la mia dottoressa mi ha prescritto un ecografia, dalla quale è risultata una riduzione della cuffia dei rotatori in corrispondenza del sovraspinato e sottospinato, con manifestazioni flogistico-degenerative.
Dopo visita ortopedica, mi è stato prescritto un ciclo di fisioterapia, che ho gia iniziato in aggiunta ad un trattamento osteopatico, dove mi è stata diagnosticata anche la spalla congelata.
Il dolore in questo momento è aumentato, specialmente lungo tutto il braccio.
Sono limitato in diversi movimenti, anche quelli piu semplici, tipo alzare il braccio o sollevare anche piccole cose.
È possibile che la spalla congelata e cuffia dei rotatori porti dolori anche forti su tutto il. braccio anche fino alla mano?
Dovrei fare anche una risonanza magnetica alla spalla e amche al braccio per avere piu dettagli?
Sto iniziando anche a fare fatica a lavorare, faccio il cameriere e ho paura di dovermi fermare.
Sarebbe consigliato anche fare delle infiltrazioni in caso?
Potrebbe esserci il rischio di artrite o artrosi?
Grazie mille. .
Dr. Silvio Boer Ortopedico 789 49
Diagnosi e sintomatologia
- La riduzione della cuffia dei rotatori (sovraspinato e sottospinato) è una lesione che provoca dolore, limitazione di movimento e, in alcuni casi, irradiamento lungo l’intero braccio.
- La spalla congelata (capsulite adesiva) causa rigidità e dolore intenso, soprattutto nei movimenti di abduzione e rotazione interna.
- Entrambe le condizioni possono combinarsi, intensificando il dolore e la limitazione funzionale.
Imaging consigliato
- Risonanza magnetica della spalla: fornisce dettagli sulla cuffia, sul tendine, sul legamento coracoacromiale e sulla capsula.
Trattamenti terapeutici
- Fisioterapia mirata: mobilizzazione, stretching, rinforzo dei muscoli stabilizzatori e terapia manuale.
- Infiltrazioni: corticosteroidi o anestetico locale possono ridurre l’infiammazione e il dolore, soprattutto se la cuffia è gravemente compromessa.
- Osteopatia: può aiutare a migliorare la mobilità articolare, ma deve essere integrata con fisioterapia specifica.
Prognosi e rischio di artrosi
- La degenerazione della cuffia aumenta il rischio di artrosi gleno-omerale, ma la sua evoluzione dipende dalla gravità della lesione e dal trattamento precoce.
- Un intervento chirurgico (riparazione della cuffia o capsulotomia) è considerato se il dolore persiste oltre 6 12 mesi nonostante terapia conservativa.
Per valutare la necessità di intervento chirurgico e pianificare la terapia più adeguata, è fondamentale discutere i risultati della risonanza con l’ortopedico. Il mantenimento di un lavoro come cameriere è possibile con adeguata gestione del dolore e limitazione delle attività che aggravano la spalla.

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Consulti su patologie muscolari, tendinee e bursali

Altri consulti in ortopedia