Utente 365XXX
Salve, mi chiamo Maurizio, vivo a Cagliari ed ho quasi 42 anni, mi rivolgo a Voi specialisti nel settore per un consulto. Premettendo che ormai sono anni che soffro periodicamente di dolori alla schiena (lombosciatalgie) che dopo aver effettuato un periodo di riposo e qualche volta (soprattutto in questi ultimi tempi) dopo una serie di punture (Dicloreum + MioTens) sono sempre tornato quasi alla normalità. Nei periodi in cui non si manifestavano i disturbi legati alla schiena ho seguito lezioni di yoga e per alcuni anni ho fatto con mia moglie latino-americano. Tutto è andato bene fino a quando non è nato mio figlio. In quel momento non ho fatto più nulla. L'anno scorso finalmente ho ripreso a fare yoga ma dopo un paio di mesi sono comparsi i soliti dolori lombali.
Nel mese di aprile u.s. si è verificato qualcosa di diverso: i soliti dolori lombari sono stati accompagnati da forti dolori alla gamba sx (fino in prossimità del ginocchio). Mi sono così rivolto ad uno specialista. L'ortopedico mi ha diagnosticato una lombo-cruralgia sinistra con radicolarità di L4 e mi ha consigliato un busto lombare tipo CAMP (che ho acquistato) e di fare una radiografia ed una R.M.N. alla colonna lombo-sacrale. Nel frattempo Aulin e Losec per 10 giorni e riposo per 10 giorni. Dopo un mese sono tornato dall’ortopedico con i referti. Riporto di seguito l’esame della R.M.N. effettuata in data 17/05/2007:
Esame: Colonna Lombo-sacrale.
Referto: Sono state eseguite sequenze FSE, SE e CBASS, per immagini pesate in T1 e T2, per uno studio assiale e sagittale. Si osservano iniziali segni di spondilosi diffusa. A livello L3/L4 lo spazio intersomatico appare modicamente ridotto in altezza e il disco interposto di segnale alterato per fenomeni degenerativi. Lo stesso disco protrude verso il canale spinale, dove determina una significativa impronta durale, sostenuta sia dalla protrusione che dalle deformazioni spondilosiche retrosomatiche dei corpi vertebrali di L3 e di L4. Allo stesso livello in sedie medina-paramediana sx, si osserva la presenza di un grossolano tessuto in apparente contiguità con le stesse caratteristiche di segnale del disco, espressione di ernia discale espulsa con tendenza a migrare caudalmente lungo il muro posteriore di L4. La stessa ernia va ad impegnare il neuroforame corrispondente omolaterale. A livello L4/L5 e L5/S1 gli spazi intersomatici sono ridotti in altezza e i dischi interposti di segnale alterato per fatti degenerativi; gli stessi dischi protrudono verso il canale spinale, determinando minime impronte durali ma in sede laterale dx assumono aspetto di piccole focalità erniarie che impegnano parzialmente i neuroforami corrispondenti omolaterali. Canale spinale regolare per morfologia ed ampiezza. Cono midollare normalmente posizionato ed indenne da intrinseche alterazioni di segnale.
L’ortopedico mi ha diagnosticato Lombocruralgia sx con radicolità di L4 da ernia discale L3/L4, mi dato altri 15 giorni di riposo assoluto (a letto) e mi ha prescritto: Losec per 15 gg.; Bentelan 4mg (per 3 gg.) + Dicloreum al mattino, Dicloreum alla sera; poi Bentelan 1,5 mg (per 3 gg.) + Dicloreum al mattino, Dicloreum alla sera, poi sia al mattino che alla sera Dicloreum per 10 gg. Il tutto in punture. Ne ho fatte 18 e non ne potevo più. Così ho richiamato l’ortopedico. Sono passato alle pastiglie di Dicloreum da 100 mg una al giorno. Ma non è la stessa cosa. Il dolore alla gamba è migliorato molto ma non è scomparso. Sto usando il busto in ortostasi e martedì p.v. dovrò andare a controllo. Ho un unico timore: l’operazione chirurgica. La vorrei evitare se possibile. Rimango in attesa di una Vs risposta, spero di non averVi annoiato, Vi invio i miei più cordiali saluti e Vi ringrazio per questo servizio molto utile e molto interessante.

[#1] dopo  
Utente 365XXX

Sono dispiaciuto che non abbia avuto risposta comunque volevo darVi l'aggiornamento della visita di controllo che ho effettuato proprio ieri sera: altri 15 gg. di riposo; uso del busto lombare per altri 10 gg. continuare con Dicloreum 100 mg per altri 7 gg. Losec 20 mg per altri 7 gg. e infine Nicetile 500 in bustine per 15 gg. Lo specialista mi ha visto in netto miglioramento e di intervento non se n'è più parlato ma bensì di iniziare al termine dei 15 gg. con la fisioterapia. La Vostra non risposta mi deve far preoccupare oppure trattasi di un caso normale? Grazie per l'attenzione.

[#2]  
Dr. Fabio Scarpari

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BRESCIA (BS)

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Il suo è un caso normale e il trattamento effettuato mi pare quello corretto. Concordo assolutamente con la mancanza di indicazioni chirurgiche al momento attuale.
Dott. Fabio Scarpari
Spec. Ortopedia e Traumatologia
Spec. Medicina Legale e delle Assicurazioni

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Dr. Gennaro D'Onofrio

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POMIGLIANO D'ARCO (NA)

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La strada seguita fin qua mi sembra ineccepibile.
Piuttosto la presenza di dicopatie multiple lombari mi farebbe pensare, anche in relazione alla giovane età del soggetto, ad una sindrome da instabilità vertebrale di origine scheletrica (displasia del tratto di passaggio lombo-sacrale).
Consiglio pertanto prima di iniziare la Fisioterapia di eseguire un esame radiografico del Rachide Lombo-sacrale in AP, LL ed Oblique.
Saluti e tranquillità
Gennaro D'Onofrio

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Dr. Paolo Tessari

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VILLAFRANCA DI VERONA (VR)

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Iscritto dal 2005
Caro Maurizio,
la patologia discale con conseguente radicolopatia è una delle più frequenti nei soggetti della sua età e pensi che negli Stati Uniti d'America è la prima causa di assenza dal lavoro. Quindi stia sereno e continui a trattare la patologia come il collega ha correttamente indicato.
Per completezza, ma non mi riferisco al suo specifico caso, sappia che attualmente l'approccio chirurgico è sempre meno utilizzato a favore di trattamenti fisiatrico-posturali o tuttalpiù a interventi miniinvasivi come le nucleodiscectomie percutanee con Dekompressor (sistema meccanico di aspirazione del disco) o con termoablatori o coblatori a radio-frequenza.
Queste ultime metodiche citate, che utilizzo personalmente presso il mio Reparto Ortopedico dell'Ospedale di Bussolengo di Verona, vengono praticate in regime di day-surgery ed in anestesia locale sempre in sala operatoria nel rispetto della massima sterilità.
Pensando di essere stato d'aiuto, porgo distinti saluti.
dr. Paolo Tessari, Ortopedico in Verona.
dr. Paolo Tessari
ortopedico, artroscopista, protesista
specialista in medicina dello sport
Verona

[#5] dopo  
Utente 365XXX

Ringrazio i dottori che hanno risposto condividendo la diagnosi del mio ortopedico. Ma soprattutto mi fa piacere sapere che l'intervento chirurgico tradizionale può essere, a seconda dei casi, sostituito da altri tipi di interventi mini-invasivi che terrò presenti nel caso ce ne fosse bisogno. Ancora grazie.