Utente
Salve, premetto che pratico da circa 20 anni calcetto a livello amatoriale, senza seguire (purtroppo) particolari attenzioni come preparazione annuale, riscaldamento e stretching prepartita, ecc.
Tutto é andato bene fino a circa un anno e mezzo fa, quando ho cominciato a giocare su un campo molto duro e, combinazione, le scarpe nuove che avevo comprato mi andavano un po' strette. Sottovalutando questi problemi ho cominciato ad accusare fastidio al calcagno dopo la partitella settimanale, fastidio che poi spariva dopo un giorno o due.
Ho continuato a giocare per un anno finchè lentamente il fastidio é diventato dolore tale da non permettermi più di giocare e a quel punto ho interrotto l'attività sportiva, circa due mesi fa.
Ho fatto un mese fa di mia iniziativa una ECO col seguente referto:

"Presenza di sperone osseo localizzato nel versante posteriore dell'osso calcaneare di sinistra con
becco osteofitico diretto verso l'alto a contatto con l'inserzione del tendine d'Achille omolaterale.
Disomogeneita' dell'inserzione tendinea suII'osso calcaneare con presenza di piccola area
iperecogena compatibile con calcifcazione a bassa densita' ( entesopatia calcifica). Normale il
tendine d'Achille sinistro nelle restanti porzioni con integrita' del disegno delle fibre tendinee e del
peritenonio. Normale il triangolo adiposo del Kager.
Normale il tendine d'Achille di destra ed il profilo dell'osso calcaneare."


Poi sono andato da un ortopedico che mi ha fatto fare anche una RNM che ha dato il seguente risultato:

"Si apprezza una estesa alterazione dell'intensità di segnale del terzo distale del tendine di Achille come per tendinosi di alto grado con presenza, a livello della porzione profonda della struttura tendinea di fenomeni di iniziale lacerazione. Lungo il decorso della struttura tendinea si apprezzano severi fenomeni reattivi. Minima sofferenza ossea a livello del calcagno in corrispondenza della regione inserzionale distale del tendine di Achille.
Fenomeni reattivi nella sede della borsa retro-calcaneare profonda.
Sclerosi dell'osso subcondrale a livello della sottoastragalica posteriore come per sovraccarico funzionale."


Aggiungo infine che attualmente non ho alcun dolore né limitazione funzionale nella vita di tutti i giorni, soltanto un leggero fastidio alla mattina appena alzato e null'altro.

Premesso che voglio evitare a tutti i costi un qualsiasi intervento chirurgico, le mie domande sono le seguenti:

1) Quale é la terapia conservativa migliore per togliere più velocemente possibile l'infiammazione al tendine ? (FANS, integratori, TECAR, stretching, altro?)
2) Il mio tendine, data la situazione attuale, può comunque tornare "normale" o sarà sempre a rischio ?
3) C'é possibilità di riprendere l'attività calcistica senza rischi (magari dopo un lunghissimo stop) ?
4) Quanto lungo si può ipotizzare uno stop da attività calcistica nel mio caso ?

Rigrazio molto anticipatamente chi volesse rispondere ai miei quesiti.

Saluti

[#1]  
Dr. Gianni Nucci

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Gentile utente , c'è una degenerazione che sembra accentuata, con un rischio reale di rottura sottocutanea durante lo sforzo. L'unica terapia che potrebbe aiutarla sono le onde d'urto, ma sembra che la tendinosi sia accentuata e che un intervento di scarificazione sia indicato. Non c'è la possibilità di far tornare "nuovo" il tendine, neanche con l'intervento, ma di ridurre dolore e possibilità di rottura. In genere si sconsiglia comunque di evitare da ora in poi sport traumatici per il tendine.
Quello che ho detto è solo in linea generale, perché non avendola visitata non posso dare pareri sul caso specifico.
Cordiali saluti.
Gianni Nucci, MD
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[#2] dopo  
Utente
Egregio Dr. Nucci, la ringrazio per la sua sollecita risposta e approfitto per chiederle un paio di chiarimenti:

1)E' possibile che il quadro clinico evidenziato dai soli esami strumentali (ECO + RNM) sembri più serio di quanto non sia realmente ? Lo dico perchè ormai da un mesetto non accuso più nessun dolore nella vita di tutti i giorni.

2)Se non sottopongo a stress il tendine per un lungo periodo (niente sport) e seguo un programma conservativo fisioterapico (esercizi, TECAR, onde d'urto, ecc.), posso ottenere lo stesso risultato che avrei con la scarificazione, cioè il rinforzo del tendine e la dimuzione del rischio di rottura ?

Per farle capire bene il mio problema, quello che vorrei é evitare qualsiasi tipo di intervento chirurgico e SE POSSIBILE riprendere, anche dopo un lunghissimo stop, l'attività sportiva amatoriale senza grandi rischi.

Grazie mille

[#3]  
Dr. Gianni Nucci

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Gentile utente, il trabocchetto della tendinosi è proprio quello: il dolore passa, e magari in alcuni casi non c'è mai, e tutto ad un tratto il tendine si rompe. Nella mia esperienza, il trattamento conservativo di una tendinosi severa, come SEMBRA essere la sua (siamo in un consulto on-line!) non garantisce risultati, e l'intervento non si fa solo per i problemi dello sport, ma per l'uso del tendine nella vita di tutti i giorni. Non sono neanche sicuro che le convenga riprendere a giocare dopo l'intervento. Di solito la risonanza magnetica dà un quadro abbastanza accurato del grado di degenerazione tendinea. Ovviamente sta all'ortopedico valutare. Cordiali saluti.
Gianni Nucci, MD
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