Utente
Il 01/11/2010 mio figlio di 15 anni ha subito un incidente con motorino riportando frattura esposta III distale gamba dx. Intervento chirurgico in urgenza c/o ospedale: Osteosintesi con FEA e revisione ferita L.C. (04/11/10) debridement chirurgico della ferita, divieto di carico. 25/11/2010 rimozione FEA articolato e impianto di FE ibrido circolare, divieto assoluto di carico e mobilizzazioni assistite di ginocchio e caviglia. Intorno al 20/12/2010 carico parziale e successivamente completo. Il 01/02/2011 rimozione di una fiche e carico completo. Il ragazzo ha riacquistato la completa mobilità e non presenta ulteriori complicazioni. La ferita completamente sanata.
Esito RX 28/12/2010: Esiti di recente frattura distale di tibia e del perone, trattate chirurgicamente con apparecchio fissatore esterno ancorato con viti all'estremo craniale della tibia e con fili metallici all'estremo distale di tibia e verosimilmente perone. Presenza di ampia diastasi tra i monconi tibiali e di lieve dislocamento esterno del moncone peroneale distale.
Esito RX 24/01/2011: Uguale al precedente con la seguente aggiunta: Non ancora apprezzabile radiologicamente il callo osseo perilesionale.
Esito RX 22/02/2011: Uguale al precedente con l'aggiunta seguente: Presenza di ampia diastasi tra i monconi tibiali con pseudo-artrosi delle rime di frattura.
L'ortopedico che ha in cura mio figlio sostiene che la diagnosi del radiologo è molto affrettata in base al periodo di trattamento. Sostiene anche che tra le varie RX ci sono delle modificazioni che lasciano supporre una possibile guarigione con callo osseo in formazione. Consiglia di aspettare ed effettuare una ulteriore radiografia dopo circa 30 giorni dalla precedente e verificare le condizioni. Nel frattempo il ragazzo ha iniziato il 05/03/2011 l'applicazione con magnetoterapia per circa 5 ore al giorno.
Si richiede un parere in riferimento alla diagnosi del radiologo e del consiglio dell'ortopedico

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Dr. Nunzio Catena

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Gentile signore
una frattura esposta della tibia trattata con fissatore esterno ha di solito dei tempi di consolidazione abbastanza lunghi; per parlare di pseudoartrosi, cioè di non consolidazione della frattura, è di solito necessario che trascorrano almeno 6 mesi dal trauma senza segni di formazione del callo osseo.
Cordiali saluti
Dr.Nunzio Catena - nunziocatena@gmail.com
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[#2] dopo  
Utente
Egr. Dott. Catena, la ringrazio per il suo parere che coincide con quanto affermato dal nostro ortopedico e ci fa ben sperare sulla guarigione del nostro ragazzo.
Distinti Saluti.