Utente
Buongiorno,
in data 9 febbraio ho riportato una frattura scomposta di tibia e perone giocando a calcio. Il giorno 14 febbraio sono stato operato e la frattura e' stata sintetizzata mediante chiodo endomidollare bloccato con due viti vicino alla caviglia e uno sotto il ginocchio.
Il giorno 29 Marzo ho effettuato il primo controllo radiografico (e ortopedico) con il seguente referto:
" Controllo postumi di frattura biossea pluriframmentaria diafisaria prossimale del perone e mdedio diafisaria distale della tibia, sintetizzata mediante chiodo endomidollare bloccato. I frammenti di frattura di entrambi i focolai presentano un certo grado di disassamento di entita' tuttavia ancora accettabile. Non sono apprezzabili segni di callo osseo riparativo".
Eventualmente posso inviare le lastre per una visione che mi rendo conto siano fondamentale per un parere piu' specifico.
L'ortopedico mi ha dato ulteriori 4 settimane in cui non posso caricare sull'arto e mi ha prescritto della magnetoterapia (la sto facendo a casa con appaerecchiatura a noleggio). In piu' faccio molti eserci ogni giorno per il tono muscolare.
Ora la mia domanda e' : possibile che a distanza di circa 1 mese e mezzo dall'intervento non sia presente neanche una traccia di callo osseo ? Sono un pochino in ansia perche' questo ritardo potrebbe prolungare di molto i tempi di recupero oppure essere l'anticamera di un non consolidamento ? Esitono terapie aggiuntive che si possono fare ? Immagino che ogni caso faccia un po' a se' ma magari esiste una statistica su questo tipo di infortuni ...

Grazie mille in atnticipo per la cortese risposta
Andrea.

[#1]  
Dr. Umberto Donati

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Premetto che per nostra scelta non prendiamo visione di nessuna immagine, e infatti il sito non ne consente l'upload.
Per venire alle Sue domande, sì, è possibile che non si veda il callo; ciò non pregiudica i tempi di recupero ma i tempi di guarigione; può in teoria preludere a un non consolidamento ma al momento è presto per dirlo: diciamo che può preludere a un ritardo di consolidazione, ma anche questo è presto per dirlo. L'unica cosa da fare è seguire i consigli dell'ortopedico e fare la magnetoterapia per il tempo consigliatole (in genere le 8 ore della notte).
E' possibile che al prossimo controllo abbia notizie migliori.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille dottore per la veloce e cortese risposta. Eventualmente mi permettero' di riscrivere a fine mese dopo il successivo controllo radiografico e ortopedico in caso di dubbi.

Cordialita'
A.

[#3] dopo  
Utente
Buongiorno,
come anticipato dal Dottor Donati effettivamente il riscontro radiografico eseguito ieri ha dato una visione migliore della situazione. L'ortopedico dell'ospedale mi ha fatto un programma di carico progressivo sulla gamba (I settimana 10Kg, II settimana 20Kg e cosi' via fino a togliere una stampella dopo circa 1 mese). Spero che la situazione continui nel suo miglioramento in maniera da togliere presto entrambe le stampelle e tornare alla 'vita' precedente l'incidente (anche sportiva).
Detto questo mi restano al momento un paio di dubbi :

1) il piede destro (quello della gamba fratturata) ha una extrarotazione esterna non eccessiva ma ben visibile. Mi chiedo se questa situazione perdurera' o tendera' a risolversi nel corso delle settimane, oppure se posso far qualcosa per migliorarla.
2) la gamba, ma soprattutto la caviglia, quando arrivo a fine giornata e molto piu' gonfia rispetto al mattino in particolar modo se passa molto tempo non sollevata. Anche in questo caso mi chiedo se e' una situazione transitoria e generalmente per quanto ancora potrebbe durare.

Con l'occasione porgo distinti saluti e ringrazio per l'ottimo servizio offerto.

Andrea.

[#4]  
Dr. Umberto Donati

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La extrarotazione può essere dovuta a un atteggiamento, e in tal caso si potrà correggere durante la riabilitazione, oppure a una rotazione dei frammenti della tibia, ma essendo il chiodo bloccato sia sopra che sotto non è correggibile. E' necessario che esponga il problema all'Ortopedico che La segue.
Per quanto riguarda il gonfiore è abbastanza normale che si verifichi, visto il doppio trauma riportato (l'incidente prima e l'intervento poi). Eviti di stare a lungo con la gamba in bassa e la tenga invece sempre in scarico. E' difficile dire i tempi, ma dovrebbe vedere un progressivo miglioramento soprattutto quando comincerà il carico completo, che contribuirà con un effetto pompa dal piede a favorire la circolazione dell'arto. Se persiste è opportuno che ne parli con il Suo medico.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

www.ortopedicoabologna.it

[#5] dopo  
Utente
Grazie mille dottore per la solita chiarezza.
Un cordiale saluto

A.

[#6] dopo  
Utente
Egregio Dottore,
scrivo ancora in merito al decorso della mia frattura per avere un consulto o un'opinione.

In questi giorni ho fatto una nuova visita di controllo con radiografia.
Dalla lastra si nota un ulteriore miglioramento per cio' che riguarda la formazione del callo osseo ma tuttavia molto modesto rispetto al precedente riscontro radiografico.
Mi hanno tolto definitivamente le stampelle e anche le punture di Clexane. Ora vado in giro ancora un pochino claudicante ma sulle mie gambe, anche se il carico per il momento e' piu' sostenuto dal chiodo che dal mio osso.

Il punto e' questo: e' mai possibile che dopo 4 mesi esatti dall'operazione il callo osseo sia ancora cosi' modesto ??
Spesso mi viene detto che la mia frattura non era certo molto bella e che ci vuole pazienza. Ma possibile dopo 4 mesi avere cosi' poco callo osseo ? Non riesco personalmente a questo punto neanche a stimare quanto tempo ci vorra' ancora prima di una gurigione definitiva.

In conclusione comunque io continuo con la mia vita normale evitando solo di forzare troppo sulla gamba e fortunatamente la lastra non evidenzia segni di pseudoartrosi.

Grazie mille per l'eventuale opinione e/o suggerimento che mi potra' dare.
Cordialita'.

[#7]  
Dr. Umberto Donati

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E' impossibile dare un parere a distanza in merito alla consolidazione. Nessuno meglio dei Suoi ortopedici può risponderLe in merito.
Condivido l Suo programma "io continuo con la mia vita normale evitando solo di forzare troppo sulla gamba"
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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