Utente 786XXX
Salve, mi chiamo Alberto, ho 41 anni, a seguito di visita ortopedica ho fatto radiografie all'anca dx e sx, bacino, ginocchio sx e sotto carico i cui esiti hanno rilevato aspetti di coxoartrosi bilaterale con addensamento del profilo acetabolare, aspetto sporgente dei cigli cotiloidei e iniziale deformazione dei capi articolari.Restringimento della rima articolare coxo femorale bilateralmente in sede superiore. Il ginocchio mostra gonoartrosi iniziale.La RMN evidenzia coxoartosi con riduzione della rima articolare più evidenti a destra.Quali passi mi consigliate di fare, per avviare un iter terapeutico che mi possa consentire il ritorno ad una vita attiva e dinamica e alla pratica sportiva in particolare del trekking?. Grazie anticipatamente.

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Dr. Michele Milano

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MONCALIERI (TO)
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Credo che sia inanzitutto fondamentale diminuire il carico sulle sue anche (dimagrisca il più possibile).
Esistono poi farmaci che possono aiutare nel controllo del dolore.
Consideri comunque che la soluzione definitiva è la protesizzazione, la quale è comunque decisamente controindicata alla sua età (si aspetta il più tardi possibile).
Tanti auguri

Dr. M. Milano
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NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

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Dr. Cosimo Maria Piazzolla

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prima della protesi può risolvere il suo problema con una semplice viscosupplementazione ecoguidata di acido ialuronico in anca
ritornerà dopo al trekking stia tranquillo
Dr. cosimo piazzolla

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10161

Cancellato nel 2009

Per avviare un iter terapeutico, sarebbe opportuno stabilire quali sono le cause che hanno determinato quelle iniziali lesioni, prima di stabilire le terapie, per poterle rimuovere e non giungere a soluzioni drastiche. Non viene descritto lo stato della cartilagine,degli altri componenti della articolazione, in cui l’acido ialuronico potrebbe ottenere effetti positivi, come descritto in letteratura internazionale, ma se non vengono precedentemente stabilite le motivazioni che producono le alterazioni, è come mettere e qualcuno le leva.
Potrebbero sussistere processi infiammatori, reazioni di tipo autoimmune, artriti reattive, alterazioni nella postura. Molti sono gli esami che potrebbe effettuare per poter poi indirizzare la strategia terapeutica.
Ad esempio, le infezioni della prostata determinate dalla Chlamidia, batterio intracellulare, questo ha la capacità, nei soggetti HLA predisposti di di innescare, attraverso un errore del sistema immunitario, le artriti reattive e la spondilite anchilosante, patologie che possono corrispondere a quanto da lei riportato.
Come vede, la determinazione delle cause è molto ampia.


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Dr. Michele Milano

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MONCALIERI (TO)
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Caro signor Alberto,
non è mia abitudine contraddire il parere di un collega in maniera pubblica, ma credo che quanto affermato dal Moschini sia espressione solo dei suoi "studi", che non hanno alcuna rilevanza scientifica. La invito pertanto, nel suo interesse, a considerarli come tale... solo un'opinione.
La invito a non cadere in "trappole" ben confezionate dove il cui unico fine e farle spendere nella miglior delle ipotesi "tempo".

Con i limiti imposti da un consulto online, ritornando ai suoi problemi, l'acido ialuronico è da tutto il mondo scientifico riconosciuto semplicemente come un palliativo, che può darle sollievo ma che non può curare una coxartrosi, soprattutto se di grave entità.
Le infiltrazioni di acido ialuronico ben vengano quindi, ma non rappresentano la soluzione al suo problema.
Personalmente eviterei di fare attività fisica che comporta un carico eccessivo sulle articolazioni: va bene il nuoto, va bene la bicicletta... eviterei il trekking o lo farei, se proprio necessario, solo in assenza di dolore.

Cordialmente


Dr. M. Milano
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NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

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10161

Cancellato nel 2009
Egregio Collega Mlano, prima stabilire le cause, la diagnosi, poi la terapia. E' un semplice principio di procedura medica, che va applicata prima di ogni terapia o soluzione drastica ed invasiva.

Comunque, queste sono solo alcune pubblicazioni.

Clin Interv Aging. 2008;3(2):365-9.
Intra-articular use of hyaluronic acid in the treatment of osteoarthritis.
Migliore A, Granata M.
UOS of Rheumatology, S. Pietro Fatebenefratelli Hospital, Rome, Italy. alberto.migliore@tin.it

Clin Exp Rheumatol. 2005 Sep-Oct;23(5):711-6
Is there evidence to support the inclusion of viscosupplementation in the treatment paradigm for patients with hip osteoarthritis?
Conrozier T, Vignon E.
Department of Rheumatology, Lyon-Sud University Hospital, F-69495 Pierre Bénite cedex, France. thierry.conrozier@chu-lyon.fr

Clin Rheumatol. 2005 Jun;24(3):285-9. Epub 2004 Dec 9.
Open pilot study of ultrasound-guided intra-articular injection of hylan G-F 20 (Synvisc) in the treatment of symptomatic hip osteoarthritis.
Migliore A, Tormenta S, Martin LS, Valente C, Massafra U, Granata M, Alimonti A.
Department of Internal Medicine, S.Pietro-Fatebenefratelli Hospital, via Cassia 600 Centro ricerche "S.Pietro" AFaR, 00195, Rome, Italy. alberto.migliore@tin.it


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Dr. Michele Milano

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Moschini, mi riferivo alla Chlamidia... e all'Epstein Bar (che quanto prima avrà cura di indicare al signor Alberto)
ma lasciamo perdere...
Signor Alberto il Moschini le proporrà la ricerca del virus di Epstein Barr (quello della mononucleosi) che si ritrova nel 50% della popolazione ed è del tutto ininfluente con i suoi problemi... Dopo di chè le proporrà una terapia specifica con farmaci omeopatici con buona pace del suo tempo e del suo portafoglio.
Sono sicuro che avrà l'intelligenza per potersi difendere da questo personaggio.
E per il resto io mi ritiro da tale contraddittorio non entrando più in merito, semplicemente perchè ho un'immagine e una professionalità da difendere...

Le faccio tanti auguri per la sua coxartrosi.

Cordialmente
Dr. M. Milano
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NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#7]  
10161

Cancellato nel 2009
Bene, occorre difendersi da chi, non propone alcuna ricerca delle cause, ma solo un intervento drastico ed invasivo, senza alcuna soluzione intermedia per poterlo evitare agendo su quelle motivazione che possono essere ricercate, la medicina offre le possibilità. Lei dovrebbe aspettare tranquillo quell’intervento, piano, piano si ferma, non fa più attività sportiva, progressivamente si aggrava, aumenta di peso a dismisura, ma stia sicuro poi avrà il suo bell’intervento. Quanto costa questo?, quando invece una accurata ricerca, come ho indicato, ed una azione sulle cause, anche omeopatica, può fermare la progressione verso quella patologia ritenuta ineluttabile; considerando che l’unica soluzione proposta dal collega Milano è l’intervento, nell’intervallo, niente, se lo tiene. Io non dovrei difendermi da questa proposta?.
Lei ha fatto una domanda precisa “Quali passi mi consigliate di fare, per avviare un iter terapeutico che mi possa consentire il ritorno ad una vita attiva e dinamica e alla pratica sportiva in particolare del trekking?.” La risposta è quella che ho dato, ricerca delle cause, diagnosi, rimozione delle medesime; l’obiettivo è fermare la progressione della malattia, per riportarlo a condurre la sua attività sportiva.


Il collega Milano ha nominato preveggendo ed anticipando che io forse potrei dire, il virus di Epstein Barr, questa è una minima parte della letteratura che riguarda il virus.

1: Curr Opin Investig Drugs. 2008 May;9(5):505-14
Herpesviruses and autoimmunity.
Posnett DN.
Weill Medical College of Cornell University, Department of Medicine, Division of Hematology/Oncology, 1300 York Avwnue, New York, NY 10021, USA. dposnett@med.cornell.edu

: Nihon Rinsho Meneki Gakkai Kaishi. 2008 Jun;31(3):141-51
[The possible curative therapy for rheumatoid arthritis--EBV infection control gene SAP and its application]
Takei M, Kitamura N, Shiraiwa H, Inomata H, Nozaki T, Kuwana Y, Shiozaki M, Sawada S, Ishiwata T.
Division of Hematology and Rheumatology, Department of Medicine, Nihon University School of Medicine, Japan.

: J Immunol. 2008 Jul 15;181(2):991-1000.
Increased frequency of EBV-specific effector memory CD8+ T cells correlates with higher viral load in rheumatoid arthritis.
Lünemann JD, Frey O, Eidner T, Baier M, Roberts S, Sashihara J, Volkmer R, Cohen JI, Hein G, Kamradt T, Münz C.
Laboratory of Viral Immunobiology, Christopher H. Browne Center for Immunology and Immune Diseases, Rockefeller University, New York, NY 10021, USA.

Autoimmunity. 2008 May;41(4):298-328.
Regulation and dysregulation of Epstein-Barr virus latency: implications for the development of autoimmune diseases.
Niller HH, Wolf H, Minarovits J.
Department of Microbiology and Hygiene, University of Regensburg, Regensburg, Germany.

J Immunol. 2007 Jul 1;179(1):346-56.
Altered dynamics of Kv1.3 channel compartmentalization in the immunological synapse in systemic lupus erythematosus.
Nicolaou SA, Szigligeti P, Neumeier L, Lee SM, Duncan HJ, Kant SK, Mongey AB, Filipovich AH, Conforti L.
Department of Internal Medicine, University of Cincinnati, 231 Albert Sabin Way, Cincinnati, OH 45267, USA.

J Rheumatol. 2001 Aug;28(8):1874-80.
Chlamydial nucleic acids in synovium in osteoarthritis: what are the implications?
Olmez N, Wang GF, Li Y, Zhang H, Schumacher HR.







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Dr. Michele Milano

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C. V. D. (Come volevasi Dimostrare...)
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Cancellato nel 2009
Egregio collega Milano si è dimenticato che il virus di Epstein Barr lo ha nominato lei e non io? Lei vorrebbe fare il preveggente, prevedendo che io lo nominassi, ma non lo ho nominato, lo ha fatto lei, ma come vede anche l'EBV è implicato.

Le cause vanno sempre rimosse, per portare la persona ad uno stato di benessere e di salute fisica.

[#10]  
Dr. Michele Milano

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MONCALIERI (TO)
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Gentile utente, mi ero ripromesso di non intervenire più in questa discussione, ma siccome sono stato accusato di non supportare le indicazioni che le ho fornite con adeguate prove scientifiche, cito i lavori scientifici elencati da Moschini, che ha l'abitudine di fare copia incolla, ma non a quanto pare di leggere gli articoli che cita.

I articolo

Clin Interv Aging. 2008;3(2):365-9.
Intra-articular use of hyaluronic acid in the treatment of osteoarthritis.
Migliore A, Granata M.
UOS of Rheumatology, S. Pietro Fatebenefratelli Hospital, Rome, Italy

Risultato:

Only two of the trials were controlled: one compared two HAs of different molecular weights; and the other compared HA with corticoids and a placebo. Relief of pain was estimated to be around 40–50% by most studies, though the duration of this post-treatment effect was not known.

La durata dell'effetto della riduzione del dolore non è nota (segno che lo studio ha molte pecche)

II articolo:

Clin Exp Rheumatol. 2005 Sep-Oct;23(5):711-6
Is there evidence to support the inclusion of viscosupplementation in the treatment paradigm for patients with hip osteoarthritis?
Conrozier T, Vignon E.
Department of Rheumatology, Lyon-Sud University Hospital, F-69495 Pierre Bénite cedex, France. thierry.conrozier@chu-lyon.fr

Conclusion. To date, in the absence of placebo-controlled studies, the efficacy ofIA injections of HA or its derivatives in the symptomatic treatment of hip OA cannot be determined conclusively.

Glielo traduco ... L'efficacia di infiltrazioni con acido ialuronico e derivati nel trattamento dell'artrosi dell'anca non può esser considerato risolutivo.

III articolo:

Clin Rheumatol. 2005 Jun;24(3):285-9. Epub 2004 Dec 9.
Open pilot study of ultrasound-guided intra-articular injection of hylan G-F 20 (Synvisc) in the treatment of symptomatic hip osteoarthritis.
Migliore A, Tormenta S, Martin LS, Valente C, Massafra U, Granata M, Alimonti A.
Department of Internal Medicine, S.Pietro-Fatebenefratelli Hospital, via Cassia 600 Centro ricerche "S.Pietro" AFaR, 00195, Rome, Italy. alberto.migliore@tin.it

Qui siamo più fortunati perchè l'articolo è in italiano
Conclusioni:
I risultati dello studio suggeriscono che una iniezione, o iniezioni ripetute, di Hylan GF-20 sono ben tollerate da pazienti con OA dell'anca, con un elevato grado di soddisfazione in termini di efficacia. I risultati di questo studio dimostrano che il trattamento con Hylan GF-20 risulta efficace per almeno sei mesi

Facendo un po' il riassunto purtroppo l'acido ialuronico è un palliativo, aumenta la lubrificazione dell'articolazione ma non cura l'artrosi in quanto non può rigenerare la cartilagine usurata.
In altri termini va bene per il controllo del dolore ma NON E' LA SOLUZIONE per la sua patologia.

Fatte queste premesse ribadisco ancora una volta come sia importante che lei si rivolga ad uno specialista per valutare il grado di artrosi delle anche e rallentarne quanto più possibile l'evoluzione (magari evita anche l'intervento)
Ribadisco che il trekking è un po' controindicato quale attività fisica.

Per quanto riguarda poi il collega le chiedo scusa per l'eventuale confusione che ha potuto generarle e la lascio libera di trarre le sue conclusioni.

Cordialmente
Dr. M. Milano
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