Utente
Salve sono un uomo di 47 anni, vi posto il referto di rx anca dx, effettuata dopo aver avuto problemi finanche ad alzare la gamba al mattino con presenza di un ematoma a livello dell'anca senza aver avuto traumi: Sclerosi subcondrale del tetto acetabolare e riduzione di ampiezza della rima articolare.
Iniziale sclerosi anche dei labbri della sincondrosi sacro-iliaca.

Preciso che sono in cura dal fisiatra fino a 10 giorni fa per sindrome del piriforme e dal reumatologo per forma di artrite psoriasica, fino a poco tempo fa non radiografica.

La mia domanda è questa, alla luce della radiografia, considerata l'età e soprattutto perchè, nonostante gli acciacchi provo ancora a giocare a calcio e padel, la mia anca è gia compromessa??
un eventuale intervento sarebbe preferibile?, il problema è piu reumatologico o ortopedico?
immagino la difficolta nel rispondere ma apprezzerei un consulto, grazie anticipatamente.

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Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

dalla semplice lettura del referto non è possibile farsi un'idea: le alterazioni menzionate potrebbero essere di entità lievissima e quindi clinicamente insignificanti, oppure più marcate. Ma solo vedendole direttamente ci si può fare un'idea della stadiazione. È anche importante correlare ciò che si vede sulle RX con il dato clinico (la visita), per capire se sono effettivamente tali alterazioni a provocare il disturbo o se la causa vada ricercata altrove.
Sicuramente è il caso di fare una valutazione ortopedica, e possibilmente con un ortopedico specializzato nell'anca.
Io, considerando la Sua giovane età, riterrei fondamentale l'effettuazione di una RMN, onde escludere la presenza di un coivolgimento subcondrale (edema) che avrebbe indicazione ad una specifica terapia d'attacco.
Ne parli con il Suo medico di base, se egli concorda l'ideale sarebbe fare l'esame prima della visita. A quel punto si potrà capire se davvero vi sia un'ipotetica indicazione chirurgica e soprattutto di che tipo.

Cordiali saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it