Sindrome del naso vuoto, opinioni e specialisti
Salve, due anni fa mi sono operato all'ospedale di Savigliano per il setto nasale deviato e i turbinati gravemente infiammati, tempo dopo l'operazione ho notato secchezza e frequente infiammazione della gola, oggi sono andato da un otorino per un consulto e dopo avermi visitato mi ha detto che durante l'intervento invece di ridurre i turbinati li hanno completamente asportati lasciando solo la coda del turbinato sia a destra che a sinistra, ora lui mi ha detto che oltre a usare spray nasali e idratare frequentemente la gola non saprebbe come procedere, poi mi ha detto che esiste una chirurgia ricostruttiva di cui non è pratico che serve per ricreare l'effetto dei turbinati, ovvero il riscaldamento e l'umidificazione dell'aria, lui è riuscito a darmi solo il nome di un otorino di Genova che forse si occupa di questo, quindi scrivo qui sul forum per avere altre opinioni e se qualcuno può fare qualcosa per il mio problema, anche oltre la regione Liguria, vi ringrazio in anticipo.
Caro paziente,
Grazie per la domanda, che è assolutamente intelligente.
Capisco pienamente la tua frustrazione e la tua ricerca di soluzioni basate su evidenze scientifiche solide. La resezione totale dei turbinati è una procedura che, purtroppo, non può essere facilmente "corretta" tramite chirurgia ricostruttiva, e la ricerca clinica in questo campo è ancora limitata.
Ad oggi, non esistono evidenze cliniche di livello A (studi clinici randomizzati controllati di alta qualità) che dimostrino che la ricostruzione dei turbinati possa ripristinare la loro funzione fisiologica naturale (riscaldamento, umidificazione e filtraggio dell'aria) dopo resezione totale. La maggior parte della ricerca disponibile si concentra sulla riduzione dei turbinati piuttosto che sulla loro "ricostruzione".
Anche nel caso della Empty Nose Syndrome (ENS), che può derivare da resezione eccessiva dei turbinati, le opzioni chirurgiche proposte (come impianti o innesti) sono supportate da un livello di evidenza molto basso, e la loro efficacia non è confermata da studi di alta qualità.
Mi permetto di sottolineare che la questione non riguarda solo la presenza fisica dei turbinati, ma anche, e soprattutto, la loro innervazione e vascolarizzazione, che sono essenziali per il loro corretto funzionamento. La resezione totale dei turbinati non solo compromette la capacità di riscaldamento, umidificazione e filtraggio dell'aria, ma danneggia anche i percorsi nervosi e la rete vascolare che alimentano questa zona.
La chirurgia ricostruttiva dei turbinati, sebbene teoricamente interessante, rimane una tecnica in fase esplorativa, senza evidenze sufficienti a garantire risultati certi. Per questa ragione, non mi sento di consigliare un collega in particolare per questa tipologia di intervento, se non per una seconda opinione circa la natura dei tuoi problemi. Tuttavia, devo ammettere che l'interpretazione che mi hai fornito mi sembra, intuitivamente, corretta.
Mi rendo conto che la situazione è complessa, e spero che tu possa trovare il supporto giusto per affrontare il problema in modo adeguato.
Un saluto,
Grazie per la domanda, che è assolutamente intelligente.
Capisco pienamente la tua frustrazione e la tua ricerca di soluzioni basate su evidenze scientifiche solide. La resezione totale dei turbinati è una procedura che, purtroppo, non può essere facilmente "corretta" tramite chirurgia ricostruttiva, e la ricerca clinica in questo campo è ancora limitata.
Ad oggi, non esistono evidenze cliniche di livello A (studi clinici randomizzati controllati di alta qualità) che dimostrino che la ricostruzione dei turbinati possa ripristinare la loro funzione fisiologica naturale (riscaldamento, umidificazione e filtraggio dell'aria) dopo resezione totale. La maggior parte della ricerca disponibile si concentra sulla riduzione dei turbinati piuttosto che sulla loro "ricostruzione".
Anche nel caso della Empty Nose Syndrome (ENS), che può derivare da resezione eccessiva dei turbinati, le opzioni chirurgiche proposte (come impianti o innesti) sono supportate da un livello di evidenza molto basso, e la loro efficacia non è confermata da studi di alta qualità.
Mi permetto di sottolineare che la questione non riguarda solo la presenza fisica dei turbinati, ma anche, e soprattutto, la loro innervazione e vascolarizzazione, che sono essenziali per il loro corretto funzionamento. La resezione totale dei turbinati non solo compromette la capacità di riscaldamento, umidificazione e filtraggio dell'aria, ma danneggia anche i percorsi nervosi e la rete vascolare che alimentano questa zona.
La chirurgia ricostruttiva dei turbinati, sebbene teoricamente interessante, rimane una tecnica in fase esplorativa, senza evidenze sufficienti a garantire risultati certi. Per questa ragione, non mi sento di consigliare un collega in particolare per questa tipologia di intervento, se non per una seconda opinione circa la natura dei tuoi problemi. Tuttavia, devo ammettere che l'interpretazione che mi hai fornito mi sembra, intuitivamente, corretta.
Mi rendo conto che la situazione è complessa, e spero che tu possa trovare il supporto giusto per affrontare il problema in modo adeguato.
Un saluto,
Dr. Edoardo Cervoni
Via C.Colombo, 125
Arma di Taggia (IM)
SIAM
70 Leyland Road
Southport
PR9 9JA
UK
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 61 visite dal 27/03/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.