Utente
Mi si formano delle placche bianche sulle tonsille dentro delle cripte non riesco a rimuoverle in quanto alcune cavità sono profonde vorrei sapere quali possono essere le conseguenze e cosa devo fare .- Grazie per il riscontro

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Le cripte sono delle fessurazioni che si formano sulla superficie tonsillare e dentro le quali si incastrano i residui di cibo. Cio' non comporta alcuna complicanza se non il deposito, appunto, dei residui di cibo con relativa possibile alitosi. Consiglio di fare dei gargarismi con coca-cola per la pulizia di questi residui.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dottor Brunori torno a scriverLe a distanza di un po di tempo perchè ho provato a usare la coca-cola, ma non mi è servito a nulla il residuo non si elimina dalle cripte, anche perchè a distanza di un anno si sono approfondite, pertanto non so cosa fare, mi viene da pensare che alla lunga si creino delle complicanze ed infezioni che mi costringano addirittura ad asportare le tonsille...... ed alla mia età di sessanta anni so che potrebbe essere un vero problema, mi può dire se oltre alla coca-cola posso fare altro? Le sarei molto grato se mi desse anche qualche chiarimento a proposito di una eventuale asportazione per tranquillizzarmi un po'. La ringrazio ancora e Le porgo i miei migliori saluti.-

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Purtroppo, non ci sono altri rimedi per la rimozione del materiale che fuoriesce dalle cripte tonsillari. Ora, da lontano, senza un esame clinico, non sono in grado di capire le condizioni delle sue tonsille e se necessiti un intervento per asportarle. Iniziamo con delle analisi di laboratorio: emocromo con formula, ves, tas, pcr, mucoroteine, azotemia, glicemia, es. urine.
In base alle risposte, vedremo il da farsi.
Cordiali saluti
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Brunori avendola prenotata da tempo ho fatto anche una visita dall'otorino il quale in parole povere oltre al dirmi che le cripte delle mie tonsille non sono un problema e che non posso far nulla e non mi devo preoccupare, mentre il mio vero problema è il fatto che dalla parte sinistra sentendo molto meno con la visita mi ha riscontrato ipoacusia trasmissiva sxt dovuta ad una otosclerosi che dovrebbe essere eliminata o con l'uso di un apparecchio tipo quelli della Amplifon o con un intervento chirurgico. Da informazioni assunte mi risulta che questo tipo di intervento non sia molto semplice, quindi se devo essere sincero nutro molti timori in merito; gradirei sapere da Lei quali sono gli aspetti pro e contro nell'affrontare un simile intervento e quale consiglio mi può dare. Ringraziandola ancora La saluto distintamente.-

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Poiché l'intervento chirurgico non guarisce la patologia, ma consente solo un possibile recupero della perdita uditiva, considerato il rischio costo/beneficio consiglio sicuramente una protesizzazione acustica.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Brunori innanzitutto mi sento in dovere di ringraziarLa molto per il Sua cortese e pronto riscontro, ma vorrei ancora chiederLe un chiarimento a proposito di quanto mi ha riportato nel Suo riscontro, circa la non guarigione della mia patologia ma solo il recupero dell'udito; a dir la verità non capisco il Suo ragionamento; in effetti e mi scusi la mia brutalità , se la mia patologia è l'otosclerosi sbaglio se dico che per me sarebbe di importanza secondaria la sua guarigione, mentre quello che per me dovrebbe contare di più è poter sentire come prima o perlomeno meglio di adesso che non sento quasi niente se mi chiudo l'altro orecchio......ecco perchè vorrei capire meglio il concetto ed il rapporto della guarigione della patologia e il solo recupero dell'udito; come gradirei sapere anche in cosa consiste il rischio costo beneficio ?, soprattutto quali sono i rischi dell'intervento , quali potrebbero essere le complicanze ? oppure l'unico rischio potrebbe essere che non recupero l'udito? ........... A proposito poi della protesizzazione Le confesso che se non sono proprio costretto preferirei non metterla per problemi di immagine. In attesa di Suo ulteriore riscontro la ringrazio ancora infinitamente, con i migliori saluti

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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L'intervento in questione consiste nell'aprire l'orecchio interno per posizionarvi la protesi. Uno dei rischi è quello che si infetti l'orecchio, non essendo questa zona sterile come l'orecchio esterno. Tale infezione puo' comportare una perdita totale dell'udito. Ecco perché, tutto sommato, si preferisce prescrivere una protesi acustica e non l'intervento.
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Brunori Le sono molto grato per il Suo ultimo riscontro e per il consiglio datomi, e proprio perchè faccio buon uso del Suo consiglio Le confesso che certamente sono perplesso e preoccupato per un eventuale intervento chirurgico, ma al contempo sono anche un pò dubbioso e perplesso sull'uso di una protesi, ovviamente come ho già detto per motivi di estetica: Le scrivo nuovamente argomentando ancora il mio problema che mi preoccupa e non poco ed in quanto nel frattempo su indicazione dell'otorino mi sono sottoposto ad una TAC ORECCHIO E/O BASICRANIO di cui riporto il referto e quanto hanno scritto e per la quale gradirei ancora un Suo commento: Referto: ipoacusia mista sinistra, tecnica d'esame: esame eseguito nelle sole scansioni di base con tecnica ad alta risoluzione completato da ricostruzioni MPR coronali; Descrizione esame: canali uditivi esterni ed interni regolari e simmetrici, regolari le menbrane timpaniche, normorappresentata e normoarticolata la catena ossiculare, regolari il muro della loggetta ed il tegmen timpani , nella norma l'anatomia ossa dell'apparato cocleo-vestibolare, regolare la pneumatizzazione delle cellette mastoidee.- Leggendo il referto sembrerebbe tutto regolare , ma allora come mai io non sento quasi nulla da questo orecchio? , dove sarebbe il problema? Le preciso anche che facendo il tipico esame dell'udito, quello che per intenderci si fa all'Amplifon mi è stato riscontrato un normale funzionamento se così si può dire del nervo dietro l'orecchio, e la stessa persona un pò stranamente a dir la verità mi ha consigliato di fare l'intervento e non mettere la protesi; a questo punto non so proprio cosa fare. In attesa di Suo riscontro La ringrazio anticipatemente e Le porgo altresì i migliori auguri di buone feste.-

[#9]  
Dr. Raffaello Brunori

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Che il nervo acustico fosse sano, non c'era alcun dubbio. Infatti, la patologia otosclerotica interessa l'orecchio medio, in particolare la catena degli ossicini incudine, martello e staffa che perde la sua motilità, determinando una ipoacusia di tipo trasmissivo. Ora, ripeto, se l'abbassamento d'udito è grave, allora si puo' tentare con l'intervento, altrimenti si puo' procedere con la protesizzazione. Per quanto riguarda l'estetica, oggi ci sono delle protesi che si inseriscono nel condotto uditivo esterno e, praticamente, sono invisibili. La decisione, ovviamente, spetta a lei.
Ricambio sinceri auguri
Dr. Raffaello Brunori

[#10] dopo  
Utente
Gent.mo Dottore La ringrazio ancora per Sua Gentilezza e il pronto riscontro, sperando di non approfittare troppo della Sua gentilezza vorrei fare ancora una precisazione e porle alcune domande riferitamente sempre alla opportunità o meno di fare l'intervento. A proposito della più o meno gravità del mio problema pur avendo fatto la prova dell'udito non sono in grado di trasmetterle i dati relativi, ma posso dire che allo stato attuale il mio udito è pressochè questo: se mi tappo con un dito l'orecchio buono con l'altro non percepisco le parole di una persona che mi sta di fronte ad un metro circa, quindi forse si tratta di un abbassamento grave come ha citato Lei; detto questo Le vorrei chiedere perchè in caso di abbassamento grave sarebbe opportuno l'intervento e non la protesi?.....forse la protesi non consentirebbe il recupero?....e quindi nel qual caso dovessi sottopormi all'intervento (che non mi entusiasma per niente ma forse non ho scelta) gli eventuali rischi che si correrebbero sarebbero dovuti solamente ad una infezione e ad un recupero zero dell'udito come Lei mi ha già detto (in questo caso non potrei più ricorrere alla protesi?) o potrebbero esserci altre conseguenze ben più gravi e di carattere generale che non mi consentirebbero di riprendere in fretta e con normalità il lavoro e le attività quotidiane ? .....inoltre dove potrei andare ad effettuare l'intervento? vi sono strutture più specializzate di altre? (mi è stato indicato indicato il Gruppo otologico di Piacenza ):- Infine un'ultima cosa che vorrei chiederLe è questa: se procastinassi sia l'intervento che l'uso della protesi in questo caso l'orecchio buono subirebbe un danno dal punto di vista ovviamente dell'udito?
In attesa di Suo ulteriore gradito riscontro La saluto cordialmente.-





[#11]  
Dr. Raffaello Brunori

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Si consiglia l'intervento di stapedotomia quando la soglia uditiva è gravemente compromessa solo perché, in caso di complicanze, una aggravamento della soglia uditiva od una perdita totale non comporterebbe alcun danno: non si sentiva prima, non si sente dopo. Io proverei con una protesi acustica, ripeto, specialmente se lei è perplesso sul sottoporsi all'intervento. Eventualmente, questo intervento viene comunemente eseguito in qualsiasi Ospedale nazionale in cui è presente un reparto di Otorinolaringoiatria, Non necessita, quindi, che si sposti dalla sua città. Per quanto riguarda il rientro alle comuni attività lavorative e di relazione, è possibile che, dopo l'intervento, possa avere una sintomatologia vertiginosa che puo' durare anche molto tempo.
Cordiali saluti
Dr. Raffaello Brunori

[#12] dopo  
Utente
Egr. Dott. Brunori grazie ancora molto ma mi può ancora dire se come Le avevo già chiesto, procastinando sia l'intervento che l'uso della protesi potrebbe svilupparsi un danno in qualche modo all'atro orecchio per il motivo che "dovrebbe lavorare di più"?
Con i migliori saluti e ringraziamenti:-

[#13]  
Dr. Raffaello Brunori

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Assolutamente no, stia tranquillo
Dr. Raffaello Brunori

[#14] dopo  
Utente
Gent.mo Dottor Brunori Grazie ancora molto per la Sua Cortesia e dedizione seguirò senz'altro il Suo consiglio di stare tranquillo perchè e sicuramente fondamentale, e per il momento sono in attesa di fare l'esame audio impedenziometrico come mi ha ancora richiesto l'otorino ( anche chirurgo) che mi ha visitato, appena avrò l'esito glielo comunicherò, forse l'otorino vuole avere un ulteriore approfondimento dopo aver visto l'esito dalla TAC ORECCHIO e/o BASICRANIO a cui mi sono sottoposto sempre su prescizione sua; Le riporto l'esito affinchè Lei possa esprimermi un Suo gradito commento:
Notizie cliniche: ipoacusia mista sinistra;
Tecnica d'esame: esame eseguito nelle sole scansioni di base con tecnica ad alta risoluzione completato da ricostruzioni MPR coronali;
Descrizione esame: canali uditivi esterni e interni regolari e simmettrici;
regolari le menbrane timpaniche
normorappresentata e normoarticolata la catena ossiculare
regolari il muro della loggetta ed il tegmen timpani
nella norma l'anatomia ossa dellp'apparato cocleo-vestibolare
regolare la pneumatizzazione delle cellette mastoidee;
Da profano mi sentirei di dire che è tutto regolare, ma allora perchè da questo orecchio sento quasi niente? alla domanda l'otorino non mi ha risposto in modo esauriente come avrei voluto, ma mi ha prescritto un ulteriore esame audio impedenziometrico, forse per approfondire ulteriormente e fugare ogni dubbio circa la opportunità di sottopormi all'intervento..... Lei dottore cosa ne pensa? (mi sono accorto solo ora di averLe già trasmesso l'esito TAC) Ma comunque Le sarei molto grato se mi chiarisse un tantino alla luce del'esito della TAC : Come sempre La saluto cordialmentre.-

[#15]  
Dr. Raffaello Brunori

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L'esito della tac è fortunatamente negativo. Nessuna patologia è emersa a carico dell'orecchio medio ed interno. Probabilmente, l'esame richiesto serve allo Specialista per una conferma o meno della diagnosi di otosclerosi. Buona giornata
Dr. Raffaello Brunori