Utente
Buona sera !
Mia moglie soffre di questa malattia da circa due anni , ma solo da un mese è stata diagnosticata come meniere, a parte i soliti trattamenti con torecan e plasil e altri pagliativi...(secondo me) è stata sottoposta a instillazione di Gentamicina intratimpanica. Sembra però che non sia stato sufficente, perchè è stata nuovamente ricoverata ( dopo un'altra crisi)per ulteriori accertamenti, sembra che i medici vogliano richiedere un parere di un'esperto specializzato del la malattia.
Dopo alcune ricerche su internet leggevo della possibilità dell'intervento chiamato NEUROTOMIA DEL NERVO VESTIBOLARE. Vorrei sapere un'pò di più dell'eventuale risultato dell'intervento, i rischi , le percentuali di risoluzione del problema, nonchè i risultati delle statistiche di riuscita dello stesso.
Se è possibile gradirei una vostra gentile risposta.Cordiali Saluti ...Un marito quasi disperato.
Nicola

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Dr. Gianluca Capra

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partendo dal presupposto che per poter esprimere un giudizio sulla situazione personale è necessaria una valutazione degli esami, dell'obbiettivita clinica, le spiego semplicemente di cosa si tratta tale tipo di intervento da lei richiesto:
lo scopo di tale intervento è sintomatico, cioè sopprimere le vertigini pur preservando la funzione uditiva e consiste nel deafferentare il vestibolo mediante la sezione del nervo vestibolare, si ha un risultato di circa il 95% dei casi (dati letteratura), per quanto si mantenga l'udito intatto, talvolta si può verficare un deterioramento dello stesso, tale intervento rimane un intervento sintomatico che non incide sul meccanismo patogentico dell'idrope, infatti le sue indicazioni sono praticamente le vertigini invalidanti che non consentono una vita sociale e professionale.
Cordiali saluti

G. Capra
Gianluca Capra

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Dr. Luigi Califano

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Gentile Signore,la neuroromia vestibolare è indicato per il menierico che non risponde nè alle terapie convenzionali (norme dietetiche accurate, terapia medica) nè alla gentamicina transtimpanica.E' un intervento di tipo otoneurochirgico, assolutamente non banale, da esguire in Centri qualificati.Nel caso specifico, in assenza di informazioni esaurienti riguardo la mono o bilateralità della malattia (suppongo sia monolaterale), la frequenza delle crisi, le condizioni dell'udito, il grado dell'handicap sociale conseguente, sarebbe ad esempio utile sapere quante somministrazioni di gentamicina sono state effettuate, in quanto la terapia è ripetibile e,secondo me, prima di procedere con la neurotomia, potrebbe essere utile insistere con la gentamicina, la cui efficacia nel controllo delle vertigini, con i più recenti protocolli, arriva al 90%, con rischio di perdere l'udito quantizzabile in circa il 20%.E'anche necessario che la Signora pratichi se già non l'ha fatto, una Risonanza Magnetica per i canali acustici interni (dove passa il nervo cocleo-vestibolare), ed una Angio RM per evidenziare un eventuale "conflitto neurovascolare" (un'irritazione del nervo causata dal contatto con un vaso).
Altro approccio da non sottavalutare nel malato menierico è quello del sostegno psicoterapico.
Per ulteriore informazione, se già non la conosce, La informo che in Italia è attiva una Associazione dei malati menierici (AIMM: sito www.aimmitalia.it).
A Sua disposizione per ulteriori delucidazioni
Dottor Luigi Califano
Luigi Califano

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Dr. Gianni Sulis

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Sono d'accordo con Luigi, prima di pensare ad un intervento impegnativo e complesso come la neurectomia vestibolare, è meglio insistere sulla gentamicina e vedere quella che è la situazione attuale del bilancio vestibolare per cominciare, se la situazione si è stabilizzata, ad attuare una riabilitazione propriocettiva, insieme ad un valido supporto psicologico.

Dr Gianni Sulis
Gianni Sulis

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Dr. Alessandro Valieri

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Cara Paziente,
l'intervento di neurotomia vestibolare è da riservarsi a quei pazienti affetti da crisi vertiginose invalidanti, stanti le difficoltà tecniche dell'atto chirurgico.
Sarebbe interessante valutare il protocollo utilizzato di gentamicina intratimpanica:nella mia esperienza i risultati sono più che lusinghieri.
Dr. ALESSANDRO VALIERI
*Centro Laser Chirurgia Emilia e Romagna*
www.alessandrovalieri.it