Utente 323XXX
Buonasera

Ho una bimba che a maggio, a seguito di uno schiacciamento del dito indice della mano destra tra cassetti, riportò a distanza di una settimana una piccola ciste tra la seconda e la terza falange. Mi recai subito dal medico di base (abitiamo in inghilterra) il quale mi disse che nel giro di una decina di giorni, con una terapia antiinfiammatoria, si sarebbe riassorbita spontaneamente. Passati dieci giorni la ciste continuava ad ingrossarsi, consultai altri medici ma ricevetti sempre la stessa risposta. Mi misi il cuore in pace e aspettai che la situazione si risolvesse da sola.
Ad oggi, la situazione cistE è diventata la situazione cistI: oltre all'origibale ne sono comparse altre due poco distanti l'una dall'altra. Altro consulto medico dal quale mi viene detto che le altre due cisti potrebbero non essere altro che tessuto cicatriziale ma che comunque si sarebbe riassorbito tutto nel giro di almeno 18 mesi. Devo davvero portare pazienza e basta? Non sono particolarmente preoccupata e capisco che l'asportazione di cisti in una bambina di 18 mesi debba comportare una anestesia generale che vorrei evitare, ma ho comunque dei dubbi. Invece di riassorbirsi aumentano di grandezza e numero.
Vorrei sapere a chi rivolgermi e in che modo poter risolvere il problema che per ora è puramente estetico ma che non vorrei mai potesse intaccare le funzionalità della mano.
Grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Gentile utente,
prima di pensare ad una eventuale asportazione c'è un esame semplice e non invasivo da eseguire che è lêcografia delle parti molti.
Poi in base all'ecografia e se le cisti sono aumentate molto, bisogna rivolgersi ad un chirurgo pediatra.
cordiali saluti
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)