Utente 368XXX
Salve, vi scrivo perché ho letto un post di qualche tempo fa dell'utente 60221 il quale richiedeva un consulto in merito a suo figlio di due anni e mezzo che non sa masticare. Dal momento che il mio caso è assolutamente identico, volevo sapere come è possibile risolvere questo problema e soprattutto se e come l'utente 6 221 a risolto il problema.
Fiduciosa di una vostra risposta vi saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signora
non saprei come ritrovare il consulto da lei citato, se però lei lo ha letto, tutto ciò che è possibile sapere sta scritto lì, in quanto non abbiamo altri canali di contatto con gli utenti. magari nella risposta mi alleghi il link che andrò a guardare

Piuttosto vorrei chiederle se il piccolo ha per caso anche problemi di linguaggio oltre a quelli di masticazione.

Se è solo un problema di masticazione dovrà avere tanta pazienza ed evitare le pappe in ogni caso, introducendo piano piano alimenti sempre più masticabili. Cominciare ad esempio con il microriso o la pastina piccola piccola per poi aumentare il volume del formato.

Un'altra strategia potrebbe essere quella di mettergli a disposizione un pezzo di pane raffermo (tenendolo sott'occhio naturalmente!)... e vedere come si comporta, ossia se ha almeno lo stimolo a mordicchiarlo; mettergli a disposizione un leccalecca e vedere se protrude la lingua; mettere a disposizione un fischietto e vedere se riesce a soffiarci. A volte può essere un problema di maturazione del tono muscolare, altre volte solo pigrizia e cattive abitudini alimentari. Dovreste evitare di imboccarlo, se ancora lo fate, e cercare di renderlo autonomo. Se lo imboccate ancora trattandolo come un neonatino, lui non si sforzerà affatto..

Messe in atto queste strategie senza esito e magari concomitando un problema di linguaggio credo sia opportuno un controllo ORL per quanto concerne il frenulo linguale o condizioni del palato molle, e poi eventualmente un controllo gnatologico. Ma di tutto ciò è bene discuterne con il vostro medico

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 368XXX

Gentilissima Dott. Pozzi,
di seguito il link del consulto precedente cui mi riferivo: https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/29723-il_mio_bambino_non_mangia_cibi_solidi.html

Il piccolo parla poco, dice solo mamma, papà, cacca, pipì, nonna, nonno e fa qualche verso di qualeche animale.
Sa fischiare (non benissimo) e soffiare. Non ha problemi a livello anatomico, per cui mi risulta davvero frustrante vedere che proprio non riesce (o non vuole) masticare.
E' un bambino sveglio, pensi che gli ho tolto il pannolino a 2 anni esatti, anche se parla poco comunica benissimo ma col cibo...è un incubo.
Premetto che sin da piccolo NON HA MAI MESSO NULLA IN BOCCA, solo il ciuccio (che gli ho tolto da un mese e che tuttavia MORDEVA fino a romperlo) e le mani. Persino quell'affare freddo che serve per lenire il dolore alle gengive quando spuntano i denti, si è sempre rifiutato di metterlo in bocca.
Talvolta, quando era più piccolo, mi ha dato dei morsi, lasciandomi i lividi ed ora si morde - raramente - la maglia.
Se gli diamo un biscotto o un pezzo di pane lui lo LECCA e - solo di recente - ha iniziato ad inserirlo in bocca ma prendendolo con le labbra e la lingua: non usa mai i denti! Se poi, mentre lecca, si stacca un pezzettino anche piccolo di pane o di biscotto e gli va in bocca, lui entra in panico, tenta di cacciarlo via dalla bocca (NON SA NEANCHE SPUTARE, in tutto ciò) e fa i conati di vomito mandandomi completamente in panico!
Di regola mangia pastina piccola con omogeneizzato di carne (bianca e rossa) a pranzo e crema di mais e tapioca la sera con formaggino, uovo o robiola, il tutto sempre con brodo e crema di verdure. Cresce bene, ed è di buo appetito, tant'è che è anche molto curioso di ciò che noi mangiamo ma il problema serio è che lui NON E' IN GRADO DI GESTIRE IN BOCCA ALCUNCHE' che non vada direttamente ingoiato, e NON HA ASSOLUTAMENTE CAPITO COME SI MASTICA, sebbene glielo mostriamo in continuazione masticandogli in faccia a bocca aperta.
Frequenta da un mese il nido ed anche le maestre sono scoraggiate mentre all'inizio erano molto convinte di riuscire ad insegnargli a masticare. Pensi che ho promesso loro un regalo - ed anche alla baby sitter - a chiunque ci riuscisse!
E' una situazione che mi stressa moltissimo, Le sarei grata se mi illuminasse!
Un caro saluto

[#3] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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cara Signora il post è molto vecchio e non ci sono altri interventi, né è possibile rintracciare l'utente perché siete tutti rigorosamente anonimi!!
Proverei magari a fare una consulenza con un medico Omeopata, quasi sicuramente potrebbe, in base a queste sue peculiarità e "stranezze", prescrivergli un rimedio che senza effetti collaterali e controindicazioni possa aiutarlo a superare questa specie di fobia del cibo solido.
Se i controlli sono tutti nella norma non saprei proprio cos'altro consigliarvi. Forse il dare meno importanza al problema e rivedere il rapporto che si è instaurato come un circolo vizioso tra le vostre aspettative, la sua paura di ingoiare, il momento del cibo, il tipo di cibo e chi partecipa al "rito" che ormai sta coinvolgendo anche le maestre.
Siamo sicuri che nella gola non ci siano infiammazioni che gli causino dolore alla deglutizione?

Ha provato a dargli da mordicchiare quelli oggettini appositi per la dentizione? magari nel manovrarli, mordicchiarli, può darsi impari il movimento. Con l'acqua e i liquidi come si comporta? fa smorfie o deglutisce regolarmente?

[#4] dopo  
Utente 368XXX

Gentilissima Dottoressa,
All'epoca della dentizione gli ho dato da mordicchiare quegli oggetti appositi ma lui si rifiutava di inserirli in bocca, prediligeva invece solo il ciuccio che invece mordicchiava tanto da romperlo.
Nella deglutizione non ha problemi, ingoia bene qualsiasi cibo non solido.
Il vero problema/fobia è proprio nella gestione del cibo a pezzi solidi in bocca. Nè li addenta nè prova a masticare, quando va per ingoiare il pezzo solido e non riesce si terrorizza. Così lascia la bocca aperta ceccando di cacciarlo via e non sempre ci riesce andando poi in panico, ed io peggio!
Acqua e liquidi li beve regolarmente, e fa smorfie riuscendo anche a fischiare e soffiare.
Sono molto perplessa e preoccupata, non so come farlo uscire da questo blocco.
Quando si riferisce a rimedi omeopatici, a cosa pensa in particolare? Quale tipo di terapia?
Grazie e Saluti.

[#5] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Sarà l'Omeopata, dopo aver fatta l'anamnesi personale e famigliare, dopo aver ricercato le peculiarità delle sue manifestazioni e dei suoi comportamenti e le modalità di questo sintomo specifico e altri, dopo aver visitato il bambino, a prescrivere il rimedio adatto.
In Omeopatia non si ragiona come nella medicina classica e non si cura il sintomo ma quel determinato paziente in base alle sue specifiche ed originali caratteristiche.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi