Utente 416XXX
Buongiorno sono la mamma di una bimba di due mesi e come previsto dal calendario vaccinale in questi giorni ci è arrivato l'invito alla prima dose di esavalente + pneumococco. In questi mesi ho cercato di informarmi sulla questione vaccini ascoltando quello che aveva da dire l'Asl e facendo ricerche su internet (cosa non semplice per una profana della medicina vista l'enorme quantità di notizie di dubbia provenienza). Il mio pediatra mi consiglia di rispettare il calendario ministeriale, un secondo parere privato invece sostiene sia meglio attendere i 6 mesi della piccola. Ora mi trovo con due dubbi su cui vorrei fare chiarrzza:
1 - mia figlia soffre di laringomalacia e le crisi modeste sono all'ordine del giorno con stridore laringeo e brevi apnee, ho paura che anche un lieve effetto collaterale del vaccino possa metterla in difficoltà data questa sua "fragilità". Non sarebbe il caso di attendere qualche mese al fine di permettere ai tessuti immaturi (così definiti dal pediatra) di diventare un po più forti limitando così la sintomatologia? Mio marito ha sofferto di broncospasmo severo da piccolo trattato con lunghi ricoveri e anche a nostro nipote è stato da poco diagnosticato ed è attualmente in cura.
2 - Io soffro di tiroidite autoimmune (ancora in via di definizione in quanto scoperta a seguito a diagnosi di infertilità di coppia data dalla mia Pcos, per restare incinta ho dovuto sottopormi a stimolazione ovarica e controllare i valori tiroidei con Eutirox ), che rischi corre mia figlia di sviluppare una patologia autoimmune? E con le vaccinazioni il rischio è aumentato come sostenuto da alcune fonti?
Grazie mille ai dottori che vorranno rispondere.

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Buongiorno Signora,
sia la laringomalacia che una familiarità per tiroidite nella mamma, non rappresentano alcuna controindicazione a non fare o ritardare le vaccinazioni.
Le consiglio di rispettare il normale calendario vaccinale, fermo restando che lei ha tutta la facoltà di aspettare altri 3 mesi per la prima somministrazione, pur comunque non ravvendendone una ragione solida
cordiali saluti
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)