Utente 168XXX
Buonasera, mio figlio (3 anni appena fatti) durante l'estate ha avuto febbre alta per qualche giorno e, portato al pronto soccorso pediatrico (era il giorno di Ferragosto...) hanno notato un soffio al bronco sinistro tramite auscultazione.
Hanno sostenuto che, vista la giovane eta', non si potesse escludere una broncopolmonite, ma hanno evitato la lastra perche' sostenevano che lato "cura" non cambiasse molto rispetto a una bronchite.
Ha preso Augmentin per 10 giorni e Klacid solo per 4, dopo che gli esami di anticlamidia e micoplasma hanno dato esito negativo il Klacid e' stato sospeso.
Tornato dal mio pediatra, detto che e' rimasto perplesso che non gli abbiano fatto una lastra, mi ha detto che l'unica precauzione nel caso fosse stata una broncopolmonite sarebbe il vaccino antiinfluenzale.
Detto che non sapremo mai se e' stata una bronchite o una broncopolmonite, il bambino ora sta bene.
Poiche' ho amici che hanno avuto bimbi affetti da problematiche simili e non hanno mai somministrato il vaccino antiinfluenzale, mi trovo in difficolta' nella scelta su come procedere.
Vorrei evitare, se non necessario, di continuare a "sollecitare" le difese del bimbo che ora sembra essere tranquillo.

Se aveste qualche consiglio per aiutarmi nella decisione ve ne sarei molto grato.

Grazie
Luigi

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Buongiorno,
nel sospetto di polmonite l'approccio dei colleghi in ospedale è stato corretto, anche quello di sospendere la terapia con Klacid copi la negatività dei tamponi. Non c'è necessità di eseguire per forza una lastra se le condizioni cliniche sono buone.
in ogni caso che abbia avuto o meno una broncopolmonite non è necessario eseguire per forza l'antinfluenzale.
cordiali saluti
lg
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)