Polmonite recidivante

Buongiorno.
Scrivo per aver una possibile traccia da seguire nella situazione in cui mi trovo al momento.
Premessa: soggetto sano, mai avuto malattie importanti, sportivo, spesso viaggi in aereo per motivi di lavoro.
**Marzo 2026**
Primo episodio respiratorio acuto con febbre, dolore toracico trafittivo a dx, eseguita ecografia medico curante che mostra strie verticali confluenti senza versamento.
RX negativa.
Esami ematici presentano VES e PCR oltre i limiti, emocromo normale.
Trattata con Brufen 3x /die da medico famiglia.
Remissione in 2 settimane, scomparsa sintomatologia per 10 giorni.
A fine Marzo, ricomparsa sintomi.
Dolore trafittivo a sx, febbre.
Affanno.
Pneumologo effettua ecografia e mostra sempre stire verticali confluenti.
TC torace: addensamento parenchimale prevalentemente basale con minima falda pleurica sinistra; presenti anche strie fibro-distelettasiche basali.
Saturazione oscillante ma spesso ridotta con episodi notturni anche sotto il 90%.
Terapia iniziale con antibiotici (Giason+Macladin) e corticosteroidi, con miglioramento clinico e della SpO2 durante assunzione di cortisone.
Terapia durata 3 settimane.
***Aprile 2026***
Alla sospensione del cortisone comparsa di nuova fase di peggioramento: ritorno di febbricola pomeridiana, dolore toracico, stanchezza marcata e nuova riduzione della saturazione.
Saturazione in alcuni periodi arrivata anche a 85% durante il sonno.
Accesso in PS con RX, emogas, esami ematici, elettrocardiogramma.
RX che mostra addensamenti parenchimali nei lobi inferiori con ipoespansione dei seni costofrenici.
Gli esami ematici hanno mostrato:
-lieve incremento degli indici infiammatori VES e ProtC
-fibrinogeno elevato
-emocromo sostanzialmente sempre normale
- Procalcitonina non superiore ai limiti
- quadro autoimmunologico con ANA positivi a basso-moderato titolo (1:160 nucleare nuclear dots e 1:80 pattern citoplasmatico reticolare/AMA-like), con possibili associazioni ad autoanticorpi come Sp100, PML o AMA-M2. [Lo pneumologo ha detto che non sono rilevanti clinicamente]
****Fine aprile / inizio maggio 2026****
Ripresa terapia con Medrol (24 mg/die poi a scalare) associato ad amoxicillina/acido clavulanico 3 cpx die.
Nuovo rapido miglioramento della saturazione e della sintomatologia generale dopo reintroduzione del cortisone.
Febbre ridotta o assente, dolori quasi scomparsi, SpO2 tornata mediamente 97-99%.
Pneumologo che sostiene si tratti di polmonite virale in via di guarigione, ma che potrebbe recidivare ancora.
La cura con cortisone finirà tra due settimane.

la mia domanda è: se i sintomi dovessero ripresentarsi, che approccio dovrei seguire?
Ancora cura con cortisone? approfondimenti pneumologici per comprendere meglio il quadro clinico?
Non vorrei essere entrato in circolo vizioso.
Purtroppo le ricadute stanno inficiando pensantemente la mia attività lavorativa e ho bisogno di trovare l'eventuale bandolo della matassa al più presto.
Grazie mille per le eventuali risposte.
Dr. Vito Di Cosmo Pneumologo 1.7k 99
Ovviamente, con la terapia cortisonica sistemica, "copre" i sintomi ed impedisce una diagnosi che non sarebbe di interesse esclusivamente pneumologico ma da estendere in ambito clinico , laboratoristico, radiologico ecc. come ha già iniziato a fare, del resto. Mi tolga solo una curiosità personale:
esclude secrezioni nasali che sgocciolano per via retronasale in gola e di qui nei bronchi? Sarebbe una possibile causa degli addensamenti dei lobi inferiori?
CORDIALMENTE

Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Altri consulti in pneumologia