Utente 109XXX
Buongiorno, mia madre, 66 anni, è deceduta in seguito ad Emorragia polmonare massiva. Era affetta da microcitoma polmonare, diagnosticato tre mesi fa ed aveva inziato il primo ciclo di chemio. A distanza di pochi giorni, la tosse che già l'accompagnava, è aumentata di frequenza. Ha esguito una Rx Torace negativa. L'oncologo le ha prescritto un sedativo della tosse ed Augmentin. Dopo una settimana circa, la tosse da secca è diventata grassa, più freqeunte ed accompagnata da odore fetido. Il medico riferi' che era una fatto normale nei paziente sottoposti a chemio e disse di cambiare sedativo insistendo con l'antibiotico. Doo due settimane circa mia madre doveva fare il secondo ciclo di chemio, ma non l'ha mai iniziato perché dalla Rx ripetuta in quel giorno, si evidenziava un focolaio di presunta polmonite. Ricoverata, sottoposta ad aerosol, antibiotico ad ampio spettro in attesa delle emocolture e coltura espettorato, dopo due giorni ha avuta una emorragia massiva ed è deceduta. Ci è stato detto che la causa è il microcitoma che nella sua posizione ed infiltrazione dell'arteria polmonare aveva fatto questo imprevedibile ed inevitabile danno. Io continuo a pensare ad un ascesso polmonare non curato presente chissà da quanto tempo come causa di questa fatalità. Voi che ne pensate? grazie

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Dr. Francesco Inzirillo

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Gentile utente.
E' difficile esprimere pareri del genere senza la possibilità di studiare per bene il caso clinico.
Le posso solo dire, a carattere generale, che il microcitoma è una delle neoplasie più maligne che esistono e che fenomeni di erosione di grossi vasi venosi o arteriosi esistono!
Dr. Francesco Inzirillo
- Ospedale "Morelli" - Sondalo
- Istituto Clinico Humanitas - Milano