Gli sono state diagnosticate le bronchiectasie

Gentili Dottori,
mio padre (53 anni),due anni fa,è stato ricoverato in ospedale per emottisi.Dopo vari rx torace, tac, ecc. Gli sono state diagnosticate le bronchiectasie.Dopo 5/6 ricoveri, per tenere sotto controllo la patologia, gli è stata consigliata la seguente terapia: Fluimucil da 600 per tenere puliti i bronchi,antibiotico Avalox a mesi alterni, e fiale di Tranex al primo sanguinamento orale.La scorsa settimana nuovamente il ricovero: 2 "Emottisi" in 2 giorni (ogni sanguinamento, che dura di media 15/20 minuti, viene bloccato dal Tranex).Mio padre,inolte, soffre da 26 anni di Rettocolite Ulcerosa, tenuta sotto controllo da Asacol 400(3x2)e, nei periodi di primavera ed autunno,da Asacol 800(3x2).Le Bronch.possono essere una conseguenza della Rettocolite? C'è una soluzione alle Bronch.?, perchè mio padre, da quando gli è stata diagnosticata quest'ultima "malattia", sta vivendo "chiuso in una campana di vetro" perchè un'affaticamento o un abbassamento della temperatura sono un anticipo alla Sua nuova emottisi e al Suo nuovo ricovero in ospedale.
RingraziandoVi anticipatamente, porgo cordiali saluti.
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Chirurgo toracico attivo dal 2007 al 2013
Chirurgo toracico
Buonasera,
le emottisi diventano pericolose se il sanguinamento è molto abbondante (circa un litro di sangue) o se gli episodi sono molto ravvicinati.
Quello che consiglierei a suo padre è di eseguire una angiografia dei vasi bronchiali che potrebbe consentire oltra alla visualizzazuione del vaso sanguinante anche la sua eventuale embolizzazione (chiusura).
Auguri
L.M.