Utente 108XXX
Mia suocera e' stata ricoverata venerdi' 17 aprile in codice rosso. Premetto e' stata accompagnata in macchina non supponevamo niente di cosi' grave. Accusava da qualche tempo dolori alla schiena sempre piu' forti. Dopo consulto con specialista abbiamo provveduro ad rx dorsale, rx toracica e scintigrafia ossea. Secondo loro nulla di preoccupante nonostante versamanto pleurico, ilo congesto.Premetto persona cardiopatica portatrice di valvola meccanica in cura presso tao con problemi polmonari. Circa 20 anni fa ha subito l'asportazione di un meningioma che le ha provocato la perdita della vista di un occhio e a volte un po' di confusione sempre comunque autonoma nelle mura domestiche, prende come terapia tegretol 200 due volte al giorno.
Dopo pronto soccorso ricovero presso reparto di pneumologia in condizioni serissime, cosa inaspettata. Catetere, flebo, totale confusione mentale e in piu' ci hanno detto crisi violente durante la notte (si stacca le flebo,il catetere, e' violenta con gli infermieri) in una persona mite. La situazione sembrava esserre migliorata come ossigenazione e anche a livello cognitivo.Poi ieri notte nuovamente una crisi si e' strappata tutte le flebo, picchiava gli infermieri si toglieva l'ossigeno. Noi la notte non eravamo presenti. A cosa puo' essere dovuto? E' una cosa normale ? Ci saranno miglioramenti? Ovvio crediamo nel massimo impegno dei medici nonostante la crisi economica della nostra sanita'. In piu' la paziente e' diabetica. Possibile che la causa sia pure di succhi di frutta somministrati nella dieta. Non sappiamo piu' che pensare.
Grazie.

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Dr. Vincenzo Martino

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Gentile utente, le cause di alterazioni psichica in base alle condizioni riferite, possono essere molteplici e di frequente riscontro in soggetti come sua suocera: ad es. scompenso glicemico, sofferenza cerebrale diffusa da iperglicemia o da ipossia. Le spiegazioni cliniche le saranno date dal personale sanitario in loco, on line a parte azzardare alcune ipotesi è impossibile confermarle le vere cause della situazione da lei riportata.
Saluti
Dr. Vincenzo MARTINO