Utente 184XXX
Egr. dottori,
forse vi sembrerà ridicolo quanto scriverò, ma la questione è questa.
Dopo un periodo di forte stress, ho avuto una tiroidite durante la quale ho cominciato a soffrire di crisi di ansia. (Premetto di avere 34 anni, ho una bimba di 18 mesi e la tiroidite l'ho avuta circa 10 mesi fa. Prima di luglio non avevo mai sofferto di disturbi dell'umore).
Adesso la tiroide è normofunzionante ma l'ansia permane. Sono in psicoterapia da circa 4 mesi e da circa 20 gg sono in cura con mezza compressa di Cipralex da 10 mg.
Il mio problema con l'ansia è che non riesco a togliere dalla testa la paura che l'ansia sia l'anticamera di una possibile psicosi. Ho paura che potrei cominciare ad avere allucinazioni visive o uditive.
Ho paura di poter perdere ogni controllo sulle mie facoltà mentali.
Con la psicologa sto affrontando l'origine di tali paure ma ho sempre bisogno di conferme che la cosa non è possibile o comunque non rientra nel mio quadro clinico.
Voi che siete psichiatri potete rassicurarmi? Potete darmi delle motivazioni che mi facciano capire che il fatto di soffrire d'ansia non mi porterà per forza verso la pazzia?
Penso che se supero questo scoglio, tutto poi sarà in discesa.

[#1]  
Dr.ssa Roberta Cacioppo

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Gentile utente,

lei stessa afferma di essere continuamente alla ricerca di conferme, e anche in questa sede non sono così convinta che il rincuorarla possa servire a qualcosa o avere effetti permanenti sul suo umore. proprio perchè il suo timore di impazzire fa parte del suo quadro clinico (aspetto peraltro piuttosto frequente all'interno della sintomatologia ansiosa).

In questo momento lei è impegnata in una psicoterapia e segue una cura farmacologica, che per il suo tipo di disturbo è sicuramente l'accoppiata vincente. Mi sento solo di consigliarle di avere pazienza, perchè la psicoterapia implica un processo piuttosto lungo prima di poter accedere alle proprie questioni più profonde.

Si affidi alla sua terapeuta e affronti con lei tutto quello che riguarda le sue paure, anche le più incoffesabili o quelle che le possono sembrare banali!

Cordialmente,

Roberta Cacioppo
r.cacioppo@psicologia-milano.it
Roberta Cacioppo - Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa clinica -
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[#2]  
Dr. Claudio Lorenzetti

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Gentile Utente,
la fobia di impazzire o di perdere il controllo è piuttosto comune nei pazienti sofferenti di disturbi d'ansia e ciò non è assolutamente l'anticamera di una psicosi. Questa fobia si attenua e scompare con le terapie assunte per il disturbo d'ansia che la provoca. Diceva che ha sofferto di tiroidite e che ora la funzionalità tiroidea è nella norma: ma sta assumendo una terapia sostitutiva per la tiroide con un farmaco che si chiama levotiroxina? Se la risposta è sì è necessario controllare il TSH che non si abbassi troppo in quento in questo caso il farmaco suddetto (che è un ormone della tiroide in realtà) può aumentare i livelli d'ansia. Quanto alla terapia psicofarmacologica il farmaco che lei sta assumendo è molto valido anche se la dose di 1/2 cpr. è da ritenersi solo iniziale qualsiasi sia il disturbo d'ansia o dell'umore trattato. 20 gg. di terapia sono comunque ancora pochi per giudicarne l'efficacia.
Cordiali saluti.

Dr. Claudio Lorenzetti
www.claudiolorenzetti.tk
Dr. Claudio Lorenzetti

[#3] dopo  
Utente 184XXX

In questo momento non sto facendo nessuna terapia per la tiroide ma devo solo tenerla controllata per i prossimi 18 mesi per verificare un eventuale viraggio in ipotiroidismo. (attualmente TSH. FT3 e FT4 sono nella norma)
Vi ringrazio per le risposte che comunque, per una persona ansiosa, sono sempre di supporto.
Attualmente il dosaggio di Cipralex è di metà compressa perchè nei giorni in cui ho assunto la compressa intera ho avuto grossi problemi con l'ansia.
Nei prossimi giorni sentirò il medico che me l'ha prescritto e vedrò se devo passare alla compressa intera.
Secondo voi con mezza compressa non si ottengono i risultati desiderati? anche se una persona è particolarmente sensibile al farmaco?

[#4]  
25789

Cancellato nel 2012
Gentile utente,
sono d'accordo in pieno con quanto affermato dal collega ed amico Dr. Lorenzetti.
Ribadisco due cose:
1) le cure con serotoninergici possono effettivamente, in fase iniziale, determinare un incremento dei livelli d'ansia, tuttavia il fenomeno è generalmente passeggero e va a risolversi nel giro di giorni

2) il minimo dosaggio terapeutico dell'escitalopram è 10 mg al giorno (1 cpr/die da 10 mg)

Cordiali saluti
Giuseppe Ruffolo

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[#5]  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente, ben ritrovata!

Per quanto mi riguarda rimane sempre lo stesso consiglio: la sua psicoterapeuta serve a raccogliere i suoi dubbi ed anche la ricerca di conferme, non cerchi la soluzione altrove, altrimenti porterà a casa sempre soluzioni parziali, e mai approfondite

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
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Daniel Bulla

[#6]  
Dr. Silvio Presta

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Gentile utente,
le considerazioni degli amici dr.i Lorenzetti e Ruffolo sono assolutamente corrette.
Ricordi che la terapia farmacologica non è mai da intendersi come un 'supporto' alla psicoterapia: semmai, secondo le linee-guida internazionali, vale esattamente il contrario.
Cari saluti
Silvio Presta

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Silvio Presta

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

ritengo corrette le affermazioni dei colleghi.
La somministrazione di un antidepressivo sotto dose e' priva di efficacia terapeutica reale.
E' necessario rivalutare la terapia farmacologica ed inserire il dosaggio adeguato.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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