Buongiorno, sono in una situazione strana. ho quasi 31 anni e ho sempre un po’ sofferto di ansia
Buongiorno a tutti,
scrivo perché da alcuni giorni sto vivendo una situazione che mi sta spaventando molto e vorrei un parere.
Ho già fatto una valutazione neurologica con visita completa e non è emerso nulla di anomalo.
Anche in pronto soccorso gli esami del sangue sono risultati nella norma.
I sintomi principali sono:
- Vertigini continue (H24), sia da seduta che sdraiata, ma soprattutto in piedi e quando cammino (sento come se stessi per cadere o sbandare)
- Sensazione di instabilità e difficoltà a stare in piedi
- Forte pressione alla testa, come se fosse piena o compressa (va e viene)
- Mal di testa
- Sensazione di testa confusa, non lucida
- Derealizzazione/depersonalizzazione: mi sento distaccata dalla realtà, come in un sogno, so dove sono ma è come se non fossi davvero presente
- Sensazione di vuoto improvviso alla testa, come colpi
- Confusione mentale (mi sento meno presente)
- Vista un po’ offuscata
- Gambe strane (leggere o pesanti)
- Tensione muscolare (collo e mandibola, stringo i denti)
- Ansia e paura legate ai sintomi
Ho anche episodi improvvisi molto forti di vertigine: partono dal nulla, mi gira tutto e devo fermarmi perché sembra che sto per cadere.
Succedono anche a casa ma fuori si intensificano molto.
Questo mi sta limitando: evito di uscire e anche di lavorare perché mi sento instabile.
Negli ultimi mesi non è nato tutto all’improvviso: nell’ultimo periodo mi sentivo già più strana, con ansia e qualche attacco di panico, poi negli ultimi giorni è peggiorato ed è diventato costante.
In passato ho avuto problemi legati al sistema nervoso autonomo (DPTS).
Ho ADHD e un sistema nervoso molto ipervigile, sempre in allerta sia verso l’ambiente che verso le sensazioni corporee.
Ho anche una storia personale particolare (adozione e gravidanza materna in condizioni difficili) che può aver contribuito a questa iperattivazione.
3/4 anni fa ho avuto episodi di tachicardia molto forti, al punto da monitorarmi anche di notte.
Mi rendo conto che in quel periodo l’attenzione sui sintomi era diventata molto intensa.
A gennaio ho avuto un episodio importante: un boccone mi è andato di traverso mentre ero in autostrada e per alcuni momenti non respiravo.
Da lì, per circa due mesi, ho avuto difficoltà a deglutire, come se fossi scollegata dal movimento.
Poi è migliorato.
Preciso che:
- Riesco comunque a fare le cose (camminare, salire le scale), anche se con disagio
- I sintomi sono continui ma fluttuano
- Non ho perdita di coscienza né deficit evidenti
- Dall’esterno risulto lucida
Mi è stato detto che potrebbe trattarsi di ansia forte con derealizzazione, ma faccio fatica ad accettarlo perché la sensazione è molto intensa e costante.
A breve dovrò fare RM e EEG.
La mia domanda è: qualcuno ha avuto sintomi così persistenti anche a riposo?
Può essere qualcosa di funzionale oppure devo preoccuparmi di qualcosa di neurologico serio (es.
tumore), visto il peggioramento?
Grazie a chi risponderà.
scrivo perché da alcuni giorni sto vivendo una situazione che mi sta spaventando molto e vorrei un parere.
Ho già fatto una valutazione neurologica con visita completa e non è emerso nulla di anomalo.
Anche in pronto soccorso gli esami del sangue sono risultati nella norma.
I sintomi principali sono:
- Vertigini continue (H24), sia da seduta che sdraiata, ma soprattutto in piedi e quando cammino (sento come se stessi per cadere o sbandare)
- Sensazione di instabilità e difficoltà a stare in piedi
- Forte pressione alla testa, come se fosse piena o compressa (va e viene)
- Mal di testa
- Sensazione di testa confusa, non lucida
- Derealizzazione/depersonalizzazione: mi sento distaccata dalla realtà, come in un sogno, so dove sono ma è come se non fossi davvero presente
- Sensazione di vuoto improvviso alla testa, come colpi
- Confusione mentale (mi sento meno presente)
- Vista un po’ offuscata
- Gambe strane (leggere o pesanti)
- Tensione muscolare (collo e mandibola, stringo i denti)
- Ansia e paura legate ai sintomi
Ho anche episodi improvvisi molto forti di vertigine: partono dal nulla, mi gira tutto e devo fermarmi perché sembra che sto per cadere.
Succedono anche a casa ma fuori si intensificano molto.
Questo mi sta limitando: evito di uscire e anche di lavorare perché mi sento instabile.
Negli ultimi mesi non è nato tutto all’improvviso: nell’ultimo periodo mi sentivo già più strana, con ansia e qualche attacco di panico, poi negli ultimi giorni è peggiorato ed è diventato costante.
In passato ho avuto problemi legati al sistema nervoso autonomo (DPTS).
Ho ADHD e un sistema nervoso molto ipervigile, sempre in allerta sia verso l’ambiente che verso le sensazioni corporee.
Ho anche una storia personale particolare (adozione e gravidanza materna in condizioni difficili) che può aver contribuito a questa iperattivazione.
3/4 anni fa ho avuto episodi di tachicardia molto forti, al punto da monitorarmi anche di notte.
Mi rendo conto che in quel periodo l’attenzione sui sintomi era diventata molto intensa.
A gennaio ho avuto un episodio importante: un boccone mi è andato di traverso mentre ero in autostrada e per alcuni momenti non respiravo.
Da lì, per circa due mesi, ho avuto difficoltà a deglutire, come se fossi scollegata dal movimento.
Poi è migliorato.
Preciso che:
- Riesco comunque a fare le cose (camminare, salire le scale), anche se con disagio
- I sintomi sono continui ma fluttuano
- Non ho perdita di coscienza né deficit evidenti
- Dall’esterno risulto lucida
Mi è stato detto che potrebbe trattarsi di ansia forte con derealizzazione, ma faccio fatica ad accettarlo perché la sensazione è molto intensa e costante.
A breve dovrò fare RM e EEG.
La mia domanda è: qualcuno ha avuto sintomi così persistenti anche a riposo?
Può essere qualcosa di funzionale oppure devo preoccuparmi di qualcosa di neurologico serio (es.
tumore), visto il peggioramento?
Grazie a chi risponderà.
Nel frattempo sono stati richiesti degli approfondimenti diagnostici la cui negatività potrà rafforzare la possibilità che questi sintomi possano essere collegati ad uno stato ansioso.
Pertanto, è utile eseguire gli accertamenti per poi stabilire il percorso terapeutico più appropriato.
Pertanto, è utile eseguire gli accertamenti per poi stabilire il percorso terapeutico più appropriato.
https://wa.me/390698234174
https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
Utente
Eh quindi potrei anche avere una cosa brutta..
Non è detto ma è utile approfondire
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Utente
Ma perché lei non ha mai sentito questi sintomi nella sua professione?
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 65 visite dal 02/04/2026.
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