La mia vita sta andando in pezzi dopo la fine della mia ultima relazione
Circa 5 anni fa ho iniziato ad uscire con una nuova compagnia, conosciuta tramite un mio caro amico.
Ogni tanto compariva la cugina di una ragazza della compagnia e un giorno ci siamo conosciuti e ci siamo baciati.
Io ero in un brutto periodo, non riuscivo a laurearmi e non sapevo che vita avrei fatto ed ero appena riuscito ad uscire dall'ambiente molto spiacevole a casa dei miei genitori.
Lei era bella interessata e io dopo qualche indecisione iniziale mi sono buttato a pieno nella relazione e dopo due mesi le ho detto di amarla.
Lei studiava fuori sede, ma ci sentivamo quasi sempre in videochiamata e appena potevamo stavamo insieme, praticamente sempre.
Appena ha finito gli studi si è trasferita da me.
Già dopo un anno io cominciavo a sentire la convivenza un po' stretta, ma ho comunque rinunciato ad andare all'estero come avevo sempre avuto intenzione di fare per far sopravvivere la relazione.
Mi sono laureato e ho iniziato a lavorare nell' attività di famiglia, in cui lavora solo la mia famiglia e quindi con pochi stimoli.
Se già prima praticamente non avevo hobby o svaghi specifici, se non uscire un po' con gli amici, nella relazione non ne sentivo nemmeno più il bisogno perché eravamo sempre insieme, a volte con la sua famiglia, a volte con gli amici in comune.
Io non mi sentivo più sicuro di voler stare in quella relazione, ma non volevo perderla, questo ha portato a comportamenti prima un po' ossessivi poi quasi evitanti.
Lei ha ovviamente sofferto di questo, molto, ma io non realizzavo, mi chiudevo in me stesso e non capivo.
Dopo 3 anni e mezzo di cui circa 2 ormai non belli, mi ha lasciato, io poco prima che mi lasciasse ero quasi d'accordo, sentivo non potesse andare diversamente, ma quando è successo mi è crollato il mondo addosso.
L'ho pregata di tornare insieme e per 3 mesi lo abbiamo fatto, ma ormai era tutto compromesso e anche gli amici in comune, dato che lei faceva alcuni corsi insieme a loro, hanno continuato a uscire con lei è totalmente lasciato me indietro.
Lei dopo circa un mesetto di sofferenza grazie all' aiuto di tutte le persone che le sono rimaste vicine sembra aver completamente superato la cosa, le ho proposto di vederci, ha detto che non pensava fosse il caso.
Io dopo un mesetto mi sentivo un po' meglio, sapere che la rottura non le era stata indifferente mi faceva stare un po' meglio, ma continuavo a pensare a lei.
Quando l'ho rivista il giorno del suo compleanno per caso in un bar e ho visto che stava bene, meglio di quando stavamo insieme, tutto è crollato, lei è andata avanti, è circondata di amici.
Io ero con qualche amico recuperato qua e là, non so più cosa fare della mia vita, perché mi sembra di vivere da sempre una vita non mia, faccio fatica ad alzarmi la mattina e non ho nulla da fare quando ho del tempo libero.
Lei insieme al gruppo di amici fa ancora corsi, va a ballare, conosce nuove persone, io sono solo e comincio ad avere paura della depressione.
Sto andando in terapia ma non sembra abbastanza.
Ogni tanto compariva la cugina di una ragazza della compagnia e un giorno ci siamo conosciuti e ci siamo baciati.
Io ero in un brutto periodo, non riuscivo a laurearmi e non sapevo che vita avrei fatto ed ero appena riuscito ad uscire dall'ambiente molto spiacevole a casa dei miei genitori.
Lei era bella interessata e io dopo qualche indecisione iniziale mi sono buttato a pieno nella relazione e dopo due mesi le ho detto di amarla.
Lei studiava fuori sede, ma ci sentivamo quasi sempre in videochiamata e appena potevamo stavamo insieme, praticamente sempre.
Appena ha finito gli studi si è trasferita da me.
Già dopo un anno io cominciavo a sentire la convivenza un po' stretta, ma ho comunque rinunciato ad andare all'estero come avevo sempre avuto intenzione di fare per far sopravvivere la relazione.
Mi sono laureato e ho iniziato a lavorare nell' attività di famiglia, in cui lavora solo la mia famiglia e quindi con pochi stimoli.
Se già prima praticamente non avevo hobby o svaghi specifici, se non uscire un po' con gli amici, nella relazione non ne sentivo nemmeno più il bisogno perché eravamo sempre insieme, a volte con la sua famiglia, a volte con gli amici in comune.
Io non mi sentivo più sicuro di voler stare in quella relazione, ma non volevo perderla, questo ha portato a comportamenti prima un po' ossessivi poi quasi evitanti.
Lei ha ovviamente sofferto di questo, molto, ma io non realizzavo, mi chiudevo in me stesso e non capivo.
Dopo 3 anni e mezzo di cui circa 2 ormai non belli, mi ha lasciato, io poco prima che mi lasciasse ero quasi d'accordo, sentivo non potesse andare diversamente, ma quando è successo mi è crollato il mondo addosso.
L'ho pregata di tornare insieme e per 3 mesi lo abbiamo fatto, ma ormai era tutto compromesso e anche gli amici in comune, dato che lei faceva alcuni corsi insieme a loro, hanno continuato a uscire con lei è totalmente lasciato me indietro.
Lei dopo circa un mesetto di sofferenza grazie all' aiuto di tutte le persone che le sono rimaste vicine sembra aver completamente superato la cosa, le ho proposto di vederci, ha detto che non pensava fosse il caso.
Io dopo un mesetto mi sentivo un po' meglio, sapere che la rottura non le era stata indifferente mi faceva stare un po' meglio, ma continuavo a pensare a lei.
Quando l'ho rivista il giorno del suo compleanno per caso in un bar e ho visto che stava bene, meglio di quando stavamo insieme, tutto è crollato, lei è andata avanti, è circondata di amici.
Io ero con qualche amico recuperato qua e là, non so più cosa fare della mia vita, perché mi sembra di vivere da sempre una vita non mia, faccio fatica ad alzarmi la mattina e non ho nulla da fare quando ho del tempo libero.
Lei insieme al gruppo di amici fa ancora corsi, va a ballare, conosce nuove persone, io sono solo e comincio ad avere paura della depressione.
Sto andando in terapia ma non sembra abbastanza.
Utente
Può avere senso riscriverle per vederci e parlare di come la nostra relazione e crollata? O peggiorerei solo le cose?
Non ho avuto i caratteri per scriverlo ma sto uscendo con una ragazza conosciuta in un bar, molto interessante, ma molto meno bella e ho paura a ributtarmi in questa relazione.
Come posso capire quale sia la cosa giusta da fare?
Ogni tanto penso che forse dovrei andare all'estero, come ho sempre voluto, ma ho un terrore di fondo di fare qualsiasi cosa che esca dalla mia zona sicura, come supero questo?
Non ho avuto i caratteri per scriverlo ma sto uscendo con una ragazza conosciuta in un bar, molto interessante, ma molto meno bella e ho paura a ributtarmi in questa relazione.
Come posso capire quale sia la cosa giusta da fare?
Ogni tanto penso che forse dovrei andare all'estero, come ho sempre voluto, ma ho un terrore di fondo di fare qualsiasi cosa che esca dalla mia zona sicura, come supero questo?
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 29 visite dal 30/05/2026.
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