Pregabalin provoca gonfiore e flatulenza: è possibile?

Gentili dottori è possibile che ho iniziato una cura con pregabalin 50mg 1cp la sera e già stamattina mi sento gonfio e flatulenza?
Soffro di reflusso gastresofageo cronico e sono in cura con lucen 40.
Il pregabalin me lo hanno aggiustato ad alcuni farmaci perché ultimamente sto avendo attacchi di mal di testa che partono dal collo e mi arrivano sugli occhi come una pressiona costante alla testa.
Avvolte mi tira sono in cura sono stato bene per un bel po' ma adesso da qualche mese la cura vecchia non fa più effetto e mi hanno aggiunto il pregabalin lyrica.
Il problema è che in passato ho usato questo farmaco per un dolore dato da artrite e notavo che dopo un po' avevo movimenti nella stomaco tantissima flatulenza e gonfiore tato da sospendere il farmaco.
A distanza di anni lo dovuto riprendere e sembra che già dalla prima compressa sto avendo gonfiore nausea poca ma flatulenza è possibile che non tollori il farmaco?
Grazie a chi mi risponde e se eventualmente c'è un alternativa al pregabalin e begapatin.
Da associare ad ezequa 60 e valium.
Grazie a chi mi risponde
Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 1.5k 116
Gentilissimo,

La situazione va analizzata mantenendo un rigoroso equilibrio clinico tra due prospettive differenti, entrambe plausibili.

Da un lato, esiste la variabile organica; soffrendo di reflusso cronico, il suo apparato digerente presenta già una base reattiva.

L'introduzione di una molecola (o dei semplici eccipienti che compongono la compressa) può scatenare una fisiologica irritazione della mucosa gastrica.

Dall'altro lato, non si può mai ignorare la potentissima componente psicologica.

Avendo lei già vissuto una reazione avversa in passato proprio con il pregabalin, è clinicamente possibile che si sia innescato un meccanismo di ansia anticipatoria, o un vero e proprio "effetto nocebo".

In altre parole, la forte aspettativa inconscia di stare male e il ricordo del vecchio trauma potrebbero aver spinto il suo sistema nervoso a somatizzare e ad amplificare la percezione di gonfiore e nausea in tempi così eccezionalmente rapidi, già dopo la primissima assunzione.

Per quanto riguarda le alternative, la farmacologia dispone di diverse opzioni per gestire la componente tensiva e neuropatica della sua cefalea.

Tuttavia, l'inserimento di un nuovo principio attivo richiede estrema cautela, soprattutto perché andrebbe a incastrarsi in un quadro che già prevede l'uso di duloxetina e diazepam.

È doveroso ricordarle che un consulto online presenta vincoli strutturali ineludibili. In questa sede non si ha modo di visitarla né di distinguere oggettivamente quanto ci sia di fisico e quanto di psicosomatico in questa reazione, e sarebbe scorretto suggerirle online il nome di terapie alternative.

Il percorso più razionale è contattare il medico che ha redatto la prescrizione.

Solo attraverso un confronto diretto con chi conosce a fondo il suo storico clinico si potrà valutare se si tratti di un ostacolo transitorio, di una comprensibile suggestione legata al passato, o se sia il caso di variare la rotta terapeutica per tutelare il suo stomaco.

Le auguro di trovare presto il giusto equilibrio. Un cordiale saluto, resto a disposizione per eventuali necessità.

dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506

https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?

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Dottore è stato gentilissimo grazie mille.
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Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 1.5k 116
Sono lieto di averla aiutata, rinnovo cari saluti restando a disposizione

dott. Tortorelli Fabio M.P.
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Dottore la cosa strana anche mi sono dimenticato di dirle e cheho fatto terapia con Famotidina 401 cp al giorno e avvolte 2 da 40 al giorno perché con il lucen stavo avendo alcuni tipi di problemi di stomaco prendevo 40mg al giorno x 2 cp per due anni. Poi cambiai medico gastroenterologo e mi fece fare accertamenti pH metria24 ore e manometria esofagea e nuov gastroscopia perché i problemi che avevo li associavano all ernia iatale che ho di 3 cm e vari Dottori mi volevano operare mentre il problema del reflusso con eruttaziono frequenti gonfiore ecc era dovuto ad un esofago debole e non dall ernia itale. Ho iniziato per 3 mesi la Famotidina e all' improvviso si e scatenata questa cefalea emicrania non so come dire dolori che cmq partono dal collo e si irradiano per tt la testa e su gli occhi. Dopo 3 mesi mi ha sostituito la Famotidina con il lucen perché si pensava che la Famotidina portasse questi effetto collaterale ma sono 20 giorni che non la sto assumendo ma non è cambiato nulla. Quindi la mia domanda è c'è stata qualche riacutizzazione dei mal di testa non credo sia la Famotidina a portare questo mal di testa altrimenti in 20 giorni senza sarei dovuto migliorare almeno un po'? E se effettivamente la Famotidina può portare questo effetto collaterale ma solo dopo 3 mesi di cura è un caso ? Visto che da 20 giorni sto senza ma sempre gli stessi sintomi emicranici ho 30 anni mi sto avvilendo
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Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 1.5k 116
Gentilissimo,

Le tolgo subito il dubbio: la Famotidina viene smaltita dal corpo in tempi brevissimi.

Se dopo 20 giorni di totale sospensione il dolore persiste in modo identico, la la Famotidina non c'entra nulla e non è mai stata la vera causa di questo problema.

La dinamica che descrive (dolore che parte dal collo e si irradia verso gli occhi) è un possibile quadro di una cefalea di tipo tensivo e cervicogenico.

Il forte e prolungato stress emotivo di questi mesi, unito alla preoccupazione per i sintomi gastrici, potrebbe aver innescato una rigidità muscolare e una somatizzazione ansiosa cronica.

È esattamente per questo motivo che lo specialista le ha impostato la cura di cui mi scriveva nell'altro consulto (Ezequa, Valium e l'inserimento del Pregabalin).

Lo scopo di questa specifica terapia psichiatrica e neurologica è proprio quello di disinnescare la tensione nervosa, rilassare la componente muscolare e agire sul dolore.

Ricordandole sempre i limiti oggettivi e strutturali di un consulto a distanza, il mio consiglio più sincero è di smettere di cercare la causa della cefalea nello stomaco o nei farmaci gastroenterologici.

Si concentri sul percorso appena iniziato.

Ne parli apertamente con lo specialista che le ha prescritto la cura per il dolore tensivo, segnalandogli anche i fastidi gastrici legati alla prima compressa di Pregabalin.

Solo mantenendo una solida e trasparente alleanza terapeutica potrete ricalibrare la terapia, tutelare il suo stomaco ed eventuali effetti collaterali e risolvere finalmente questa fastidiosa cefalea.

Cari saluti.

dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
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