Utente 139XXX
Buonasera dottori sono stato in visita da una psichiatra perchè da diverso tempo per via diei miei problemi estetici non riesco a stare bene e mi sento giu di continuo e mi ha prescitto l'ABILIFY come cura per il mio caso. Ho dato una letta al foglietto illustativo e subito di un colpo mi è sembrato un po troppo pesante come farmaco ci si curano gli schizofrenici in pratica.. voi cosa dite? ha fatto bene? quelloc he maggiormente mi da ansia è l'aver letto come effetti collaterali NON COMUNI che coinvolgono 1 o 10 persone su 1000 MILLE, la morte improvvisa, il colpo al cuore e altre terribili disgrazie. ora vorrei capire da voi cosa significano.. su ogni 1000 pazienti curati con abilify uno di quelli finisce all'obitoro per via di questa "Morte improvvisa inspiegabile"? come possono commercializzare un farmaco che ha questi terrificanti effetti collaterali? poi certi parlano di psichiatria assassina.. e ci credo se uno va a leggere non è messa neanche come effetto collaterale RARO ma è semplicemente "non comune".. la cosa mi fa storcere il naso perchè la mia psichiatra mi dice che è un caso su un milione non su 1000 allora come mai c'è scritto quello sul foglietto illustrativo? Ho paura e non ho intenzione di curarmi con un farmaco di questo genere come faccio? sto male e non riesco a far nulla. manco a lavorare. mi vergogno e continuo a stare peggio.

grazie distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

I foglietti sono fatti apposta per chiarire le cose, e pià o meno per qualunque farmaco in commercio qualche episodio di intolleranza grave anche letale ci sarà stato, compresi i farmaci di uso comune tipo antibiotici, aspirina etc.
Quindi il suddetto farmaco non differisce dagli altri in questo senso. Non è un caso particolare.
"un caso su un milione" o "un caso su mille" non fa differenza nel singolo caso.

Non ha intenzione di curarsi con un farmaco perché ha paura senza ragioni particolari di incorrere nei suoi effetti collaterali anche rari ? Pensa che la psichiatra le prescriva farmaci velenosi ? Non si fida del processo che ha portato che ha portato questo farmaco alla commercializzazione e lo ritiene troppo pericoloso in termini statistici ? Il fogliett è fatto appunto perché le persone abbiano chiare alcune cose di massima, però lo stesso ragionamento lo farebbe per qualsiasi cura esistente, comprese quelle chirurgiche, che hanno un indice di mortalità di uno su tot.

Non vedo ragioni sensate per non seguire la cura sinceramente. La psichiatra l'ha già rassicurata. L'unica cosa che non è chiara è a quale tipo di morte improvvisa si riferisca, a quella di tipo cardiaco ? In tal caso di solito si raccoglie una serie di notizie cardiologiche, se si vuole si fa un ecg prima del trattamento e uno durante misurando la lunghezza del tratto qtc.

Questo sempre che non si tratti di una paura immotivata sorta pescando un'informazione a caso dal foglietto.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 139XXX

La mia paura deriva da quello che leggo nel grafico che si suddivide in diverse categorie con diverse statistiche arrivando fino al molto raro e anche fino al NON NOTO.
Per quanto riguarda la "MORTE IMPROVVISA INSPIEGABILE" (è scritto esattamente così) è inserita nella categoria degli effetti collaterali NON COMUNI (da 1 a 10 casi su 1000 di assunzione) che è ben al di sotto dall'essere RARO o MOLTO RARO o NON NOTO. quindi non riesco a spiegarmi come mai la mia psichiatra mi abbia detto che è solo un caso su un milione, che sarebbe a dir poco rarissimo. quasi impossibile. come morire in un incidente aereo.

Qua si sta parlando di un farmaco che è in circolazione, che puo' uccidere con una frequenza di 1 o 10 persone che l'assumono su MILLE. se il superenalotto fosse così saremmo tutti miliardari. Per quale ragione non è stato inserito negli effetti collaterali MOLTO RARI o NON NOTI?

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

farebbe prima ad ammettere con se' stesso che non vuole assumere il farmaco prescritto.

Se prende il foglietto illustrativo di un comunissimo antiinfiammatorio e lo legge con attenzione puo' ritrovare piu' o meno gli stessi effetti collaterali rari e non noti.

L'utilizzo di farmaci implica che tali effetti siano menzionati in scheda tecnica anche se si tratta di effetti rarissimi, in quanto e' cosi' previsto dalla legislazione vigente.

Ho curato fino ad ora piu' di 1000 pazienti sia con abilify che con altri neurolettici, fino ad ora il numero di morti per l'uso di questi farmaci e' pari a Zero.

Quindi, avute queste informazioni decida cosa vuole fare ma almeno lo faccia con la consapevolezza che e' un suo rifiuto.
Se le fosse stato prescritto altro avrebbe fatto le stesse osservazioni.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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L'effetto è classificato come NON NOTO e riferito a segnalazioni post-marketing, quindi NON NOTO significa da 0 a possibile, certamente non frequente altrimenti motiverebbe il ritiro del prodotto. Delle segnalazioni dubbie ma con obbligo di essere riportate potrebbero essere vere tutte o nessuna per quanto se ne sa, questo è il senso.


Però continuo a ripeterle che non è niente di particolare, è così per tutti i farmaci.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 139XXX

Pero' sul foglietto illustrativo non è classificato come NON NOTO ma è stato collocato negli effetti collaterali NON COMUNI. ho proprio qui con me il foglietto. si divertono a tirarsi la zappa sui piedi?
Per il resto io voglio assumere farmaci, dato che con la psicoterapia finisco sempre litigando e concludendo poco e niente dato che serve solo se la persona ha una vita sociale. a me viene negata quindi mi tocca ricorrere ai farmaci.


grazie distinti saluti



[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sembra non voler capire. Comunque le segnalazioni ricevute lo rendono NON COMUNE, anche se fossero tutte confermate. Ma non essendo state studiate sistematicamente, ma solo recepite sulla base di segnalazioni, sono classificate come NON NOTE.

Mi sembra comunque dall'ultima frase che non abbia assolutamente le idee chiare su cosa sia una cura e una malattia. Non è che la psicoterapia non sia una cura biologica, non c'entra niente la vita sociale come base per fare nua psicoterapia, e non c'entra niente che "i farmaci" (quali "farmaci", alcuni, nel caso specifico questo, che sono indicati per i suoi disturbi, mica "i farmaci" a caso !) le siano prescritti perché non può fare la psicoterapia. In base alla diagnosi che ha si sceglie una cura.
La diagnosi in questo caso non la riferisce quindi non si può dire molto di più.
Dr.Matteo Pacini
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