Utente 123XXX
buongiorno,ho 32 anni e dal 2002 soffro di attacchi di panico,il mio medico mi ha prescritto l'eutimil,di cui ho fatto uso fino a circa un anno fa,fino a qualche giorno fa tutto andava bene, ma poi ho iniziato ad accusare dinuovo questi attacchi di panico.

vorrei solo sapere come mai questo farmaco non forenisce aiuto a lungo termine,e se l'assunzione prolungata(visto e considerato che dal 2002 l'ho utilizzato ad intermittenza)può causare problemi.
grazie

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
8% attualità
16% socialità
REGGIO DI CALABRIA (RC)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

presumo che " il mio medico " sia il medico di famiglia, la gestione a lungo termine di una terapia per il disturbo da attacchi di panico, ammesso che di questo si tratti, dovrebbe essere affidata ad uno psichiatra soprattutto per quanto attiene alla prevenzione delle ricadute, evento possibile; probabilmente oggi come in passato è mancata una corretta contestualizzazione del problema.

L'utilizzo "ad intermittenza" non è una buona pratica,


Cordiali Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Perché la cura è durata solo un anno ? Ha interrotto di sua iniziativa o in accordo con il medico ? Inoltre, perché se in questi anni ci sono stat ricadute dopo la sospensione la cura è andata ancora avanti in maniera discontinua ?
Il disturbo di panico si cura specie nella prima fase in maniera protratta, poi si vede fino a che punto la malattia tende a spengersi, e che tipo di ricadute ci sono (con agorafobia, senza etc) per programmare una strategia a lungo termine.
Non si prevedono ovviamente danni a lungo termine, esistendo un sistema di segnalazione degli stessi ed essendo il farmaco studiato su gruppi numerosi di persone ancor prima di essere immesso in commercio.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
L'utilizzo che lei definisce "a intermittenza" non garantisce una copertura duratura nei confronti dei sintomi d'ansia. Del resto il disturbo da attacchi di panico ha la tendenza a recidivare, questa può essere risotta da una terapia corretta per tempi e modi, ma non può essere annullata. La migliore strategia terapeutica attualmente disponibile, secondo la maggior parte degli studi scientifici, è l'associazione di ssri con psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale. La gestione medica del disturbo da attacchi di panico è di competenza dello specialista in psichiatria.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#4] dopo  
Utente 123XXX

ho preso eutimil per circa 2 anni,fino al settembre del 2008,nel periodo di assunzione è andato tutto motlo bene non ho mai sofferto di attacchi di panico di nessun tipo,così il mio medico curante mi ha comunicato che non evrei più dovuto assumere il farmaco,in questo periodo mi sono sottoposto anche a sedute da uno psiachiatra il qule mi ha detto che non avevo nessun problema ne depressione ne panico.
ora a più di un anno ho di nuovo dei sintomi di panico,che si presentano senza motivo,magari mentre guardo la tv mi vinene in mente qualcosa che mi spaventa e mi viene il panico,ad esempio la paura di far male a qualcuno.

nel mio so che non lo farei mai,ma non so cosa fare per guarire da questo,ieri sera ho avuto uno di questi attacchi e da ieri soffro di giramenti di testa mancanza di fiato etc etc,vorrei andare dal medico per chiedere di nuovo la prescrizione del farmaco e magari riprendere le sedute da uno psichiatra,al momento ho una confezione di eutimil in casa ma non vorrei prenderlo,vorrei chiederlo al mio medico,secondo voi cosa dovrei fare?

[#5]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
8% attualità
16% socialità
REGGIO DI CALABRIA (RC)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

quanto riferisce ha ben poco a che vedere con il disturbo da attacchi di panico, sembra invece assomigliare maggiormente ad un disturbo ossessivo compulsivo, pertanto sarebbe utile una ulteriore visita psichiatrica per definire meglio i termini del problema.

Eviti di prendere farmaci di propria iniziativa anche se già assunti in passato,

Cordiali Saluti

Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#6]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Deve necessariamente contattare nuovamente uno specialista in psichiatria. Non si affidi al "fai da te". E' quanto di più sbagliato si possa fare in medicina.
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

"il mio medico curante mi ha comunicato che non evrei più dovuto assumere il farmaco"

E che significa questo ? Come si fa a prevedere il futuro in maniera così netta nel caso singolo ? In genere si riduce la dose e si osserva nel tempo l'andamento dei sintomi, non si programma mai a priori un disimpegno dal farmaco.

Sapendo che il disturbo tende a ricorrere in una parte dei casi, è inutile fare affermazioni aleatorie su cosa succederà dopo aver tolto il farmaco. Eventuali valutazioni durante la terapia che riscontrano assenza di sintomi sono perfettamente inutili, essendoci la cura che regge i sintomi non ci sono, questo mi sembra ovvio, ma non ha alcuna implicazione particolare rispetto alla ricaduta senza cura.

Ritorni da uno psichiatra e riprenda la cura sotto sua guida.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#8] dopo  
Utente 123XXX

sono andato dal mio medico curante e mi ha prescritto una prima seduta con uno specialista,e dopo aver parlato con lo specialista decideremo come muoverci,al momento mi sento genralemnte bene non ho grandi problemi,ma vorrei risolvere il problema per sempre,secondo voi è fattibile?

[#9]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
8% attualità
16% socialità
REGGIO DI CALABRIA (RC)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

con una giusta diagnosi e una giusta terapia lei starà meglio,

Cordiali Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#10] dopo  
Utente 123XXX

spero soltanto di trovare uno psichiatra in gamba,anche perchè so che ci vogliono anni prima di guarire,e quindi vorrei essere seguito come si deve.

il medico curante mi ha prescritto un farmaco che agisce subito sono delle gocce ma non ricordo il nome,4 goccie alla mattina e 4 alla sera,giusto per non star male in questio giorni ma vorrei evitare di prenderle visto che al momento non ho particolari problemi.

sono combattuto.

voi cosa mi consigliate?
grazie

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

più che combattutto sta combattendo contro le prescrizioni ricevute.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#12] dopo  
Utente 123XXX

il medico mi ha prescrito alprazolam,per combattere subito questi stati d'ansia,però ho letto il foglietto illustrativo,e onestamente mi sono spaventato un po,ci sono parecchie controindicazioni,e non vorrei peggiorare la mia situazione,mi ha detto che l'eutimil fa effetto dopo 20-30 giorni,ma comunque ha sempre funzionato e in questi 20 gironi comunque riuscirei a gestire la situazione.

voi cosa pensate? vi chiedo un consulto prorpio perchè il tutto mi è stato prescritto dal mio medico di base in attesa di andare da uno specialista.
grazie
e scusate per l'insistenza

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006


Tutti i foglietti riportano un gran numero di effetti collaterali, possibili con varia probabilità e tempistica.
Controindicazioni significa un'altra cosa (ragioni per cui non si deve assumere o è preferibile non assumere quel prodotto). Se lei intendeva effetti indesiderati/collaterali, diciamo che le persone con disturbi d'ansia solitamente chiamano controindicazioni gli effetti collaterali proprio perché ritengono che se ci sono effetti collaterali questa è una controindicazione all'assunzione delle medicine.
Capirà certo l'assurdità di questo pensiero.

In conclusione l'ansia al momento rischia di non farle seguire le prescrizioni ricevute.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#14] dopo  
Utente 123XXX

si in effetti intendevo effetti indesiderati,non vorrei tovarmi poi a soffrire di queste cose,anche perchè il medico è genrico e quindi(visto che al momento) non sento necsessità del farmaco,vorrei evitare di assumerlo e sentire uno specilista.
con l'eutimil andava tutto vermante bene nessun tipo di problema ne di ansia,vivevo una vita tranquilla e solare,l'effetto eutimil è durato un anno e mezzo dal momento in cui ho smesso di assumerlo.
quindi penavo visto e considerato che sto bene di aspettare un consulto più specifico e magari una cura che sia definitiva ed afficace.

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Non sente la necessità del farmaco...è una frase priva di senso. Lei ha richiesto una cura, quindi ne sente la necessità, che se poi la cura è un farmaco lei non senta la necessità di un farmaco che senso ha ?

Il disturbo è andato in remissione sotto terapia, la remissione in assenza di cura ha retto un anno, tutto ciò non presenta aspetti particolari.

Lei ha quindi già assunto farmaci per questo disturbo, non vedo la diffidenza di adesso anche se il farmaco in questione è diverso, ragiona secondo una atteggiamento di paura non giustificato. La scheda dell'eutimil riporta effetti altrettanto spaventevoli.

Mi sembra che il medico abbia affrontato in maniera corretta la situazione.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#16] dopo  
Utente 123XXX

salve, sono andato da uno psicologo,che dopo un ora di colloquio,mi ha detto che i miei problemi sono dovuti alla mia non aggressività,e mi ha invitato ogni tanto a sfogarmi,e che quindi non avrei avuto bisogno di altre sedute,mi sembra un po strana come cosa,dopo tutti questi anni e dopo altre sedute con altri specialisti mi viene detto che praticamente sono poco aggressivo e che riuscendo ad esprimere l'aggressività potrei guarire,ma a me gli attacchi non passano,cosa mi consigliate?
grazie

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

I problemi non sono dovuti ai sintomi, i sintomi sono manifestazione e non qualcosa che genera qualcos'altro, quindi detto così il discorso ha poco senso.
Le persone aggressive si sfogano purtroppo, non c'è bisogno che venga loro consigliato questo. Riuscendo a esprimere l'aggressività potremmo anche finire tutti in galera domani. Continuo a non capire però come si possa ordinare ad una persona di avere dei comportamenti o delle espressioni che non ha.
Detto questo, il legame tra aggressività e panico non si pone in questi termini.

I farmaci non agiscono subito. Lei ne aveva uno di riferimento. Invece sta cercando in tutti i modi mi sembra di evitare la soluzione più logica, non si capisce perché, spero non per l'idea di doverne uscire senza prendere niente per lunghi periodi. Lasci perdere se è così.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#18] dopo  
Utente 123XXX

lei ha ragione,ma il problema è che io vorrei una cura che mi faccia guarire per sempre da questo problema,l'eutimil funzionava benissimo,non mi ha dato mai problemi se non quelli di calo della libido,che onestamente alla mia età crea problemi,il mio voler risolvere senza farmaci è dato in gran parte da questo,il discorso che mi ha fatto la psicologa a questo punto lo prendo con le pinze visto e considerato che secondo lei è un metodo sbagliato,e non saprei neanche da chi andare per avere un metodo su cui lavorare.
a questo punto andrò dal medico di base e vedrò di capiere insieme alui se è il caso di prendere eutimil a vita
grazie

[#19]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Non esistono cure brevi per guarire definitivamente dal panico. Non c'è neanche questa contrapposizione "o non prendo medicine, o le prendo per sempre". Ve ne sono alcune che forse non le daranno gli stessi effetti collaterali, lasci scegliere al medico.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#20] dopo  
Utente 123XXX

come medico intende il medico di base o uno specialista?
perchè il medico di base mi da l'impressione di prescrivere,un farmaco che sa che funziona,ma secondo me non hai idea di come gestirlo.
infatti in questi anni mi ha prescritto eutimil,ma mi indicava di smettere dopo un periodo in cui vedeva che io stavo bene,onestamente non mi sembra il modo giusto di curare,ci devono essere dei parametri per definire se la cura ha funzionato o meno,o sbaglio,se adesso vado dal medico egli mi prescriverà nuovamente eutimil,lo prfenderò per tot mesi o anni e poi nuovamente mi ritroverò punto e capo.
mi scusi se rompo le scatle ma vorrei capire come comprtarmi grazie di nuovo

[#21]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2003
[#22] dopo  
Utente 123XXX

io sono andato in un centro dove dal colloquio mi hanno indirizzato da uno psicologo che dopo un ora di seduta ha tratto le conclusioni he ho riportato nel post inserito prima,io ci andrei pure da uno psichiatra ma sembra che non mi ci vogliono far parlare. andrò da un privato a questo punto

[#23]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Se lei chiede una visita psichiatrica non la mandano da uno psicologo. Ci è già stato, non vedo perché debba sostenere che sia un problema.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#24]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Se lei chiede una visita psichiatrica non la mandano da uno psicologo. Ci è già stato, non vedo perché debba sostenere che sia un problema.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#25] dopo  
Utente 123XXX

allora domani chiamerò il centro psicosociale e chiederò una visita psichiatrica.
cosa intende per:Ve ne sono alcune che forse non le daranno gli stessi effetti collaterali, lasci scegliere al medico.?
nel senso che ci sono farmaci che a differenza di eutimil funzionano meglio?
grazie