Utente 156XXX
Scusatemi se sto scocciando ma davvero nn so come comportarmi. Mamma va sempre peggio, abbiamo iniziato a dargli la sera x dormire 1 comp. di Nopron e riesce a dormire un pò anche se mi auguro nn si abitui e poi nn faccia più effetto. E' venuto uno psichiatra a casa a visitarla ed abbiamo aumentato a 16 x 3 le gocce di Talofen ma secondo il medico dovremmo tentare con il Seroquel costi quel che costi xchè così nn può stare sia x lei sia x noi che la assistiamo. Grida tutto il giorno, di più se la notte nn dorme, nn prende le medicine ed è una guerra, vede cose e persone che nn ci sono, nn si orienta nel tempo e nello spazio, ditemi voi: devo tentare con il Seroquel come dice questo nuovo psichiatra? E cosa intente lui x costi quel che costi? Xchè è così pericoloso darglielo? Che differenza c'è tra il Talofen e il Seroquel? E poi siamo sicuri che funzioni? Io ho letto che il Seroquel nn si dà x la demenza come mamma ma solo x la schizzofrenia grave che devo fare? AIUTATEMI x favore io davvero nn so che fare so solo che così nn si può............. Grazie e scusate se insisto ma come faccio se qua la situazione è così grave poi trovo medici che mi dicono "pazienza" e medici che capiscono bene la situazione solo che mi agitano dicendomi il Seroquel può fare dei danni, ma allora che mi rivolgo a fare a dei medici se poi devo decidere io? Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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il seroquel puo' essere indicato per il problema di sua madre.

Il punto e' che non sempre viene prescritto a pazienti cosi' anziani in quanto ci sono delle attenzioni particolari dopo i 65 anni.

E' un farmaco funzionante comunque sui sintomi che descrive.

La prescrizione e' esclusiva dei centri pubblici diversamente il farmaco potrebbe essere a pagamento.
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[#2] dopo  
Utente 156XXX

Grazie x aver risposto così subito. Il medico che ho chiamato a casa è privato e mi ha detto di comprarlo xchè i medici dei centri pubblici sono quelli della pazienza che nn vogliono darmelo. Che rischi vado incontro? Cosa mi devo aspettare? La ringrazio davvero e le chiedo ancora scusa se insisto.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
capisco pienamente il suo sconforto e le sue preoccupazioni. Tuttavia non mi sembra coerente chiedere a noi se iniziare o meno una terapia quando uno specialista l'ha prescritta, in scienza e coscienza, dopo aver visitato sua madre dal vivo. I farmaci prescritti vengono spesso usati per situazioni simili, tuttavia non possiamo essere noi a dare l'approvazione o la bocciatura.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#5]  
 Maria Clotilde Pettinicchi

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Gentile utente
il suo sconforto è comprensibilissimo,però deve parlere al collega prescrittore dei suoi dubbi perchè saprà dare risposta.
Il farmaco in questione è prescrivibile dal SSN su un piano terapeutico redatto da un collega dei Centri di Salute Mntale,perchè è una specialità costosa.
Il collega del CSM segue una procedura e potrebbe non poter o voler prescrivere il farmaco consigliato.
E' sempre buona norma di colleganza scrivere una lettera di accompagnamento alla richiesta di prescrizione che il privato fa' al collega pubblico o che il medico di base,coinvolto ,può chiedere a sua volta.
Auguri per la mamma
Prof. Maria Clotilde Pettinicchi

[#6]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile Signora,
gli antipsicotici atipici sono rimborsabili solo per 2 indicazioni: schizofrenia e disturbo bipolare. Recentemente il seroquel ha ottenuto l'indicazione e la rimborsabilità anche per la depressione bipolare. Pertanto il centro di salute mentale non può rendere rimborsabile un farmaco, tra l'altro molto costoso, per una indicazione che non lo prevede. Non è semplicemente questione di non volere, è piuttosto questione procedurale, che in caso di inosservanza potrebbe obbligare il medico al rimborso all'ASL del farmaco erogato in maniera impropria.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it