Utente 126XXX
Porgo alla vostra cortese attenzione il problema di mia mamma(65 anni),diagnosticato come disturbo delirante da un primo referto pschiatrico,
e come disturbo bipolare con pensiero delirante da un secondo referto, effettuato da un altro psichiatra.
A metà del mese di Agosto mia mamma ha iniziato a manifestare,con assoluta certezza,idee relative a un tradimento da parte di mio
padre(assolutamente infondate).Le sue idee e convinzioni si sono rafforzate sempre più col passare dei giorni,facendo leva su prove
inusuali e di dubbio valore,ad esempio che i vicini di casa,per il bene di lei,cercavano di metterla in guardia sul presunto tradimento,
facendole capire in maniera velata e mai del tutto chiara la relazione tra mio padre e una signora del nostro stesso paese.
Ha anche individuato,secondo la sua convinzione,la donna oggetto del tradimento di mio padre,sostenendo altresì che quest'ultimo
abbia anche dilapidato il patrimonio familiare in favore di questa donna.
Si sono susseguite settimane di "interrogatori" e di ricerche di prove,anche se il suo pensiero era ormai orientato in una sola direzione
e completamente impermeabile a ogni forma di critica e di dialogo.Mio padre,forse sbagliando,ha ammesso il tradimento mai avvenuto,
con l'intento di calmarla,in quanto secondo lei solo la confessione avrebbe potuto risolvere il problema:devo inoltre aggiungere che la
scelta di mio padre è stata dettata da alcuni atteggiamenti autolesionistici da parte di lei,che è arrivata a provocarsi ferite e a minacciare
più volte il suicidio,l'abbandono del tetto coniugale o il divorzio.
Facendo leva sul dispiacere che tale evento le ha provocato,in quanto lei non è cosciente della sua patologia,siamo riusciti a portarla
da un neuropsichiatra che le ha prescritto una terapia iniziale con Haldol(3 gocce tre volte al dì) e alprazolam(5 gocce tre volte al dì
in concomitanza con l'assunzione di Haldol.
Lei però,ritenendo la cura eccessiva,ha deciso sua sponte di fare una sola assunzione di Haldol(3 gocce solo la sera insieme a 5 gocce
di alprazolam.
Lo specialista che la ha in cura ha successivamente tentato di sostituire le gocce di Haldol con le compresse di Zyprexa(2,5 mg),ma
dopo una sola assunzione e dopo aver letto il foglio illustrativo,ha respinto con veemenza questa nuova soluzione.
Su consiglio del neuropschiatra è tornata allora all'assunzione di Haldol+aprazolam,terapia che da due settimane segue secondo le
indicazioni dello specialista(3 gocce di Haldol+5 di Alprazolam tre volte al di).
Rispetto alla fase iniziale della malattia in queste ultime settimane sembra più calma e parla molto meno della sua convinzione,che
comunque persiste ancora in maniera forte in lei.
Non abbiamo più messo in atto tentativi di convincimento in quanto si dimostrano controproducenti e alimentano solo la sua rabbia
e la sua ira.
Anche la sua personalità ha subito un sostanziale cambiamento,da pudica e molto restia alle attività sessuali, ad un comportamento
disinibito nei gesti e n

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La terapia e' indicata per la diagnosi di disturbo delirante. Probabilmente andranno modulati i dosaggi.
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

la cura antipsicotica è genericamente indicata per i deliri, e copre una serie di possibilità diagnostiche tra cui il disturno delirante.

Il suo testo è stato "troncato" in fondo oppure non lo ha completato, stava descrivendo una spetto che forse ha importanza per un ulteriore commento.
Dr.Matteo Pacini
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[#4]  
Dr. Vito Fabio Paternò

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Gentile Sig.re (di Enna)
come le ho già detto di presenza, la mamma dovrebbe aumentare l'Haldol per stare meglio.
Cordialmente
Dott. Vito Fabio Paternò

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[#5] dopo  
Utente 126XXX

Grazie a tutti per le tempestive risposte,e un ringraziamento particolare al Dott Vito Paternò per la sua preparazione e professionalità.
Il testo è stato troncato credo per aver superato il numero massimo di caratteri.Lo completo:


Anche la sua personalità ha subito un sostanziale cambiamento,da pudica e molto restia alle attività sessuali, ad un comportamento
disinibito nei gesti e nel linguaggio.Per un lungo periodo ha sottoposto mio padre a una frequente attività sessuale,volta a dimostrare
a lui che l'altra donna,seppur più giovane,non ha niente in più di lei riguardo ad appetibilità fisica e carica sessuale.Mio padre esce
stremato da questa situazione,considerata l'età(68 anni) e l'assunzione di farmaci antiepilettici che assume da tanti anni in seguito
a delle crisi notturne.
Per fare un anamesi più dettagliata,volevo puntualizzare che questo non è il primo episodio delirante che colpisce mia mamma,ma
il terzo in circa 20 anni.
Il primo,manifestosi intorno ai 45 anni,in cui si era convinta di inesistenti atti impuri di mia sorella(all'epoca 15enne) e di un attività
di magia nera che io e mia sorella avevamo intrapreso tra le mura domestiche.Non era raro vederla osservare i muri convinta che avessimo
disegnato croci capovolte,simboli satanici o esoterici e simboli fallici.
Il secondo invece si è manifestato circa 11 anni fa,questa volta di tipo religioso,periodo nel quale la mamma credeva di essere disturbata
da un demone che le era stato mandato tramite sortilegio da persone nemiche a lei,e che si risolse in seguito all'intervento di un prete.
In seguito a questo episodio intraprese una terapia con Anafranil,con dosaggio iniziale di 75 mg,che è stato scalato nel tempo e che è
stato definitivamente sospeso dopo quest'ultimo episodio sotto consiglio del neuropsichiatra che la segue attualmente.
In altri periodi,seppur mantenendo un comportamento abbastanza normale,è stata convinta di essere bersaglio delle colleghe di lavoro
e di essere sottoposta a scherzi e angherie da parte di quest'ultime.
Lo specialista ha posto in essere la possibilità di abbinare all' Haldol anche uno stabilizzatore dell'umore come il Depakin.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se l'episodio precedente aveva risposto ad anafranil più che delirio si trattava forse di ossessioni, cosa totalmente diversa. A volte si pone il problema di distinguere le due condizioni. Bisogna chiarire se la persona è convinta di una determinata cosa o ha un dubbio, rispetto a cui prende le sue contromisure (pur non essendone convinta, ma per rassicurarsene a fondo perduto: ad esempio controllare i muri per vedere se ci sono segni, anche se non li vede, ma perché è terrorizzata dal pensiero che ce ne siano e che quindi sia confermato un pensiero che la tormenta). Questo lo dico in base al fatto che la terapia di allora era anafranil.
In effetti la descrizione che fornisce ricordava più un disturbo dell'umore con fasi psicotiche, il che sarebbe coerente con la scelta ultima (depakin). In questo caso disturbo delirante andrebbe forse inteso nel senso di disturbo psicotico (con delirio), più che disturbo delirante come diagnosi precisa.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 126XXX

Mia mamma in quel caso era fermamente convinta di vedere quei segni nel muro,magari erano delle semplici macchie o strisce che lei vedeva come croci o altri simboli,ma che in realtà vedeva solo lei come tali.Anche quest'ultima convinzione,quella del tradimento,non è sottoponibile a nessuna critica da parte sua,il tradimento nella sua convinzione è avvenuto e per avvalorare tale ipotesi porta decine e decine di prove in realta infondate,tra le quali anche l'iniziale del nome della presunta amante di mio padre inciso su una porta.Purtroppo le sue convinzioni sono ben radicate e totalmente acritiche.Come ho detto prima ogni tentativo di negazione da parte nostra o di mio padre scatena in lei violente reazioni che facciamo fatica a controllare,non ammette nella maniera più assoluta che si metta in dubbio la sua convinzione.

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

capisco, a volte la persona afferma che ci "sono" determinate cose come tentativo estremo di sentirsi dire di no, senza per questo riuscire a trovar pace. Però, ovviamente l'altra possibilità è il delirio, per cui la persona "sa" che ci sono, e vuole solo chiarirne il dettaglio, senza neanche interpellare gli altri, ma semplicemente accusandoli e chiedendo perché le vogliono male. La cosa strana è che su un delirio sia stato prescritto anafranil (da solo o c'erano altri farmaci), terapia diversa da quella di adesso (haldol e depakin).
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 126XXX

Purtroppo credo che il medico che le prescrisse anafranil circa 10 anni fa,non aveva sufficienti competenze e non capì la reale natura del problema,considerandolo solo un episodio depressivo,sviato anche da ciò che mia mamma ha riferito a lui,considerato il fatto che io e mia sorella,all'epoca ancora piccoli,non abbiamo avuto contatti col dottore che l'aveva in cura e di conseguenza non abbiamo spiegato la reale natura del problema,cosa che invece stiamo facendo per quest'ultimo episodio.
Ad anafranil non aveva associato nessun altro tipo di farmaco.

Grazie per la tempestività delle risposte.

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

questo può darsi, la cosa strana è che con un antidepressivo non sia peggiorata la psicosi. Comunque effettivamente se il medico opta per depakin evidentemente pensa ad un disturbo bipolare (un tipo di psicosi), il che è effettivamente coerente con la storia riferita, nel senso che gli elementi sono compatibili con una diagnosi di quel tipo.
Dr.Matteo Pacini
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