Utente 404XXX
Salve mi sono rivolto ad uno psichiatra, sto facendo anche della psicoterapia cognitivo comportamentale, perchè soffro di bassa autostima, sono insicuro e questo mi limita parecchio ad avere un rapporto con l'altro sesso. Lo psichiatra mi ha detto di assumere il cipralex e l'edronax. Devo dire che con l'edronax ho notato dei miglioramenti ma sono durati poco. Vorrei chiedervi se secondo voi questi farmaci possono essermi di aiuto per il mio problema ma anche per la psicoterapia, oppure se ci sono dei farmaci più adatti.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Qual'è stata la diagnosi, da quanto tempo segue la terapia farmacologica e la psicoterapia, e a che dosi sono i medicinali ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 404XXX

I farmaci li assumo da circa due anni, all'inizio mi ero rivolto allo psichiatra perchè ero sempre triste e mi ha diagnosticato la depressione. Mi sono trovato bene con questi farmaci e li ho sempre usati variando le dosi secondo il volere dello psichiatra. Ora l'umore va bene ed è stabile e volevo risolvere il problema dell'autostima e dell'insicurezza così da circa 3 mesi ho iniziato la psicoterapia ed ho informato lo psichiatra che mi ha aggiustato il dosaggio di 4 mg di edronax la mattina, 2 mg di edronax a pranzo e 10 mg di cipralex la sera. Mi piacerebbe avere un altro parere medico. Grazie.

[#3] dopo  
Utente 404XXX

Scusate l'insistenza ma sarei davvero felice di avere un altro parere sulla mia terapia. Grazie.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ha una terapia antidepressiva. Strano che in due anni questo problema di autostima non sia stato già affrontato, anche optando per medicinali diversi, sempre dello stesso tipo. Non è chiaro questa insicurezza sia sempre stata inquadrata come parte della depressione, oppure se sia un problema a se stante, su cui il medico non ritiene di poter agire con strumenti farmcologici. La psicoterapia c/c comunque uno dei possibili strumenti per questo tipo di difficoltà sociali.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 404XXX

Questo problema c'era anche nei due anni precedenti solo che, a causa dell'umore basso, passava un pò in secondo piano per me. Ora che l'umore è stabile questo problema mi è rimasto. Secondo lei cosa dovrei fare?
Grazie.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Innanzitutto cercare di capire se con uno schema antidepressivo, questo stesso a dosi diverse o un altro di tipo analogo (ci sono numerosi antidepressivi con meccanismo d'azione simile), è possibile cercare un effetto migliore. Come psicoterapia quella che sta facendo ha senso.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 404XXX

Salve sono stato dallo psichiatra mi ha detto che possiamo provare a togliere la reboxetina, lasciare il cipralez, e provare con il sulamid (25 mg mattino e 25 alla sera) per 20 giorni. Mi ha detto che se va bene possiamo fare dei cicli nel senso che si fanno 20 giorni e poi 10 di pausa e poi si vedera' se rifare il ciclo. Posso chiedere un parere su questo tipo di strategia? un antidepressivo non dovrebbe essere preso per un periodo piu' lungo?
Mi ha inoltre detto che sono possibili degli effetti sessuali ma non ho capito se si riferiscono alla libido o all'erezione o tutti e due, a causa della prolattina, e se sono obbligatori nel senso che io potrei anche non averli.
Grazie.
Cordiali saluti.

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Cicli di terapia antidepressiva di 20 giorni ? Non mi sembra abbia senso. Il sulamid fa effetto rapidamente, ma senza altra cura, sospeso dopo poco non è che garantisca un'autonomia particolare.
Gli effetti si riferiscono alla prolattina, non sono obbligatori, riguardano un po' tutti gli aspetti a partire dal desiderio.

PS Non si firmi con il suo nome, non ce n'è necessità e la cosa rimane visibile.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 404XXX

Grazie per avermelo fatto notare, chiederò allo staff la rimozione del nome. Quindi i tempi sono nell'ordine dei mesi come gli altri antidepressivi?
Non ho capito cosa intende per altra cura, il cipralex e la psicoterapia non sono sufficienti? Cosa mi consiglia di fare?

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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I tempi di cura per ridurre il rischio di ritorno dei sintomi alla sospensione sì. Per cura intendo un'altra cura antidepressiva. Sì, il cipralex è sufficiente, forse "lasciare" l'ho interpretato nel senso di togliere, invece intendeva "mantenere il cipralex". Se allora è così il discorso torna, il cipralex di fondo e il sulamid a cicli.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 404XXX

Si mi scusi mi sono espresso male ma è come ha detto lei.
Vorrei sapere se posso prendere una dose intera di sulamid (50 mg) invece che suddividerla in due dosi da 25 mg, se lo faccio posso avere dei problemi?
Grazie.

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Deve seguire le indicazioni ricevute dal medico. Che senso ha che Lei decida di variare le dosi, e soprattutto non ha senso che proponga le sue variazioni per ottenere qui un consiglio in merito.
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 404XXX

Ha ragione ma la mia necessita' nasce dal fatto che dividere una pastiglia in due parti uguali mi e' difficile e spesso sono asimmetriche. Quindi non sono esattamente le dosi che dovrei prendere. Detto questo posso continuare con le dosi che mi ha dato il medico anche se ho questo problema?
Gazie.

Cordialiali saluti.

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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Sinceramente non vedo il problema. Che le pasticche spezzandole non sempre vengono divise in metà "esatte" al millimetro ? Non direi che questa sia una questione insormontabile.
Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 404XXX

La ringrazio per il chiarimento. Ho un dubbio su questo approccio, potrebbe spiegarmi il perche' di questi "cicli" e non l'utilizzo costante del sulamid come sto facendo per il cipralex?
Tra un "ciclo" e l'altro devo aspettarmi il rischio di una ricaduta essendo di una ventina di giorni?

Cordiali saluti.

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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Perché il sulamid funziona rapidamente ed è utile nel caso di episodi brevi, che durano poco.
Dr.Matteo Pacini
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