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Autismo bimbo

Sono mamma di due gemelli di 14 mesi.
Il primo è sempre stato considerato da familiari e non troppo buono e pacato, dopo i primi tre mesi di allattamento ho notato che non mi guardava mai negli occhi, se lo mettevo col viso di fronte al mio al mio, evitava lo sguardo e si divincolava. Io e mio marito lo abbiamo interpretato come disappunto nei miei confronti, perchè continuavo ad allattare ed accudire il secondo gemello che aveva grossi problemi di refluso e mal tollerava il latte artificiale.Molto attaccato al padre, cui protendeva sempre le braccia anche in mia presenza. Non parla se non per fare dei versi o frasi senza senso che lui pronuncia con tono quasi arrabbiato mentre cammina veloce, per tutta la casa, dice mammammammamma..., ma non rivolto a me, a 7 mesi cominciava già ad alzarsi, a 12 ha cominciato a camminare e ora è sicuro. Non si gira mai quando lo chiamiamo per nome, non sorride alle persone che gli sorridono, ride solo davanti a versi o gesti per lui buffi o se lo inseguiamo per gioco a nascondino. E' molto calmo, ma quando ha crisi di pianto (per es perchè arriva la zia a casa ) non smette facilmente. Gli piace sfogliare ripetutamente libri, aprire e chiudere cassetti,mette ancora tutto in bocca, non imita molto, appena si scoccia lancia in aria qualsiasi gioco emettendo dei gridolini acuti. Beve da solo dal biberon da circa un mese.Difficile cambiarlo a causa di resistenza fisica. Il secondo gemello è sempre stato irritabile, crisi di pianto con contorcimenti continui, impossibile portarlo in giro col passeggino a causa dei pianti inconsolabili, attaccato a me, smette di piangere solo se lo prendo in braccio. Alterna momenti di allegria e grandi sorrisi anche ad estranei. E stato allattato al seno (non in via esclusiva) sino ai 6 mesi a causa dei suoi problemi di reflusso e vomito del latte artificiale. non ha manualità, nè troppa concentrazione, si stufa subito e lancia tutto in aria. Parla pochissimo, dice solo "chi è" portandosi il telefono all'orecchio, se lo chiamiamo a volte si gira a volte no, mi ha sempre guardata negli occhi, è molto geloso del gemello e lo scalza quando si avvicina a me. Cammina anche lui da qualche settimana, ma non fa nulla in autonomia.
Fino a uan settimana fa consideravo i miei gemelli sereni. Sono tornata a lavorare quando avevano 8 mesi e da allora sono a casa con baby sitter filippina che non parla italiano, ma solo inglese. Settimana scorsa visita di routine dalla pediatra che mi ha consigliato di tornare dopo un mese perchè ha riscontrato comportamenti non "normali" per bambini della loro età. In particolare disturbi comportamentali per irrequietezza (non è riuscita a misurarli) e totale assenza di ascolto se chiamati, pianti disperati del secondo gemello.
Da quael giorno non dormo più la notte perchè ho scoperto che i segnali evidenziati dalla pediatra sono compatibili con autismo. Sono disperata, spero in un Vostro parere. Grazie
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Dr. Roberto Di Rubbo Psichiatra, Psicoterapeuta 1,1k 24 4
Gentile Utente
Per comprendere se esiste o meno la presenza di patologie autistiche è indispensabile sottoporre il bambino a numerosi accertamenti. E' vero che i disturbi autistici sono disturbi del neurosviluppo che esordiscono generalmente nei primi tre anni di vita, con una maggiore frequenza nei maschi.
La diagnosi vera però necessita dell'intervento della Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e prevede un protocollo diagnostico integrato coerente con le indicazioni delle Linee Guida nazionali e internazionali. La valutazione clinica strutturata comprende diverse tipologie di valutazione:la visita neuropsichiatrica infantile: anamnesi personale e familiare e obiettività neuropsichiatrica, la valutazione sintomatologica attraverso molti test, che indagano molte aree: competenze socio-comunicative, la valutazione delle competenze adattive, intervista ai genitori per la valutazione dello sviluppo adattivo, la valutazione della eventuale altra psicopatologia, la valutazione del linguaggio, l'esame neurologico.
Come vede la diagnosi corretta è complessa e deve essere condotta da neuropsichiatri infantili esperti.
Comprendo che il fatto che i segnali che ha notato possano essere avvicinabili all'autismo le generi sconforto, ma da qui ad una diagnosi di autismo c'è molto da accertare e non con semplici impressioni.
Cerchi di rincuorarsi intanto e segua le indicazioni della sua pediatra.
Cordialità,

Dr. Roberto Di Rubbo