Utente 953XXX
Gentili dottori,
mi chiamo Giulio e sono di Milano.dall' età di circa 20 anni ho iniziato a soffrire in maniera sempre piu' marcata ed invalidante (sia per la mia vita da studente che per la mia vita di relazione) di episodi depressivi ricorrenti via via sempre più lunghi. Mi spiego meglio: dopo aver iniziato l' università in maniera brillante,( ingegneria meccanica ) e con ottimi voti alla fine del terzo anno mi sono come bloccato,non avevo più concentrazione e non riuscivo più a capire nulla, era come se la mia mente si fosse chiusa. Anche la mia vita di relazione ne ha risentito: non uscivo piu' non vedevo piu' nessuno.
Di fatto ho passato 7 anni in uno stato depressivo fortissimo. A volte restavo a letto anche per settimane intere.Accanto a questo stato di prostrazione profondissima si sono manifestati pensieri ossessivi. tali pensieri, di natura e dal contento diverso di volta in volta, sono stati per me la maggiore fonte di sofferenza.Non sto qui a descrivere nei dettagli cio' che ho sofferto perche' sono certo che lo possiate immaginare. 1 anno fa in nun momento di relativa tranquillità decido da solo e con le mie forze che dovevo affidarmi ad uno specialista. Mi rivolgo quindi ad uno psichiatra di fiducia.La diagnosi è stata di depressione con tratti ossessivi. questo è stato esattamente cio' che ha scritto il dottore.Mi prescrive lo zoloft e le gocce di alprazolam al bisogno(non piu' di 10).da circa 5 mesi assumo quotidianamente 150mg di zoloft e con mio grande sollievo i pensieri ossessivi sono quasi del tutto spariti.( non vi dico che liberazione).In piu' sono passato da non riuscire a fare neanche un esame a prendere il massimo dei voti, cosi' di punto in bianco.
Ora peo' vorrei un vostro parere: è vero che le ossesioni sono passate ma molte volte, soprattutto i fine settimana e durante le vacanze soffro ancora di episodi depressivi, spesso non riesco ad alzarmi dal letto.Ne ho parlato con il mio dottore ma non ha dato importanza alla cosa.Per me pero' è fonte di sofferenza anche perche' in quelle giornate non riesco a lavorare.Nonostante abbia avuto diverse ragazze con relazioni più o meno lunghe di fatto non esco mai di casa se non per ciò che riguarda strettamente il lavoro e lo studio.Di fatto non esco mai la sera, praticamnete da sempre.per completezza ( non so quanto possa essere utile ) aggiungo che in famiglia tra i parenti prossimi si sono verificati diversi episodi di depressione e anche di schizzofrenia ( diagnosticata ). Vi prego datemi un vostro parere.La sofferenza mentale che ho provato e che a volte putroppo ritorna è davvero qulacosa di insostenibile.
Grazie per lo splendido lavoro che fate su questo sito e per la disponibilità che dimostrate.
giulio.

[#1]  
Dr. Tommaso Vannucchi

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PRATO (PO)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Gentile utente,purtroppo la depressione porta a questi stati di malessere se non peggiori,ha fatto bene a seguire le indicazioni dello specialista e seguire le cure come sono state precritte,non è da sottovalutare che nel suo caso si rileva verosimilmente una componente genetica pertanto richiede molta più attenzione per quanto riguarda la durata del trattamento.E' esplicito che quando la sua mente non è impegnata nelle attività lavorative,come nei week end,risenta di un rimuginamento di idee con avvertendo una deflessione dell'umore,in merito a questo le consiglio di parlare con il suo specialista al fine di ottimizzare il dosaggio dell'antidepressivo come vedrei utile nel suo caso accompagnare la terapia farmacologica con un intervento psicoterapeutico
Tommaso Vannucchi

[#2]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
i sintomi residui che lei riferisce e il ritiro sociale che descrive potrebbero risentire positivamente di un adeguamento della terapia antidepressiva, o anche dell'aggiunta di altri farmaci a diverso meccanismo di azione. Tale situazione va però necessariamente chiarita con il suo specialista di fiducia, sondando anche la possibilità di avvalersi di un percorso di tipo psicoterapico.
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#3] dopo  
Utente 953XXX

Ringrazio di cuore il dottor Vannucchi e il dottor Martiadis.
Gentili dottori ho parlato diverse volte con lo psichiatra che mi segue del problema degli episodi depressivi nei weekend e durante i giorni di vacanza ma lui ha sempre minimizzato la questione.
Vorrei aggiungere che negli ultimi 3 mesi sono dimagrito di oltre 10 Kg.e' un effetto collaterale del farmaco ?
Secondo voi la cura che mi è stata prescritta è corretta??
I pensieri ossessivi sono quasi del tutto scomparsi. le crisi depressive sono tuttora presenti anche se in misura leggermente meno grave e mi costringono spesse volte a letto.
Essendo io di Milano sarei lieto di conoscere l' opinione del dottor Pacini.
Vi ringrazio ancora di cuore.

[#4]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
non sono riportati per zoloft cali ponderali dell'entità che lei riferisce. Ne ha parlato anche con il suo medico di base per escludere qualsiasi situazione di origine organica?
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#5] dopo  
Utente 953XXX

Sinceramente no dottore, ma lo faro' al piu' presto.
che mi dice delle altre domande che le ho fatto.
La ringrazio ancora.

[#6]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
La terapia che lei pratica è indicata per il disturbo ossessivo e per le sindromi depressive. Per i sintomi residui che riferisce bisognerebbe indagare prima nella sfera organica (soprattutto sulla scorta del calo ponderale), dopodichè potrebbe essere utile discuterne con lo specialista evidenziando che tali sintomi sono mal tollerati e verificare l'opportunità e la possibilità di eventuali adeguamenti terapeutici.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it